Dispensa Normativa

RISERVATO AI COLLEGI (divulgabile agli iscritti)
CORONAVIRUS: UNA GUIDA OPERATIVA PER I TECNICI CON LE MISURE DI PREVENZIONE,I DECRETI, LE ORDINANZE, SANZIONI
Mentre il bilancio mondiale del Coronavirus sale a più di 2.400 vittime, l’Italia affronta la prima vera emergenza legata al Covid-19. Per confinare il contagio sono state chiuse le scuole, dai nidi alle università, i teatri, i cinema, i musei, i luoghi di aggregazione. Sospese le manifestazioni pubbliche di carattere sportivo, culturale e ludico. Molte iniziative sono in corso anche nel settore delle libere professioni. Sospese molte attività, chiusi i Collegi territoriali delle zone maggioramene colpite. Il CONSIGLIO NAZIONALE GEOMETRI ha rinviato tavoli di lavoro, che obbligavano lo spostamento dei referenti provenienti da ogni parte d'Italia.

I tecnici, che non riescono a rinviare sopralluoghi nei cantieri, sono chiamati alla massima cautela e prudenza, utilizzando i dispositivi di protezione individuali e rispettando le indicazioni impartite dal Ministero della Salute. Da evitare laddove possibile le riunioni di più persone in studio o in ambienti chiusi e la frequentazione degli Uffici affollati, oltre le riunioni di Condominio. Tossire nel gomito, evitare di abbracciare, di dare la mano per il saluto. Non toccarsi gli occhi e la bocca. Rispettare i 2 metri di distanza dalle persone. Lavarsi sempre le mani! Pulire le superfici con cloro e alcool. E tanto altro ancora!

Si allega la Guida

Cordiali saluti
La segreteria
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/CORONA_VIRUS_OPUSCOLO_TECNICO_0....
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RISERVATO AI COLLEGI (divulgabile agli iscritti)
CORONAVIRUS: IL DECRETO SOSPENSIONE VERSAMENTI E ADEMPIMENTI TRIBUTARI
E’ stato firmato dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, il decreto ministeriale che interviene sugli adempimenti a carico dei contribuenti residenti nelle zone interessate dal Decreto della Presidenza del Consiglio, recante Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza dal virus Covid-19.
Vengono sospesi i versamenti delle imposte e delle ritenute e gli adempimenti tributari per i contribuenti e le imprese residenti o che operano negli undici comuni interessati dalle misure di contenimento del contagio da Coronavirus. La sospensione riguarda anche le cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione e quelli conseguenti ad accertamenti esecutivi. Il decreto, in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, riguarda i versamenti e gli adempimenti scadenti nel periodo compreso fra il 21 febbraio e il 31 marzo 2020. Ecco l’elenco dei comuni coinvolti:
-Bertonico,
-Casalpusterlengo,
-Castelgerundo,
-Castiglione D’Adda,
-Codogno,
-Fombio,
-Maleo,
-San Fiorano,
-Somaglia
tutti in Lombardia
e Vo’ in Veneto.

Si allega il Decreto

Cordiali saluti
La segreteria
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/DM-Proroga-Termini-Zone-Rosse.pd...
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RISERVATO AI COLLEGI (divulgabile agli iscritti)
IL TERRENO NON È PIÙ EDIFICABILE: PER IL REGISTRO CONTA LA DATA DELL'ATTO
Legittimo il comportamento dell'ufficio, che ha determinato il valore sulla base della sua natura con riferimento al momento in cui si producono i relativi effetti traslativi o costitutivi. Il valore degli immobili da considerare ai fini del pagamento dell'imposta di registro deve essere determinato tenendo conto della natura del bene alla data dell'atto, senza che abbiano rilievo le successive vicende giudiziarie relative al medesimo bene.
Questo è il principio sancito dalla Corte di cassazione, con l'ordinanza n. 561 del 15 gennaio 2020.

Si allega la Sentenza

Cordiali saluti
La segreteria
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/CORTEDICASSAZIONE-TERRENO.pdf
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RISERVATO AI COLLEGI (divulgabile agli iscritti)
EDIFICI ASSIMILATI AD ABITAZIONI CIVILI:QUALE ALIQUOTA IVA
Rispondendo all’interpello n. 41/2020 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l’aliquota IVA del 10% si applica anche agli edifici destinati a finalità di interesse generale che sono contemplati nel R.D. 1094/1938: nonostante l’abrogazione di quest’ultimo con l’entrata in vigore del decreto-legge numero 200/2008, resta valido il richiamo normativo operato dalle disposizioni IVA.
Dunque rientrano nell’agevolazione “gli edifici scolastici, le caserme, gli ospedali, le case di cura, i ricoveri, le colonie climatiche, i collegi, gli educandati, gli asili infantili, gli orfanotrofi e simili”. E’ stato inoltre precisato che non vi è alcun nesso tra applicabilità del reverse charge e aliquote IVA.
Appalti, IVA e reverse charge: chiarimenti
I dubbi posti dall’istante riguardavano contratti d’appalto e subappalto, l’applicazione della disciplina dell’inversione contabile e la possibilità di applicare l’imposta sul valore aggiunto al 10% per la costruzione di case di cura.
Il caso esaminato dalle Entrate riguardava una società e una fondazione ONLUS che in vista della stipula di un contratto di appalto per la costruzione di una struttura destinata a ospitare e assistere persone affette da disturbi dello spettro autistico in una struttura residenziale extra-ospedaliera da accreditare presso la Regione intendevano realizzare il progetto con una specifica divisione dei ruoli:
• alla società si voleva affidare il ruolo di general contractor con facoltà di delegare – in subappalto – parte dell’esecuzione delle opere ad imprese terze, riservandosi tuttavia di svolgere direttamente i servizi di efficientamento energetico;
• costituire un’associazione temporanea di imprese alla quale affidare – mediante appalto – la realizzazione del progetto, con la società come capogruppo, svolgendo, tuttavia, in proprio i predetti servizi di efficientamento energetico;
• stipulare diversi contratti d’appalto che hanno come oggetto la costruzione del complesso edilizio nelle sue diverse componenti delle opere civili, degli impianti, delle opere e dei servizi connessi all’efficientamento energetico, da affidare a diversi operatori;
• affidare il project management alla Fondazione che ha demandato a professionisti specializzati le attività progettuali, la direzione dei lavori e la predisposizione del piano di sicurezza.
Si chiedeva quindi all’Agenzia delle Entrate la possibilità di applicare l’IVA agevolata al 10% per la costruzione della casa di cura, lo stesso valore che si applica alle abitazioni non di lusso e di avvalersi del reverse charge di cui all’articolo 17, comma 6, lettere a) ed ater) del d.P.R. n. 633 del 1972 per quanto riguarda i contratti di subappalto che saranno stipulati per l’esecuzione di parte del progetto.
Prima di tutto, le Entrate hanno confermato che le case di cura possono rientrare tra le costruzioni che hanno un’aliquota IVA agevolata al 10%, precisando però che tale agevolazione risulta inapplicabile nei contratti d’appalto con un corrispettivo unico forfettario in cui sono incluse prestazioni con diverse aliquote: nei contratti di appalto tra le aliquote IVA prevale la più alta.
Pertanto se il se la struttura viene realizzata sulla base di un unico contratto di appalto con un corrispettivo unico forfettario, l’intera prestazione è soggetta all’aliquota IVA più elevata, in virtù del principio generale dell’inscindibilità del contratto di appalto.
Per applicare le aliquote IVA differenti è necessario distinguere in maniera certa l’ammontare dei corrispettivi che riguardano le diverse prestazioni.
Viene in ultimo sottolineato che per quanto riguarda il meccanismo dell’inversione contabile, questo prescinde totalmente dalle aliquote applicabili:
-Nella fattispecie prospettata dai contribuenti, il reverse charge si applica unicamente al ricorrere delle condizioni di cui all’articolo 17, comma 6, lettere a) e ater) del Decreto IVA, peraltro – come ammesso anche dagli Istanti – ampiamente commentati dalla scrivente in numerosi documenti di prassi a cui si rinvia (cfr. in primis circolari 29 dicembre 2006, n. 37/E, 14 marzo 2015, n. 14/E e 22 dicembre 2015, n. 37/E). Con riferimento a questo aspetto, pertanto, l’interpello deve ritenersi inammissibile per la mancanza di obiettive condizioni di incertezza.

