Dispensa Normativa

RISERVATO AI COLLEGI (divulgabile agli iscritti)
CORONAVIRUS: UNA GUIDA OPERATIVA PER I TECNICI CON LE MISURE DI PREVENZIONE,I DECRETI, LE ORDINANZE, SANZIONI
Mentre il bilancio mondiale del Coronavirus sale a più di 2.400 vittime, l’Italia affronta la prima vera emergenza legata al Covid-19. Per confinare il contagio sono state chiuse le scuole, dai nidi alle università, i teatri, i cinema, i musei, i luoghi di aggregazione. Sospese le manifestazioni pubbliche di carattere sportivo, culturale e ludico. Molte iniziative sono in corso anche nel settore delle libere professioni. Sospese molte attività, chiusi i Collegi territoriali delle zone maggioramene colpite. Il CONSIGLIO NAZIONALE GEOMETRI ha rinviato tavoli di lavoro, che obbligavano lo spostamento dei referenti provenienti da ogni parte d'Italia.

I tecnici, che non riescono a rinviare sopralluoghi nei cantieri, sono chiamati alla massima cautela e prudenza, utilizzando i dispositivi di protezione individuali e rispettando le indicazioni impartite dal Ministero della Salute. Da evitare laddove possibile le riunioni di più persone in studio o in ambienti chiusi e la frequentazione degli Uffici affollati, oltre le riunioni di Condominio. Tossire nel gomito, evitare di abbracciare, di dare la mano per il saluto. Non toccarsi gli occhi e la bocca. Rispettare i 2 metri di distanza dalle persone. Lavarsi sempre le mani! Pulire le superfici con cloro e alcool. E tanto altro ancora!

Si allega la Guida

Cordiali saluti
La segreteria
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/CORONA_VIRUS_OPUSCOLO_TECNICO_0....
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RISERVATO AI COLLEGI (divulgabile agli iscritti)
CORONAVIRUS: IL DECRETO SOSPENSIONE VERSAMENTI E ADEMPIMENTI TRIBUTARI
E’ stato firmato dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, il decreto ministeriale che interviene sugli adempimenti a carico dei contribuenti residenti nelle zone interessate dal Decreto della Presidenza del Consiglio, recante Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza dal virus Covid-19.
Vengono sospesi i versamenti delle imposte e delle ritenute e gli adempimenti tributari per i contribuenti e le imprese residenti o che operano negli undici comuni interessati dalle misure di contenimento del contagio da Coronavirus. La sospensione riguarda anche le cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione e quelli conseguenti ad accertamenti esecutivi. Il decreto, in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, riguarda i versamenti e gli adempimenti scadenti nel periodo compreso fra il 21 febbraio e il 31 marzo 2020. Ecco l’elenco dei comuni coinvolti:
-Bertonico,
-Casalpusterlengo,
-Castelgerundo,
-Castiglione D’Adda,
-Codogno,
-Fombio,
-Maleo,
-San Fiorano,
-Somaglia
tutti in Lombardia
e Vo’ in Veneto.

Si allega il Decreto

Cordiali saluti
La segreteria
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/DM-Proroga-Termini-Zone-Rosse.pd...
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RISERVATO AI COLLEGI (divulgabile agli iscritti)
IL TERRENO NON È PIÙ EDIFICABILE: PER IL REGISTRO CONTA LA DATA DELL'ATTO
Legittimo il comportamento dell'ufficio, che ha determinato il valore sulla base della sua natura con riferimento al momento in cui si producono i relativi effetti traslativi o costitutivi. Il valore degli immobili da considerare ai fini del pagamento dell'imposta di registro deve essere determinato tenendo conto della natura del bene alla data dell'atto, senza che abbiano rilievo le successive vicende giudiziarie relative al medesimo bene.
Questo è il principio sancito dalla Corte di cassazione, con l'ordinanza n. 561 del 15 gennaio 2020.