Si allega la Risposta all’Interpello 41/2020

Cordiali saluti
La segreteria
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/Risposta_n.41_del_2020.pdf
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RISERVATO AI COLLEGI (divulgabile agli iscritti)
PARTITE IVA INATTIVE: CHIUSURA DOPO TRE ANNI
L’Agenzia delle Entrate chiude d’ufficio le Partite IVA inattive da almeno tre anni e, per quanto riguarda le imprese, sempre se non sono operative in alcun modo da almeno tre anni, viene cancellato anche il codice fiscale. Le modalità dell’operazione sono descritte nel provvedimento del 3 dicembre dell’Agenzia delle Entrate, che ha stabilito l’opera di semplificazione in attuazione dell’articolo 35, comma 15-quinquies, del Dpr 633/1972.
Per chiudere la partita IVA, il fisco controlla, sulla base dei dati e degli elementi in suo possesso, i contribuenti risultano non aver esercitato, nelle tre annualità precedenti, attività di impresa ovvero attività artistiche o professionali. Vengono effettuati riscontri automatizzati con le informazioni disponibili in Anagrafe Tributaria, per accertare che, nelle tre annualità precedenti, non siano state presentate, se dovute, la dichiarazione IVA o dei redditi di lavoro autonomo o d’impresa.
Come detto, nel caso delle imprese, o comunque dei soggetti diversi dalle persone fisiche, nel caso in cui venga accertata la totale inattività viene cancellato anche il codice fiscale.
In ogni caso, prima di procedere a queste operazioni l’Agenzia delle Entrate invia una comunicazione preventiva di chiusura d’ufficio della partita IVA mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno. Il contribuente a questo punto ha 60 giorni di tempo per chiarire la propria posizione, nel caso in cui voglia mantenere attiva la partita IVA e, se si tratta di un’azienda, anche il codice fiscale. Il Fisco valuterà la richiesta e procederà ad accoglierla oppure a rispondere negativamente, fornendo le motivazioni necessarie.

Si allega il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate

Cordiali saluti
La segreteria
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CON LA SEPARAZIONE CONSENSUALE DECADONO I BENEFICI PRIMA CASA
La vendita a terzi dell’abitazione, concordata con il coniuge a seguito di separazione siglata davanti all’ufficiale di Stato civile non omologata da un giudice, comporta la decadenza dalle agevolazioni prima casa fruite originariamente per l’acquisto dell’immobile. È la sintesi della risposta dell’Agenzia n. 80 del 27 febbraio 2020.

Si allega la Risposta dell’Agenzia delle Entrate

Cordiali saluti
La segreteria
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/Risposta-80-2020.pdf
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SOLE24ORE- LE PROFESSIONI CAMBIANO SECONDO LA SVOLTA GREEN: TRA I PROFILI EMERGENTI IL GEOMETRA ESPERTO IN EDIFICIO SALUBRE
La sostenibilità ambientale non può essere solo uno slogan, ma ha bisogno di essere tradotta in pratica. Per farlo secondo un inserto del Sole 24 Ore ha bisogno di nuovi profili professionali, anche in risposta all’Agenda 2030 approvata dalle Nazioni Unite.
In alcuni casi si tratta di profili che stanno nascendo, in altri di competenze specialistiche che si aggiungono a quelle delle professioni tradizionali.
La prospettiva che regge le nuove competenze è quella dello “stare bene”, sia dell’ecosistema che dell’individuo. Tra le figure professionali c’è quella dell’Esperto della Salubrità Indoor nata in seno al Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati – grazie al progetto dell’Associazione Nazionale delle Donne Geometra, che da anni si è adoperata per creare le condizioni per definire un profilo che richiede diverse competenze e crea occupazione.
Competenze legate alla struttura dell’edificio (risanamento e prevenzione di umidità e condense), alla qualità dell’aria indoor (Voc, polveri sottili, Radon), fino agli aspetti che riguardano l’acustica, la luce, la salubrità dell’acqua, il colore e l’attività di consulenza di parte e giudiziale nei crescenti contenziosi per il risarcimento del danno patrimoniale e della salute.
Competenze sempre più richieste – sottolinea il Sole24Ore, di pari passo con la nuova attenzione del mercato per la salubrità degli spazi confinati.
Garantire una casa salubre sotto tutti gli aspetti significa riuscire a far collaborare professionisti con esperienze diverse fra di loro. Sul tema, è fondamentale il confronto interprofessionale a partire da quello con le discipline mediche e legali. La progettazione a misura di ambiente è entrata a pieno titolo nei percorsi universitari e nelle professioni tecniche, dove detiene il primato la Categoria dei Geometri, che rilascia attestati di qualifica dopo un percorso di 80 ore con la collaborazione di Università e Enti qualificati.
Per ogni informazione sul percorso formativo scrivete a: info@tecnicieprofessione.it oppure contattate il numero 3388886182 oppure 3332929917

Si allega l’inserto del sole 24Ore con i nuovi profili professionali emergenti

Cordiali saluti
La segreteria
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/Il_Sole_24_Ore_17_Febbraio_2020_...
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RISERVATO AI COLLEGI (divulgabile agli iscritti)
LA CONSULENZA TECNICA D’UFFICIO E I POTERI DEL CTU
Quali i poteri, quali i limiti, quali le conseguenze processuali del consulente tecnico d'ufficio, secondo il recente orientamento della Cassazione? Tre, le questioni di diritto poste alla Suprema Corte di Cassazione Civile sentenza n. 31886/2019, in relazione a:
a) quali siano i poteri istruttori del consulente tecnico d'ufficio, e quali i loro limiti;
b) se, ed in quali casi, a quei limiti possa derogarsi per volontà della legge, per ordine del giudice o per consenso delle parti;
c) quali siano le conseguenze processuali della non giustificata violazione di quei poteri.
In un opuscolo allegato sono riportati i contenuti di indirizzo e copia della sentenza

Cordiali saluti
La segreteria
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/IL_CTU_2020.pdf
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RISERVATO AI COLLEGI (divulgabile agli iscritti)
NUOVO DECRETO CON TUTTE LE MISURE DISPOSTE PER IL CORONAVIRUS
E’ stato varato il testo del decreto della Presidenza del Consiglio del 1° Marzo per fare fronte alla diffusione del coronavirus in Italia. Il testo distingue le misure sulla base delle aree geografiche d'intervento.Nel provvedimento, viene confermata la sospensione delle attività scolastiche fino all’8 marzo nelle regioni più colpite. Inoltre in Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e nelle province di Savona e Pesaro e Urbino viene introdotta la regola del droplet.
Questa prevede che venga garantita una distanza minima di un metro tra una persona e un’altra in tutti i locali pubblici. Le sedi degli ordini professionali, le aule di formazione, i locali per convegni, ecc sono luoghi di frequentazione collettiva.
Le misure previste sono di natura diversa rispetto alla zona rossa, zona gialla e il restante territorio nazionale. Infatti alla zona rossa (in Lombardia i comuni di Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D'Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini; in Veneto il comune di Vò) alla zona gialla (L'Emilia Romagna, la Lombardia, il Veneto, le province di Pesaro e Urbino, Savona), si aggiungono misure per tutto il territorio nazionale.
Le varie misure sono contenute nell’opuscolo allegato unitamente alla copia del Decreto.
La zona rossa
Le misure di contenimento del virus sono: divieto di allontanamento da parte di tutti gli individui presenti; il divieto di accesso, la sospensione di manifestazioni e iniziative, la chiusura delle scuole, la sospensione dei viaggi d'istruzione, la chiusura dei musei e degli altri istituti culturali, la sospensione dell'attività dei pubblici uffici (salvo per i servizi essenziali), la sospensione delle procedure concorsuali, la chiusura di tutte le attività commerciali ad esclusione di quelle di pubblica utilità, la sospensione dei servizi di trasporto, la sospensione delle attività delle imprese ad esclusione di quelle che erogano servizi essenziali.
La zona gialla
In questi territori sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive, le trasferte dei tifosi. Il decreto però consente lo svolgimento delle competizioni a porte chiuse. Sospese anche tutte le manifestazioni di carattere "non ordinario" comprese quelle di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso (cinema, teatri, discoteche etc.). L'apertura dei luoghi di culto sarà condizionata all'adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone. Le scuole di ogni e grado resteranno chiuse. I musei saranno aperti a condizione che assicurino modalità di fruizione contingentata. I concorsi pubblici sono sospesi. Bar e ristoranti potranno espletare i servizi a condizione di servire solo clienti con il posto a sedere e gli avventori dovranno restare a un metro di distanza. Ci sarà una limitazione dell'accesso dei visitatori alle strutture di degenza. Sono sospesi i congedi ordinari del personale sanitario e tecnico. Nelle province di Bergamo, Lodi, Piacenza e Cremona è prevista la chiusura nel fine settimana dei grandi centri commerciali. In Lombardia e nella provincia di Piacenza resteranno chiuse palestre, centri sportivi e termali. Gli uffici giudiziari potranno avere un orario ridotto.
Su tutto il territorio nazionale
Misure di prevenzione saranno affisse in tutte le scuole di ordine e grado. Soluzioni disinfettanti per l'igiene delle mani saranno messe a disposizione negli edifici della pubblica amministrazione e nei locali aperti al pubblico. I sindaci promuoveranno la diffusione delle informazioni nei locali commerciali. Le aziende di trasporto pubblico adotteranno interventi straordinari per la sanificazione. Nelle procedure concorsuali saranno adottate misure per ridurre i contatti tra i candidati. Chi a partire dal 14 febbraio sia tornato dalla Cina o dalla zona rossa italiana deve fornire comunicazione alla propria Asl. Vengono agevolate forme di telelavoro. Tutti i viaggi di istruzione sono sospesi fino al 15 marzo.

Agevolazioni previste Decreto Coronavirus ultimissime notizie:
Il ministro del Lavoro, illustrando su Facebook, le misure messe in campo nelle aree interessate dal coronavirus, ha spiegato che ci sarà anche "la sospensione del pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi assicurativi fino al 30 aprile 2020''. Inoltre ci sarà una "indennità per autonomi, professionisti e collaboratori, della durata di 3 mesi e sarà parametrata sulla base dell’effettivo periodo di sospensione dell’attività''.
"Per i lavoratori del turismo di tutta Italia, sia autonomi sia dipendenti, verrà sospeso sempre fino al 30 aprile il pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi assicurativi''.
Inoltre arriva la sospensione per 6 mesi delle bollette di luce, gas, acqua e anche dei rifiuti per le zone colpite dal coronavirus.

Decreto Coronavirus 2020 novità in materia fiscale:
Ecco le ultimissime novità decreto Coronavirus in materia fiscale:
Dichiarazione dei redditi 2020 nuova scadenza 730/2020 per effetto del decreto Coronavirus varato dal governo il 28 febbraio 2020, cambia così il calendario fiscale 2020:
• Proroga invio dati Certificazione unica 2020 all'Agenzia delle Entrate: il decreto Coronavirus ha previsto lo slittamento dal 7 marzo - 9 marzo al 31 marzo 2020 l’invio telematico delle certificazioni uniche dei lavoratori dipendenti e di tutti gli altri soggetti interessati dalla dichiarazione dei redditi precompilata.
• nuova scadenza 730/2020 al 30 settembre 2020. Il decreto anticipa così al 2020 anziché al 2021 il nuovo termine per l'invio della dichiarazione dei redditi tramite 730 introdotto dal decreto fiscale 2020.
• proroga fino al 31 marzo 2020 per comunicare i dati della Precompilata. Il Governo andando incontro alle difficoltà di imprese e professionisti, ha dato più tempo agli operatori per comunicare all’agenzia delle Entrate i dati necessari alla predisposizione del 730 precompilato: dai redditi percepiti dai lavoratori alle spese che danno diritto agli oneri detraibili, come ad esempio quelle per interessi passivi sui mutui o le rette di asili nido e università, per cui non più al 28 febbraio ma al 31 marzo. Dal 2021, sempre per effetto del Dl fiscale 2020, la scadenza ordinaria sarà il 16 marzo.
• Precompilata al 5 maggio 2020: la messa a disposizione del 730 precompilato 2020 e al modello Redditi precompilato 2020 slitta dal 15 aprile al 5 maggio 2020.
• Rimborso 730/2020: i tecnici confermano che per i rimborsi IRPEF 730 in busta paga o nel cedolino dello stipendio. non ci sarà alcun ritardo in quanto il rimborso arriverà nella prima retribuzione utile e comunque nel mese successivo alla liquidazione del modello, per cui per chi presenta il 730 a maggio si vedrà effettuare il conguaglio (a credito o a debito) nella retribuzione di giugno o, al più tardi, di luglio.

Nuovo decreto Coronavirus misure speciali per le imprese:
Nuovo decreto Coronavirus misure urgenti per le imprese: dopo il decreto sullo stop alle tasse, adempimenti nella zona rossa, sul tavolo dell’esecutivo è in arrivo un nuovo decreto misure speciali per le imprese.
Il nuovo e terzo decreto Coronavirus contiene come già detto misure speciali per le imprese che dovranno essere sostenute attraverso anche una maggiore flessibilità sui conti da parte dell'Europa.Vanno individuati strumenti diversi per le imprese coinvolte nella zona rossa, che hanno una ricaduta più grande. E poi ci sono settori come il turismo, che deve far fronte al fatto che molte prenotazioni vengono cancellate. Alcune anche a lungo raggio, per il periodo estivo.
Uno degli elementi è garantire la necessaria liquidità alle imprese e quindi un accesso più semplificato al fondo centrale di garanzia e al fondo per le piccole e medie imprese.
Nei prossimi giorni il MISE incontrerà anche l'Abi (l'associazione bancaria italiana) per parlare della sospensione delle rate dei mutui, ci sarà l'incontro con i venditori dei servizi energetici per lo stop temporaneo del pagamento delle bollette.
Inoltre il Mise sta considerando anche l'eventuale proroga dell’entrata in vigore del "decreto crisi d’impresa" prevista per il 15 agosto in modo da dare respiro alle imprese.
Possibile anche lo stanziamento di risorse del Mise ma per capirne l'ammontare si dovrà prima determinare le zone di aiuto se la zona rossa, la zona gialla, o se verranno invece considerate anche le aziende colpite indirettamente dall'emergenza coronavirus.
Riconosciuta una indennità mensile pari a 500 euro per un massimo di 3 mesi e parametrata all’effettivo periodo di sospensione dell’attività in favore di:
• collaboratori coordinati e continuativi;
• titolari di rapporti di agenzia e di rappresentanza commerciale;
• lavoratori autonomi;
• professionisti,
che svolgono la loro attività lavorativa nei comuni della zona rossa o che siano residenti o domiciliati in quei comuni prima dell’entrata in vigore del decreto legge.

Decreto Coronavirus 2020: sospensione tasse, adempimenti, bollette e mutui
Decreto Coronavirus: sospensione tasse, adempimenti, bollette e mutui: cosa prevede il testo? Al fine di far fronte all’emergenza Coronavirus che sta condizionando numerosi aspetti della vita quotidiana dei cittadini, il Governo è pronto a varare ulteriori misure emergenziali. Oltre quindi al decreto Coronavirus già pubblicato in Gazzetta Ufficiale che ha previsto misure di contenimento nei Comuni focolaio e la sospensione delle attività scolastiche, cinema, chiese ecc nelle Regioni colpite dal contagio Coronavirus, è in arrivo un secondo decreto legge che il Ministero dell’Economia e delle Finanze sta per emanare grazie al quale cui verranno sospesi gli adempimenti fiscali e tributari nelle zone interessate dai provvedimenti restrittivi adottati dal Governo e dagli enti locali.
In particolare, il decreto Coronavirus per l’Economia prevede:
• sospensione degli adempimenti fiscali e del lavoro, con contestuale “proroga” - tecnicamente si tratta di una rimessione in termini - di quelli in scadenza durante il periodo di validità dei provvedimenti restrittivi varati dal Governo e dagli enti locali;
• sospensione del pagamento delle bollette elettriche e delle utenze in generale per 6 mesi;
• approvazione di facilitazioni per l’accesso delle imprese coinvolte dall’emergenza Coronavirus al Fondo di garanzia per le Pmi;
• introduzione di contributi straordinari per la ripresa delle attività, una volta accertati i danni;
• sospensione dei pagamenti delle rate dei mutui bancari.
• attivazione di strumenti a sostegno del reddito, come CIG ordinaria, fondo di integrazione salariale o Cig in deroga per le aziende con meno di 6 dipendenti.
• Sospensione cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione e quelli conseguenti ad accertamenti esecutivi. Il decreto, in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, riguarda i versamenti e gli adempimenti aventi scadenza tra il 21 febbraio e il 31 marzo 2020.
Il provvedimento di cui sopra interesserà i Comuni destinatari dei provvedimenti di cui sopra sono:
• in Lombardia Bertonico (LO) Casalpusterlengo (LO) Castelgerundo (LO) Castiglione D'Adda (LO) Codogno (LO) Fombio (LO) Maleo (LO) San Fiorano (LO) Somaglia (LO) Terranova dei Passerini (LO);
• in Veneto Vo' (PD).