Si allega la Sentenza

Cordiali saluti
La segreteria
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/CORTEDICASSAZIONE-TERRENO.pdf
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RISERVATO AI COLLEGI (divulgabile agli iscritti)
EDIFICI ASSIMILATI AD ABITAZIONI CIVILI:QUALE ALIQUOTA IVA
Rispondendo all’interpello n. 41/2020 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l’aliquota IVA del 10% si applica anche agli edifici destinati a finalità di interesse generale che sono contemplati nel R.D. 1094/1938: nonostante l’abrogazione di quest’ultimo con l’entrata in vigore del decreto-legge numero 200/2008, resta valido il richiamo normativo operato dalle disposizioni IVA.
Dunque rientrano nell’agevolazione “gli edifici scolastici, le caserme, gli ospedali, le case di cura, i ricoveri, le colonie climatiche, i collegi, gli educandati, gli asili infantili, gli orfanotrofi e simili”. E’ stato inoltre precisato che non vi è alcun nesso tra applicabilità del reverse charge e aliquote IVA.
Appalti, IVA e reverse charge: chiarimenti
I dubbi posti dall’istante riguardavano contratti d’appalto e subappalto, l’applicazione della disciplina dell’inversione contabile e la possibilità di applicare l’imposta sul valore aggiunto al 10% per la costruzione di case di cura.
Il caso esaminato dalle Entrate riguardava una società e una fondazione ONLUS che in vista della stipula di un contratto di appalto per la costruzione di una struttura destinata a ospitare e assistere persone affette da disturbi dello spettro autistico in una struttura residenziale extra-ospedaliera da accreditare presso la Regione intendevano realizzare il progetto con una specifica divisione dei ruoli:
• alla società si voleva affidare il ruolo di general contractor con facoltà di delegare – in subappalto – parte dell’esecuzione delle opere ad imprese terze, riservandosi tuttavia di svolgere direttamente i servizi di efficientamento energetico;
• costituire un’associazione temporanea di imprese alla quale affidare – mediante appalto – la realizzazione del progetto, con la società come capogruppo, svolgendo, tuttavia, in proprio i predetti servizi di efficientamento energetico;
• stipulare diversi contratti d’appalto che hanno come oggetto la costruzione del complesso edilizio nelle sue diverse componenti delle opere civili, degli impianti, delle opere e dei servizi connessi all’efficientamento energetico, da affidare a diversi operatori;
• affidare il project management alla Fondazione che ha demandato a professionisti specializzati le attività progettuali, la direzione dei lavori e la predisposizione del piano di sicurezza.
Si chiedeva quindi all’Agenzia delle Entrate la possibilità di applicare l’IVA agevolata al 10% per la costruzione della casa di cura, lo stesso valore che si applica alle abitazioni non di lusso e di avvalersi del reverse charge di cui all’articolo 17, comma 6, lettere a) ed ater) del d.P.R. n. 633 del 1972 per quanto riguarda i contratti di subappalto che saranno stipulati per l’esecuzione di parte del progetto.
Prima di tutto, le Entrate hanno confermato che le case di cura possono rientrare tra le costruzioni che hanno un’aliquota IVA agevolata al 10%, precisando però che tale agevolazione risulta inapplicabile nei contratti d’appalto con un corrispettivo unico forfettario in cui sono incluse prestazioni con diverse aliquote: nei contratti di appalto tra le aliquote IVA prevale la più alta.
Pertanto se il se la struttura viene realizzata sulla base di un unico contratto di appalto con un corrispettivo unico forfettario, l’intera prestazione è soggetta all’aliquota IVA più elevata, in virtù del principio generale dell’inscindibilità del contratto di appalto.
Per applicare le aliquote IVA differenti è necessario distinguere in maniera certa l’ammontare dei corrispettivi che riguardano le diverse prestazioni.
Viene in ultimo sottolineato che per quanto riguarda il meccanismo dell’inversione contabile, questo prescinde totalmente dalle aliquote applicabili:
-Nella fattispecie prospettata dai contribuenti, il reverse charge si applica unicamente al ricorrere delle condizioni di cui all’articolo 17, comma 6, lettere a) e ater) del Decreto IVA, peraltro – come ammesso anche dagli Istanti – ampiamente commentati dalla scrivente in numerosi documenti di prassi a cui si rinvia (cfr. in primis circolari 29 dicembre 2006, n. 37/E, 14 marzo 2015, n. 14/E e 22 dicembre 2015, n. 37/E). Con riferimento a questo aspetto, pertanto, l’interpello deve ritenersi inammissibile per la mancanza di obiettive condizioni di incertezza.