Si allega opuscolo esplicativo con il decreto del 1° marzo 2020

Cordiali saluti
La segreteria
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/DECRETO_1_MARZO.pdf
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RISERVATO (divulgabile agli iscritti)
IVA RIDOTTA IN EDILIZIA PER I “BENI FINITI”
L’Agenzia delle Entrate, con la risposta all’interpello n. 71/2020, ha fornito chiarimenti in merito all’individuazione dei cosiddetti “beni finiti” in edilizia, per i quali è prevista l’applicazione delle aliquote IVA ridotte. Nel documento viene precisato in particolare che possono rientrare nella categoria dei “beni finiti”, diversi quindi dalle materie prime e semilavorate:
 la ringhiera per balcone completa di ogni elemento;
 la ringhiera per recinzione completa di ogni elemento;
 le tettoie per balconi e le terrazze che vengono montate sul pavimento e sulla facciata dell’edificio.
Il tutto a patto che esse siano conformi ai requisiti previsti di individualità e autonomia funzionale, ovvero risultino sostituibili in modo assolutamente autonomo dalla struttura della quale fanno parte, senza perdere le proprie caratteristiche, tanto da essere suscettibili di ripetute utilizzazioni, non solo in astratto.
Le aliquote agevolate da applicare in caso di cessione di beni finiti sono le seguenti:
 4% in caso di cessione per costruzione, anche in economia, di fabbricati di tipo economico aventi le caratteristiche richieste dalla “Legge Tupini” nonché delle costruzioni rurali;
 10% in caso di realizzazione di opere e impianti di cui al n. 127-quinquies, tab. A parte III, D.P.R. n. 633/1972 (opere di urbanizzazione, impianti, edifici assimilati ai fabbricati “Legge Tupini”) nonché degli interventi di recupero agevolati.
Scarica l’interpello cliccando qui

Cordiali saluti
La segreteria
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RISERVATO (divulgabile agli iscritti)
CORONAVIRUS: ARRIVATO UN NUOVO DECRETO
Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19, è stato emanato il Nuovo Decreto del 4.3.2020. Sull’intero territorio nazionale si applicano le seguenti misure:
a) sono sospesi i congressi, le riunioni, i meeting e gli eventi sociali, in cui è coinvolto personale sanitario o personale incaricato dello svolgimento di servizi pubblici essenziali o di pubblica utilità; è altresì differita a data successiva al termine di efficacia del presente decreto ogni altra attività convegnistica o congressuale;
b) sono sospese le manifestazioni e gli eventi di qualsiasi natura, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato, che comportano affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro di cui all’allegato 1, lettera d);
c) sono sospesi altresì gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato; resta comunque consentito, nei comuni diversi da quelli di cui all’allegato 1 al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° marzo 2020, e successive modificazioni, lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonché delle sedute di allenamento degli atleti agonisti, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico; in tutti tali casi, le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano. Lo sport di base e le attività motorie in genere, svolte all’aperto ovvero all’interno di palestre, piscine e centri sportivi di ogni tipo, sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della raccomandazione di cui all’allegato 1, lettera d);
d) limitatamente al periodo intercorrente dal giorno successivo a quello di efficacia del presente decreto e fino al 15 marzo 2020, sono sospesi i servizi educativi per l’infanzia di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, e le attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché la frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, di corsi professionali, master e università per anziani, ferma in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza; sono esclusi dalla sospensione i corsi post universitari connessi con l’esercizio di professioni sanitarie, ivi inclusi quelli per i medici in formazione specialistica, i corsi di formazione specifica in medicina generale, le attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie, nonché le attività delle scuole di formazione attivate presso i ministeri dell’interno e della difesa;
e) sono sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado;
f) fermo restando quanto previsto dalla lettera d), la riammissione nei servizi educativi per l’infanzia di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, e nelle scuole di ogni ordine e grado per assenze dovute a malattia infettiva soggetta a notifica obbligatoria ai sensi del decreto del Ministro della sanità del 15 novembre 1990, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 6 dell’8 gennaio 1991, di durata superiore a cinque giorni, avviene dietro presentazione di certificato medico, anche in deroga alle disposizioni vigenti;
g) i dirigenti scolastici, sentito il collegio dei docenti, attivano, ove possibile e per tutta la durata della sospensione delle attività didattiche nelle scuole, modalità di didattica a distanza avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità;
h) nelle Università e nelle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, per tutta la durata della sospensione, le attività didattiche o curriculari possono essere svolte, ove possibile, con modalità a distanza, individuate dalle medesime Università e Istituzioni, avuto particolare riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità; le Università e le Istituzioni, successivamente al ripristino dell’ordinaria funzionalità, assicurano, laddove ritenuto necessario ed in ogni caso individuandone le relative modalità, il recupero delle attività formative nonché di quelle curriculari ovvero di ogni altra prova o verifica, anche intermedia, che risultino funzionali al completamento del percorso didattico;
i) a beneficio degli studenti ai quali non è consentita, per le esigenze connesse all’emergenza sanitaria di cui al presente decreto, la partecipazione alle attività didattiche o curriculari delle Università e delle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, tali attività possono essere svolte, ove possibile, con modalità a distanza, individuate dalle medesime Università e Istituzioni, avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità; le Università e le Istituzioni assicurano, laddove ritenuto necessario e in ogni caso individuandone le relative modalità, il recupero delle attività formative, nonché di quelle curriculari, ovvero di ogni altra prova o verifica, anche intermedia, che risultino funzionali al completamento del percorso didattico; le assenze maturate dagli studenti di cui alla presente lettera non sono computate ai fini della eventuale ammissione ad esami finali nonché ai fini delle relative valutazioni;
l) è fatto divieto agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione e dei pronto soccorso (DEA/PS), salve specifiche diverse indicazioni del personale sanitario preposto;
m) l’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (RSA) e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, è limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione;
n) la modalità di lavoro agile disciplinata dagli articoli da 18 a 23 della legge 22 maggio 2017, n. 81, può essere applicata, per la durata dello stato di emergenza di cui alla deliberazione del Consiglio dei ministri 31 gennaio 2020, dai datori di lavoro a ogni rapporto di lavoro subordinato, nel rispetto dei principi dettati dalle menzionate disposizioni, anche in assenza degli accordi individuali ivi previsti; gli obblighi di informativa di cui all’articolo 22 della legge 22 maggio 2017, n. 81, sono assolti in via telematica anche ricorrendo alla documentazione resa disponibile sul sito dell'Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro;
o) con apposito provvedimento dirigenziale è disposta, in favore dei candidati che non hanno potuto sostenere le prove d’esame in ragione della sospensione di cui all’articolo 1, comma 1, lettera f) del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 febbraio 2020, la proroga dei termini previsti dagli articoli 121 e 122 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285;
p) tenuto conto delle indicazioni fornite dal Ministero della salute, d’intesa con il coordinatore degli interventi per il superamento dell’emergenza coronavirus, le articolazioni territoriali del Servizio sanitario nazionale assicurano al Ministero della giustizia idoneo supporto per il contenimento della diffusione del contagio del COVID-19, anche mediante adeguati presidi idonei a garantire, secondo i protocolli sanitari elaborati dalla Direzione generale della prevenzione sanitaria del Ministero della salute, i nuovi ingressi negli istituti penitenziari e negli istituti penali per minorenni, con particolare riguardo ai soggetti provenienti dai comuni di cui all’allegato 1 al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° marzo 2020, e successive modificazioni, sino al termine dello stato di emergenza.
Per altri 30 giorni, siamo chiamati ad un cambiamento dello stile di vita.
Fra le ultime indicazioni, anche quella di evitare monili mentre ci si lavano le mani, perché sono di ostacolo al corretto modo di farlo, e di evitare scambi di bottiglie e bicchieri, in particolare durante le attività sportive. Si raccomanda poi ai Comuni e alle associazioni di offrire attività ricreative individuali, magari da svolgere all'aperto.
Le persone che hanno oltre 75 anni e quelle che ne hanno più di 65 e sono ammalate sono invitate a non frequentare luoghi affollati.
Viene inoltre raccomandato a tutti di evitare, quando possibile, abbracci, baci e strette di mano, e di mantenere la distanza di un metro dalle altre persone.
Ciascuno di noi è chiamato a partecipare con responsabilità all’applicazione delle indicazioni impartite, per contenere la diffusione del virus.
Si allega copia del Decreto

Cordiali saluti
La segreteria
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Tecnici&Professione
PROFESSIONE GEOMETRA
INFORMAZIONI PROFESSIONALI (Divulgabile agli iscritti)

Gentilissimi,
sono giorni complessi quelli che tutti noi stiamo vivendo, incertezza, paura, notizie contrastanti relative ad un “nemico invisibile” ma tanto minaccioso, che si è presentato dietro la porta di tutti con il nome di Covid19 e che nessuno avrebbe mai immaginato. Un codice malevolo che ci ha isolato, fatto chiudere le attività, portati dentro l’incertezza più buia, cambiato le relazioni umane e che ogni giorno ci fa leggere bollettini con numeri di guerra; tanti malati e tanti morti che ci lasciano indifesi e sconvolti.
Siamo invitati a rispettare le regole e tutti lo stiamo facendo per evitare il rischio di allargare la diffusione del contagio e limitare il numero dei morti, stiamo affrontando una infinità di sacrifici, tante volte indeboliti nel pensare a cosa sarà dopo, ma siamo certi che da questa prova ne usciremo più forti, solidali, generosi…….migliori. Mai come ora sentiamo il bisogno di condividere e sentirci vicini, forse perché abbiamo bisogno di sapere che ci siamo e ci saremo per ritornare alla certezza, alla normale quotidianità. Nessuno di noi è stato preservato da questa emergenza, insieme riusciremo a superare ogni criticità; quelle mani che oggi non possiamo stringerci saranno forti nel poterci aiutare l’uno con l’altro con un senso di vera fratellanza e piena umanità. E’ un momento di silenzio sconvolgente, strade deserte, esiliati in casa con un unico desiderio che finisca tutto e presto. Ci manca la vita di sempre…ci manchiamo davvero tanto. Questo è il tempo dell’attesa, attesa che passi, ma guariremo, si certo che guariremo e tutto sarà ancora più bello, come la stretta di mano e un vero abbraccio. Ma è anche il tempo della solidarietà ed è con questo spirito, certi del sostegno e l’approvazione degli associati che abbiamo devoluto una somma seppur modesta all’Azienda Socio Sanitaria Territoriale Giovanni XXIII di Bergamo, dedicata agli ammalati e le vittime, per l’acquisto di ventilatori e materiale sanitario. Senza imprudenze e allarmismi, possiamo e dobbiamo aver fiducia, perché “insieme” ce la faremo sicuramente. Si ce la faremo!
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 Decreto Cura Italia: possibile apertura agli iscritti agli albi professionali con redditi più bassi all’indennità di 600 euro. Per accedere clicca qui
 Maxi decreto “Cura Italia per emergenza Coronavirus. Per accedere clicca qui
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 Decreto “Cura Italia”: Affitto negozi e credito d’imposta al 60%. Per accedere clicca qui
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Opuscoli Riservati ai Collegi Associati
• PREVENZIONE ANTICORRUZIONE ORDINI E COLLEGI PROFESSIONALI NUOVE PRECISAZIONI DELL’ANAC
• CORONAVIRUS: VADEMECUM DEL GEOMETRA LIBERO PROFESSIONISTA
• VADEMECUM CORONAVIRUS: LA SALUTE IN CASA CON INDIRIZZI ISTITUTO SUPERIORE SANITA’
• MISURE DI SOSTEGNO PER IMPRESE E FAMIGLIE DELLE ZONE COLPITE DA CORONAVIRUS
• SICUREZZA IN CANTIERE
• OPUSCOLO ANIT
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• BONUS FACCIATE AGENZIA DELLE ENTRATE
• VADEMECUM ANTIPANICO CORONAVIRUS
• MASCHERINE UTILIZZO MINISTERO DELL’INTERNO
Opuscoli Riservati ai Singoli Associati
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La Segreteria

#iorestoacasa #uniticelafaremo #andratuttobene

E' severamente vietata la riproduzione e la divulgazione a terzi del materiale fornito

QUOTA ASSOCIATIVA ANNO 2020
Per essere iscritto all’Associazione Nazionale Donne Geometra e usufruire di tutti i servizi riservati ai soci (copie sentenze, servizio on-line, informazioni, allegati, approfondimenti, programmi, agevolazioni per corsi formazione,ecc.), occorre effettuare il versamento della quota annuale di Euro 25,00 (per i Soci Ordinari), Euro 15,00 (per Tirocinanti e Studenti), Euro 150,00 (Collegi provinciali e Enti), tramite :
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CAMBIA IL MODELLO DI AUTOCERTIFICAZIONE CORONAVIRUS (Divulgabile agli iscritti)
Cambia di nuovo il modulo per l'autocertificazione dei cittadini che intendono fare spostamenti. Lo prevede una circolare inviata ai prefetti dal capo della Polizia (allegata alla presente), alla luce del nuovo decreto del Presidente del Consiglio pubblicato in Gazzetta Ufficiale e contenente ulteriori misure contro la diffusione del Coronavirus.
Nel nuovo modulo il dichiarante deve indicare oltre alla residenza anche il domicilio. Nella prima parte, tra i provvedimenti di cui deve dichiarare di essere a conoscenza, ci sono anche il Dpcm del 22 marzo e l'ordinanza del Ministero della Salute del 20 marzo "concernenti le limitazioni alle possibilità di spostamento delle persone" nel territorio nazionale. Nel nuovo modulo occorre inoltre indicare da dove lo spostamento è cominciato e la destinazione. Per quanto riguarda i motivi, restano le "comprovate esigenze lavorative", i "motivi di salute" e la "situazione di necessità", mentre la voce "assoluta urgenza" sostituisce quella del "rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza", in quanto viene recepito il dpcm del 22 marzo che vieta i trasferimenti da un Comune all'altro. Infine rimane la "situazione di necessità" per spostamenti all'interno dello stesso Comune, come già previsto dai Dpcm dell'8 e del 9 marzo.
Inoltre è consentito - l'impiego di droni per "le operazioni di monitoraggio degli spostamenti dei cittadini sul territorio comunale" da parte delle Polizie locali. Lo prevede una disposizione dell'Enac - valida fino al 3 aprile (allegata alla presente)- che consente di derogare ad alcune norme del regolamento sugli aerei a pilotaggio remoto, "nell'ottica di garantire il contenimento dell'emergenza epidemiologica Coronavirus". Le esigenze di impiego di questi mezzi sono state manifestate "da numerosi comandi delle polizie locali".
Si allegano:
-Circolare Ministero dell’Interno
-Copia nuovo modello autocertificazione
-Circolare Enac

Cordiali saluti

La Segreteria

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NUOVE DISPOSIZIONI DALL’AGENZIA DELLE ENTRATE (Divulgabile agli iscritti)
L’Agenzia delle entrate fa chiarezza su alcuni aspetti del decreto Cura Italia, specificando nella risoluzione n. 12/E del 18 marzo 2020 che la proroga - disposta dall’articolo 60 del Dl n. 18/2020 - al 20 marzo 2020 dei versamenti nei confronti delle pubbliche amministrazioni, inclusi quelli relativi ai contributi previdenziali e assistenziali e ai premi per l’assicurazione obbligatoria.
Con la risoluzione n. 14/E del 21 marzo 2020, risponde alle ulteriori richieste di chiarimenti inviate dalle associazioni di categoria in merito alle attività coinvolte dalle sospensioni dei versamenti disposte, dall’articolo 8, comma 1, del Dl n. 9/2020 e dall’articolo 61, comma 2, del Dl n.18/2020.
Inoltre con la Circolare circolare n. 6/2020 ha offerto i primi chiarimenti sull’impatto della disciplina relativa alla sospensione dei termini sullo svolgimento dei procedimenti di accertamento con adesione.
Vi alleghiamo il vademecum con le misure fiscali del Decreto Cura Italia dell’Agenzia delle Entrate