Si allega la Risposta all’Interpello 41/2020

Cordiali saluti
La segreteria
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/Risposta_n.41_del_2020.pdf
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RISERVATO AI COLLEGI (divulgabile agli iscritti)
PARTITE IVA INATTIVE: CHIUSURA DOPO TRE ANNI
L’Agenzia delle Entrate chiude d’ufficio le Partite IVA inattive da almeno tre anni e, per quanto riguarda le imprese, sempre se non sono operative in alcun modo da almeno tre anni, viene cancellato anche il codice fiscale. Le modalità dell’operazione sono descritte nel provvedimento del 3 dicembre dell’Agenzia delle Entrate, che ha stabilito l’opera di semplificazione in attuazione dell’articolo 35, comma 15-quinquies, del Dpr 633/1972.
Per chiudere la partita IVA, il fisco controlla, sulla base dei dati e degli elementi in suo possesso, i contribuenti risultano non aver esercitato, nelle tre annualità precedenti, attività di impresa ovvero attività artistiche o professionali. Vengono effettuati riscontri automatizzati con le informazioni disponibili in Anagrafe Tributaria, per accertare che, nelle tre annualità precedenti, non siano state presentate, se dovute, la dichiarazione IVA o dei redditi di lavoro autonomo o d’impresa.
Come detto, nel caso delle imprese, o comunque dei soggetti diversi dalle persone fisiche, nel caso in cui venga accertata la totale inattività viene cancellato anche il codice fiscale.
In ogni caso, prima di procedere a queste operazioni l’Agenzia delle Entrate invia una comunicazione preventiva di chiusura d’ufficio della partita IVA mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno. Il contribuente a questo punto ha 60 giorni di tempo per chiarire la propria posizione, nel caso in cui voglia mantenere attiva la partita IVA e, se si tratta di un’azienda, anche il codice fiscale. Il Fisco valuterà la richiesta e procederà ad accoglierla oppure a rispondere negativamente, fornendo le motivazioni necessarie.

Si allega il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate

Cordiali saluti
La segreteria
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CON LA SEPARAZIONE CONSENSUALE DECADONO I BENEFICI PRIMA CASA
La vendita a terzi dell’abitazione, concordata con il coniuge a seguito di separazione siglata davanti all’ufficiale di Stato civile non omologata da un giudice, comporta la decadenza dalle agevolazioni prima casa fruite originariamente per l’acquisto dell’immobile. È la sintesi della risposta dell’Agenzia n. 80 del 27 febbraio 2020.

Si allega la Risposta dell’Agenzia delle Entrate

Cordiali saluti
La segreteria
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/Risposta-80-2020.pdf
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SOLE24ORE- LE PROFESSIONI CAMBIANO SECONDO LA SVOLTA GREEN: TRA I PROFILI EMERGENTI IL GEOMETRA ESPERTO IN EDIFICIO SALUBRE
La sostenibilità ambientale non può essere solo uno slogan, ma ha bisogno di essere tradotta in pratica. Per farlo secondo un inserto del Sole 24 Ore ha bisogno di nuovi profili professionali, anche in risposta all’Agenda 2030 approvata dalle Nazioni Unite.
In alcuni casi si tratta di profili che stanno nascendo, in altri di competenze specialistiche che si aggiungono a quelle delle professioni tradizionali.
La prospettiva che regge le nuove competenze è quella dello “stare bene”, sia dell’ecosistema che dell’individuo. Tra le figure professionali c’è quella dell’Esperto della Salubrità Indoor nata in seno al Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati – grazie al progetto dell’Associazione Nazionale delle Donne Geometra, che da anni si è adoperata per creare le condizioni per definire un profilo che richiede diverse competenze e crea occupazione.
Competenze legate alla struttura dell’edificio (risanamento e prevenzione di umidità e condense), alla qualità dell’aria indoor (Voc, polveri sottili, Radon), fino agli aspetti che riguardano l’acustica, la luce, la salubrità dell’acqua, il colore e l’attività di consulenza di parte e giudiziale nei crescenti contenziosi per il risarcimento del danno patrimoniale e della salute.
Competenze sempre più richieste – sottolinea il Sole24Ore, di pari passo con la nuova attenzione del mercato per la salubrità degli spazi confinati.
Garantire una casa salubre sotto tutti gli aspetti significa riuscire a far collaborare professionisti con esperienze diverse fra di loro. Sul tema, è fondamentale il confronto interprofessionale a partire da quello con le discipline mediche e legali. La progettazione a misura di ambiente è entrata a pieno titolo nei percorsi universitari e nelle professioni tecniche, dove detiene il primato la Categoria dei Geometri, che rilascia attestati di qualifica dopo un percorso di 80 ore con la collaborazione di Università e Enti qualificati.
Per ogni informazione sul percorso formativo scrivete a: info@tecnicieprofessione.it oppure contattate il numero 3388886182 oppure 3332929917