Si allegano: Copia Risoluzione 12/ del 18 marzo 2020, Copia Risoluzione 14/E del 21 marzo 2020, Copia Circolare n.6 del 23 Marzo 2020, Vademecum agenzia delle entrate
Cordiali saluti

La Segreteria

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http://www.geometri-piacenza.it/uploads/Circolare_n_6_del_23_03_2020 (1)_0.pdf
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/RIS sospensione versamenti filiera COVID-19 v6_0.pdf
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/SchedeDecretoLegge_OK.pdf
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Siamo invitati a rispettare le regole e tutti lo stiamo facendo per evitare il rischio di allargare la diffusione del contagio e limitare il numero dei morti, stiamo affrontando una infinità di sacrifici, tante volte indeboliti nel pensare a cosa sarà dopo, ma siamo certi che da questa prova ne usciremo più forti, solidali, generosi…….migliori. Mai come ora sentiamo il bisogno di condividere e sentirci vicini, forse perché abbiamo bisogno di sapere che ci siamo e ci saremo per ritornare alla certezza, alla normale quotidianità. Nessuno di noi è stato preservato da questa emergenza, insieme riusciremo a superare ogni criticità; quelle mani che oggi non possiamo stringerci saranno forti nel poterci aiutare l’uno con l’altro con un senso di vera fratellanza e piena umanità. E’ un momento di silenzio sconvolgente, strade deserte, esiliati in casa con un unico desiderio che finisca tutto e presto. Ci manca la vita di sempre…ci manchiamo davvero tanto. Questo è il tempo dell’attesa, attesa che passi, ma guariremo, si certo che guariremo e tutto sarà ancora più bello, come la stretta di mano e un vero abbraccio. Ma è anche il tempo della solidarietà ed è con questo spirito, certi del sostegno e l’approvazione degli associati che abbiamo devoluto una somma seppur modesta all’Azienda Socio Sanitaria Territoriale Giovanni XXIII di Bergamo, dedicata agli ammalati e le vittime, per l’acquisto di ventilatori e materiale sanitario. Senza imprudenze e allarmismi, possiamo e dobbiamo aver fiducia, perché “insieme” ce la faremo sicuramente. Si ce la faremo!
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Cambia di nuovo il modulo per l'autocertificazione dei cittadini che intendono fare spostamenti. Lo prevede una circolare inviata ai prefetti dal capo della Polizia (allegata alla presente), alla luce del nuovo decreto del Presidente del Consiglio pubblicato in Gazzetta Ufficiale e contenente ulteriori misure contro la diffusione del Coronavirus.
Nel nuovo modulo il dichiarante deve indicare oltre alla residenza anche il domicilio. Nella prima parte, tra i provvedimenti di cui deve dichiarare di essere a conoscenza, ci sono anche il Dpcm del 22 marzo e l'ordinanza del Ministero della Salute del 20 marzo "concernenti le limitazioni alle possibilità di spostamento delle persone" nel territorio nazionale. Nel nuovo modulo occorre inoltre indicare da dove lo spostamento è cominciato e la destinazione. Per quanto riguarda i motivi, restano le "comprovate esigenze lavorative", i "motivi di salute" e la "situazione di necessità", mentre la voce "assoluta urgenza" sostituisce quella del "rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza", in quanto viene recepito il dpcm del 22 marzo che vieta i trasferimenti da un Comune all'altro. Infine rimane la "situazione di necessità" per spostamenti all'interno dello stesso Comune, come già previsto dai Dpcm dell'8 e del 9 marzo.
Inoltre è consentito - l'impiego di droni per "le operazioni di monitoraggio degli spostamenti dei cittadini sul territorio comunale" da parte delle Polizie locali. Lo prevede una disposizione dell'Enac - valida fino al 3 aprile (allegata alla presente)- che consente di derogare ad alcune norme del regolamento sugli aerei a pilotaggio remoto, "nell'ottica di garantire il contenimento dell'emergenza epidemiologica Coronavirus". Le esigenze di impiego di questi mezzi sono state manifestate "da numerosi comandi delle polizie locali".
Si allegano:
-Circolare Ministero dell’Interno
-Copia nuovo modello autocertificazione
-Circolare Enac

Cordiali saluti

La Segreteria

#iorestoacasa #uniticelafaremo #andratuttobene
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/circolare_aggiornamento_modello_...
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/Nota_ENAC_23032020_Utilizzo_dron...
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/nuovo_modello_autodichiarazione_...
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PROFESSIONE GEOMETRA
INFORMAZIONI PROFESSIONALI
Gentilissimi,
sono giorni complessi quelli che tutti noi stiamo vivendo, incertezza, paura, notizie contrastanti relative ad un “nemico invisibile” ma tanto minaccioso, che si è presentato dietro la porta di tutti con il nome di Covid19 eche nessuno avrebbe mai immaginato. Un codice malevolo che ci ha isolato, fatto chiudere le attività, portati dentro l’incertezza più buia, cambiato le relazioni umane e che ogni giorno ci fa leggere bollettini con numeri di guerra; tanti malati e tanti morti che ci lasciano indifesi e sconvolti.
Siamo invitati a rispettare le regole e tutti lo stiamo facendo per evitare il rischio di allargare la diffusione del contagio e limitare il numero dei morti, stiamo affrontando una infinità di sacrifici, tante volte indeboliti nel pensare a cosa sarà dopo, ma siamo certi che da questa prova ne usciremo più forti, solidali, generosi…….migliori. Mai come ora sentiamo il bisogno di condividere e sentirci vicini, forse perché abbiamo bisogno di sapere che ci siamo e ci saremo per ritornare alla certezza, alla normale quotidianità. Nessuno di noi è stato preservato da questa emergenza, insieme riusciremo a superare ogni criticità; quelle mani che oggi non possiamo stringerci saranno forti nel poterci aiutare l’uno con l’altro con un senso di vera fratellanza e piena umanità. E’ un momento di silenzio sconvolgente, strade deserte, esiliati in casa con un unico desiderio che finisca tutto e presto. Ci manca la vita di sempre…ci manchiamo davvero tanto. Questo è il tempo dell’attesa, attesa che passi, ma guariremo, si certo che guariremo e tutto sarà ancora più bello, come la stretta di mano e un vero abbraccio. Ma è anche il tempo della solidarietà ed è con questo spirito, certi del sostegno e l’approvazione degli associati che abbiamo devoluto una somma seppur modesta all’Azienda Socio Sanitaria Territoriale Giovanni XXIII di Bergamo, dedicata agli ammalati e le vittime, per l’acquisto di ventilatori e materiale sanitario. Senza imprudenze e allarmismi, possiamo e dobbiamo aver fiducia, perché “insieme” ce la faremo sicuramente. Si ce la faremo!
Per restare aggiornati sulle notizie del Coronavirus, Vi invitiamo a collegarVi al sito istituzionale del Ministero della Salute dove è possibile avere risposte ai dubbi e seguire gli aggiornamenti, evitando informazioni non attendibili. Per il collegamento cliccate qui
Per restare uniti, manteniamo il servizio dell’informazione e delle notizie professionali, con la trasmissione degli opuscoli a tema.

• Emergenza coronavirus il Decreto del 22 Marzo 2020: chiudono i cantieri e gli studi professionali in Piemonte e Lombardia.Per accedere clicca qui
• Cambia il Modello dell’autocertificazione: norme più restrittive e autorizzato l’uso dei droni per verifica spostamenti. Per accedere clicca qui
• Decreto Cura Italia: possibile apertura agli iscritti agli albi professionali con redditi più bassi all’indennità di 600 euro. Per accedere clicca qui
• Maxi decreto “Cura Italia per emergenza Coronavirus. Per accedere clicca qui
• Decreto “Cura Italia”: Proroga termini dei titoli edilizi e ulteriori misure previste per i liberi professionisti.Per accedere clicca qui
• Decreto “Cura Italia”: Affitto negozi e credito d’imposta al 60%.Per accedere clicca qui
• Coronavirus: sospensione dei termini pagamenti riscossioni e cartelle esattoriali Agenzia delle Entrate. Per accedere clicca qui
• Servizi gratuiti concessi in tempo di Coronavirus: Solidarietà Digitale. Per accedere clicca qui
• Sanificazione Coronavirus dei Condomini e indicazioni per gli amministratori di Condominio. Per accedere clicca qui
• Prevenzione Incendi climatizzatori: in nuovo decreto. Per accedere clicca qui
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• Protocollo Cantieri Coronavirus. Per accedere clicca qui
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• SICUREZZA IN CANTIERE
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La Segreteria
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CORONAVIRUS: DECRETO DEL 25 MARZO 2020 - SANZIONI INASPRITE E NUOVO MODELLO DI AUTOCERTIFICAZIONE
L’evolversi della situazione epidemiologica, che al momento presenta un incremento dei casi di contagio e dei decessi, ha prodotto la necessità di un nuovo decreto-legge, che si propone di razionalizzare le misure di contrasto e contenimento alla diffusione dell’epidemia, il procedimento e gli strumenti giuridici di loro applicazione, anche in funzione dei rapporti Stato-Regioni, e le sanzioni applicabili.
Dopo i 127 articoli del decreto legge n. 18/2020 (Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19), arrivano dunque i 6 articoli del decreto-legge 19/2020. Con questo decreto 25 marzo n.19 (allegato), sono arrivate oltre alle nuove sanzioni - multe da 400 euro a 3.000 euro per chi non rispetta le misure di contenimento, carcere da 1 a 5 anni per chi non rispetta gli obblighi di quarantena, anche sanzioni come la chiusura fino a 30 giorni per le attività commerciali, il riassunto delle regole spostamenti in Italia, le cose consentite e vietate su tutto il territorio italiano.
Riepilogo decreto 25 marzo 2020
• Limitazione della circolazione delle persone, il divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione per i soggetti in quarantena perché contagiati e la quarantena precauzionale per le persone che hanno avuto contatti stretti con soggetti contagiati;
• Sospensione dell’attività, la limitazione dell'ingresso o la chiusura di strutture e spazi aperti al pubblico quali luoghi destinati al culto, musei, cinema, teatri, palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, impianti sportivi, sale da ballo, discoteche, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, centri culturali, centri sociali, centri ricreativi, parchi, aree gioco, strade urbane;
• Limitazione, la sospensione o il divieto di svolgere attività ludiche, ricreative, sportive e motorie all’aperto o in luoghi aperti al pubblico, riunioni, assembramenti, congressi, manifestazioni, iniziative o eventi di qualsiasi natura;
• Sospensione delle cerimonie civili e religiose e la limitazione o la sospensione di eventi e competizioni sportive, anche se privati, nonché di disciplinare le modalità di svolgimento degli allenamenti sportivi all’interno degli stessi luoghi;
• Possibilità di disporre o di affidare alle competenti autorità statali e regionali la riduzione, la sospensione o la soppressione dei servizi di trasporto di persone e di merci o del trasporto pubblico locale;
• Sospensione o chiusura dei servizi educativi per l’infanzia, delle scuole di ogni ordine e grado e delle istituzioni di formazione superiore;
• Limitazione o sospensione delle attività delle amministrazioni pubbliche, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità;
• Limitazione, la sospensione o la chiusura delle attività di somministrazione o consumo sul posto di bevande e alimenti, delle fiere, dei mercati e delle attività di e di quelle di vendita al dettaglio, garantendo in ogni caso un’adeguata reperibilità dei generi alimentari e di prima necessità da espletare con modalità idonee ad evitare assembramenti di persone;
• Limitazione o sospensione di ogni altra attività d’impresa o di attività professionali e di lavoro autonomo;
• Possibilità di applicare la modalità di lavoro agile a ogni rapporto di lavoro subordinato anche in deroga alla disciplina vigente;
• E' obbligatorio per le attività aperte lo svolgimento del lavoro, previa assunzione di misure idonee a evitare assembramenti di persone, di garantire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale e, per i servizi di pubblica necessità, laddove non sia possibile rispettare tale distanza interpersonale, previsione di protocolli di sicurezza anti-contagio, con adozione di strumenti di protezione individuale.

Il decreto, inoltre, disciplina le procedure per l’adozione di tali misure, prevedendo che siano introdotte con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro della salute o dei presidenti delle regioni interessate, nel caso in cui riguardino una o alcune specifiche regioni, ovvero del Presidente della Conferenza delle regioni e delle province autonome, nel caso in cui riguardino l’intero territorio nazionale.

In caso di spostamenti per comprovate esigenze lavorative, esigenze di assoluta urgenza e motivi di salute sono da attestare mediante nuova autodichiarazione: modulo autocertificazione Coronavirus aggiornato, al Dpcm 22 marzo e all'Ordinanza Ministero della Salute, nel quale è altresì necessario di essere a conoscenza delle eventuali Ordinanze Regionali (come ad esempio quelle emanate dalla Regione Lombardia, Piemonte, Campania, Emilia Romagna, ecc).
Decreto 25 marzo, in vigore dal 26 marzo 2020 le nuove sanzioni, multe e carcere, quarantena:
Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del Coronavirus- Covid-19 sono adottate, sull’intero territorio nazionale, le seguenti sanzioni:
• sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 400 a 3.000 euro per il mancato rispetto delle misure di contenimento. Non si applicano quindi le sanzioni contravvenzionali previste dall’articolo 650 del codice penale o da ogni altra disposizione di legge attributiva di poteri per ragioni di sanità.
• sanzione attività commerciali: nei casi di mancato rispetto delle misure previste per pubblici esercizi o attività produttive o commerciali, si applica altresì la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni. In caso di reiterata violazione della medesima disposizione la sanzione amministrativa è raddoppiata e quella accessoria è applicata nella misura massima.
• carcere da 1 a 5 anni obblighi quarentena: la violazione intenzionale del divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione o dimora per le persone sottoposte a quarantena perché risultate positive al virus è punita , a seconda del fatto, sia applicato l’art. 260 del Testo Unico delle Leggi Sanitarie per il quale lo stesso decreto fissa la sanzione penale nell’arresto da 3 mesi a 18 mesi e con l’ammenda da 500 euro a 5000 euro. Oppure si dispone, se più opportuno, l’applicazione dell’art. 452 del Codice penale: delitti colposi contro la salute pubblica, che dipende dai fatti, la cui sanzione va dalla reclusione da 6 mesi a tre anni fino anche alla reclusione da uno a 5 anni.

Dal 26 Marzo 2020 è necessario esibire il modello di autocertificazione, aggiornato con le disposizioni di cui al decreto 25 marzo 2020. ( Modello allegato alla presente)

Cordiali saluti
La segreteria
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/GAZZETTA_25.pdf
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/Modulo_per_controllo_26-marzo-20...
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DICHIARAZIONE DI SUCCESSIONE IN TEMPO DI CORONAVIRUS: SOSPENSIONE DEI TERMINI
Tanti i dubbi sulla sospensione dei termini delle denunce di successione in tempo di Coronavirus: ai dubbi ha risposto il Ministero dell’Economia e delle Finanze nelle sue FAQ. Tra le sospensioni degli adempimenti tributari dovute all’emergenza Coronavirus, vi è quella che riguarda il termine annuale per la presentazione della dichiarazione di successione da parte d chiamati all’eredità, eredi e legatari.
Il Decreto Cura Italia sospende anche i termini di legge previsti per la presentazione delle dichiarazioni di successione (un anno dalla morte)?
Risposta: la proroga di questo termine non è espressamente menzionata. Tuttavia essa potrebbe rientrare nella sospensione degli adempimenti tributari in senso lato, tenuto conto che la dichiarazione è presentata all’Agenzia delle Entrate e che essa è in funzione del pagamento dei tributi. Qualora il termine di presentazione della dichiarazione di successione scada nel periodo di sospensione compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 maggio 2020 si applica la sospensione prevista dall’articolo 62 del Decreto Cura Italia e tale adempimento dovrà essere effettuato entro il 30 giugno 2020.
Ulteriori domande a cui risponde il MEF riguardano i termini per il beneficio prima casa e per la redazione dell’inventario; ecco le risposte.
Il Decreto Cura Italia sospende i termini di legge previsti per le eventuali decadenze (ad esempio perdita dei benefici prima casa in caso di mancato riacquisto entro un anno o mancata alienazione entro un anno)?
Questi termini non sono sospesi perché la perdita delle agevolazioni fiscali collegate all’acquisto della prima casa si associa al compimento di atti o vicende di tipo non strettamente tributario (cessione della prima casa prima dello spirare dei 5 anni e riacquisto di altro immobile entro un anno; spostamento della residenza entro 18 mesi dall’acquisto). È allo studio un intervento legislativo per il prossimo decreto legge, finalizzato a derogare ai termini di decadenza in questione.
Il Decreto Cura Italia sospende i termini di legge previsti per la redazione degli inventari (tre mesi dall’accettazione con beneficio di inventario, ad esempio)?
No, ma il Codice Civile prevede espressamente la possibilità di chiedere la proroga di tale termine.
Su quest’ultima risposta è bene peraltro precisare che attualmente i tribunali sono pressoché chiusi, salvo alcune questioni urgenti.

Cordiali saluti
La segreteria
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RISERVATO AI COLLEGI (divulgabile agli iscritti)
EMERGENZA CORONAVIRUS: LE NOVITA’ PER RICHIEDERE LA SOSPENSIONE DEI MUTUI ANCHE I LIBERI PROFESSIONISTI POSSONO USUFRUIRE DELLE MISURE PREVISTE
Chi sta pagando un mutuo e si trovasse in difficoltà in seguito all’attuale situazione di emergenza Covid-19, può richiedere la sospensione del pagamento delle rate fino a 18 mesi. Il provvedimento, previsto dai decreti legge n.9 e n.18 di marzo 2020 non è tuttavia valido per tutti i mutuatari, ma è riservato a precise categorie di soggetti. Il DL del 25/03/2020 (Decreto attuativo dei DL n.9 e n.18 del 2020) ha poi stabilito le modalità di attuazione della sospensione delle rate.
CHI PUÒ RICHIEDERE LA SOSPENSIONE DELLE RATE Il decreto 9/2020 del 2 marzo aveva già stabilito che la sospensione poteva essere richiesta dai mutuatari che avessero subito una sospensione dal lavoro per almeno 30 giorni consecutivi o una riduzione dell’orario di lavoro per almeno 30 giorni lavorativi consecutivi, corrispondente ad una riduzione pari almeno al 20% dell’orario complessivo. La durata massima della sospensione sarà commisurata alla durata della sospensione o riduzione dell’orario di lavoro.
Il successivo decreto legge “Cura Italia” del 17 marzo 2020, n. 18, allarga la platea dei beneficiari ai lavoratori autonomi che autocertifichino ai sensi degli articoli 46 e 47 DPR 445/2000 di aver registrato, in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020 o nel minor lasso di tempo intercorso tra la data della domanda e la predetta data, un calo superiore al 33% del fatturato dell’ultimo trimestre 2019 in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività a seguito delle disposizioni delle Autorità per l’emergenza Coronavirus.
Inoltre, è stata eliminata la soglia dei 30.000 euro di reddito, per cui non sarà più necessario presentare il modello ISEE.
Ecco allora l’elenco in breve dei soggetti che possono farne richiesta:
• lavoratori dipendenti (a tempo determinato o indeterminato) in cassa integrazione o licenziati;
• collaboratori in possesso dei documenti che comprovano la sospensione dal lavoro;
• lavoratori autonomi e liberi professionisti in grado di autocertificare una riduzione del fatturato superiore al 33% dal 21/2/2020 alla data della domanda e comunque nell’ultimo trimestre.
LE CONDIZIONI RELATIVE AL MUTUO E ALL’IMMOBILE Per accedere alla sospensione delle rate, è necessario che l’immobile sul quale grava il mutuo sia dichiarato prima casa, che non abbia un valore superiore ai 250.000 euro e che il mutuo sia in ammortamento da almeno un anno al momento della presentazione della domanda. È consentito chiedere la sospensione anche se si è già in ritardo nel pagamento delle relative rate, purché lo stesso ritardo non superi i 90 giorni consecutivi.
LA GARANZIA DEL FONDO DI SOLIDARIETÀ PRIMA CASA A garantire per tutti coloro che potranno usufruire della sospensione del mutuo è il Fondo di solidarietà per i mutui prima casa istituito con la legge 244/2007 presso il ministero dell’Economia e gestito da Consap Spa. Lo stesso Fondo metterà a disposizione delle banche il 50% della quota di interessi non corrisposti durante il periodo di sospensione, mentre il restante 50% degli interessi dovrà essere corrisposto dagli intestatari del mutuo alla fine del periodo, spalmato sulla somma restante.Nel frattempo sono stati stanziati i soldi da destinare al fondo dedicato: 400 milioni di euro in più per coprire le nuove categorie oltre ai 25 milioni di residui già presenti, che andranno a dare ossigeno a ben 3 milioni di lavoratori che hanno perso il lavoro e altri 3,6 milioni impiegati in settori produttivi a grave rischio chiusura “indotta”.
COSA ACCADE ALLA FINE DEL PERIODO DI SOSPENSIONE? Le rate non corrisposte durante il periodo di sospensione dovranno essere versate in seguito dal mutuatario, al termine di quel periodo e a partire dalla quota capitale, secondo i nuovi tassi di interesse. Il piano di ammortamento si allungherà così di un periodo pari a quello della sospensione. Va da sé che la maggiore convenienza a sospendere il pagamento delle rate del mutuo sarà per i mutui di vecchia data, perché quando si è avanti nel piano di ammortamento buona parte degli interessi sono stati già corrisposti e le rate saranno costituite prevalentemente da una quota capitale.
QUALI DOCUMENTI PREPARARE Come visto sopra, non sarà necessario presentare il modello ISEE, ma tutti coloro che si troveranno in difficoltà potranno accedere alla sospensione. Tuttavia sarà necessario documentare la condizione richiesta:
 per gli autonomi, con un’autocertificazione su un modulo apposito e sotto la propria responsabilità;
 per i lavoratori dipendenti e parasubordinati, una dichiarazione dell’azienda o del datore di lavoro che attesti la loro nuova condizione.
Attualmente si attende un aggiornamento al decreto che indichi la riduzione minima del lavoro necessaria per accedere al Fondo, mentre non è escluso che si allarghi ulteriormente la platea dei beneficiari.
A CHI PRESENTARE LA DOMANDA La domanda di sospensione delle rate del mutuo va presentata alla stessa banca erogatrice del finanziamento, compilando il modulo ufficiale aggiornato in data 30 marzo 2020 con una versione semplificata rispetto al modello precedente, disponibile sul portale Consap (allegato comunque alla presente). Sarà poi necessario allegare la documentazione necessaria ad attestare il verificarsi delle condizioni. La banca inoltra poi l’istanza alla Consap, che fa le sue verifiche e rilascia entro 15 giorni lavorativi il nulla osta.
Prima di poter fare domanda sarà necessario attendere qualche settimana, sempre per gli aggiornamenti che chiariranno i dettagli delle modalità attuative delle nuove disposizioni.
MUOVERSI IN ANTICIPO E RISPARMIARE GRAZIE ALLA SURROGA Siamo in una situazione non prevista e del tutto straordinaria, ma nell’arco della lunga durata di un mutuo sono tanti gli imprevisti in cui ci si può imbattere. È di centrale importanza quindi, anche per tutti coloro che non si trovano nella condizione di dover chiedere la sospensione del mutuo, valutare come si può andare a risparmiare sulla rata del mutuo con una surroga, l’operazione che consente di traslocare il finanziamento presso un’altra banca con condizioni migliorative in termini, ad esempio, di tasso di interesse e durata del mutuo. I cali anche recenti del costo del denaro tengono i tassi di interesse sui minimi storici di sempre, che permettono ad esempio di ottenere un mutuo di surroga a tasso fisso per 15 oppure 25 anni al tasso rispettivamente dello 0,40% e dello 0,70%, con la possibilità quindi di importanti risparmi sugli interessi passivi.
Considerando un mutuo da 120.000 euro a tasso fisso della durata originaria di 20 anni sottoscritto nel 2009 la rata passerebbe da 811 euro a 642 euro, con un risparmio complessivo di oltre 20.000 euro. Per lo stesso mutuo, se erogato nel 2013, la rata scenderebbe da 830 euro a 554 euro, con un risparmio di quasi 40.000 euro.
Ancora più elevati i risparmi per mutui di più lunga durata: per un mutuo trentennale del 2016 la rata passerebbe da 462 euro a 405 euro (risparmio di 28.000 euro). Se il mutuo risalisse al pur lontano 2007 la rata andrebbe da 706 euro a 540 euro (risparmio di oltre 55.000 euro). Massimo risparmio per i mutui erogati nel periodo 2012-2013: la rata crollerebbe dai 700 euro originari a circa 470 euro, e il risparmio complessivo supererebbe abbondantemente gli 80.0000 euro.

Si allega il modello del MEF

Cordiali saluti
La segreteria