Si allega l’inserto del sole 24Ore con i nuovi profili professionali emergenti

Cordiali saluti
La segreteria
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/Il_Sole_24_Ore_17_Febbraio_2020_...
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RISERVATO AI COLLEGI (divulgabile agli iscritti)
LA CONSULENZA TECNICA D’UFFICIO E I POTERI DEL CTU
Quali i poteri, quali i limiti, quali le conseguenze processuali del consulente tecnico d'ufficio, secondo il recente orientamento della Cassazione? Tre, le questioni di diritto poste alla Suprema Corte di Cassazione Civile sentenza n. 31886/2019, in relazione a:
a) quali siano i poteri istruttori del consulente tecnico d'ufficio, e quali i loro limiti;
b) se, ed in quali casi, a quei limiti possa derogarsi per volontà della legge, per ordine del giudice o per consenso delle parti;
c) quali siano le conseguenze processuali della non giustificata violazione di quei poteri.
In un opuscolo allegato sono riportati i contenuti di indirizzo e copia della sentenza

Cordiali saluti
La segreteria
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/IL_CTU_2020.pdf
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RISERVATO AI COLLEGI (divulgabile agli iscritti)
NUOVO DECRETO CON TUTTE LE MISURE DISPOSTE PER IL CORONAVIRUS
E’ stato varato il testo del decreto della Presidenza del Consiglio del 1° Marzo per fare fronte alla diffusione del coronavirus in Italia. Il testo distingue le misure sulla base delle aree geografiche d'intervento.Nel provvedimento, viene confermata la sospensione delle attività scolastiche fino all’8 marzo nelle regioni più colpite. Inoltre in Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e nelle province di Savona e Pesaro e Urbino viene introdotta la regola del droplet.
Questa prevede che venga garantita una distanza minima di un metro tra una persona e un’altra in tutti i locali pubblici. Le sedi degli ordini professionali, le aule di formazione, i locali per convegni, ecc sono luoghi di frequentazione collettiva.
Le misure previste sono di natura diversa rispetto alla zona rossa, zona gialla e il restante territorio nazionale. Infatti alla zona rossa (in Lombardia i comuni di Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D'Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini; in Veneto il comune di Vò) alla zona gialla (L'Emilia Romagna, la Lombardia, il Veneto, le province di Pesaro e Urbino, Savona), si aggiungono misure per tutto il territorio nazionale.
Le varie misure sono contenute nell’opuscolo allegato unitamente alla copia del Decreto.
La zona rossa
Le misure di contenimento del virus sono: divieto di allontanamento da parte di tutti gli individui presenti; il divieto di accesso, la sospensione di manifestazioni e iniziative, la chiusura delle scuole, la sospensione dei viaggi d'istruzione, la chiusura dei musei e degli altri istituti culturali, la sospensione dell'attività dei pubblici uffici (salvo per i servizi essenziali), la sospensione delle procedure concorsuali, la chiusura di tutte le attività commerciali ad esclusione di quelle di pubblica utilità, la sospensione dei servizi di trasporto, la sospensione delle attività delle imprese ad esclusione di quelle che erogano servizi essenziali.
La zona gialla
In questi territori sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive, le trasferte dei tifosi. Il decreto però consente lo svolgimento delle competizioni a porte chiuse. Sospese anche tutte le manifestazioni di carattere "non ordinario" comprese quelle di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso (cinema, teatri, discoteche etc.). L'apertura dei luoghi di culto sarà condizionata all'adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone. Le scuole di ogni e grado resteranno chiuse. I musei saranno aperti a condizione che assicurino modalità di fruizione contingentata. I concorsi pubblici sono sospesi. Bar e ristoranti potranno espletare i servizi a condizione di servire solo clienti con il posto a sedere e gli avventori dovranno restare a un metro di distanza. Ci sarà una limitazione dell'accesso dei visitatori alle strutture di degenza. Sono sospesi i congedi ordinari del personale sanitario e tecnico. Nelle province di Bergamo, Lodi, Piacenza e Cremona è prevista la chiusura nel fine settimana dei grandi centri commerciali. In Lombardia e nella provincia di Piacenza resteranno chiuse palestre, centri sportivi e termali. Gli uffici giudiziari potranno avere un orario ridotto.
Su tutto il territorio nazionale
Misure di prevenzione saranno affisse in tutte le scuole di ordine e grado. Soluzioni disinfettanti per l'igiene delle mani saranno messe a disposizione negli edifici della pubblica amministrazione e nei locali aperti al pubblico. I sindaci promuoveranno la diffusione delle informazioni nei locali commerciali. Le aziende di trasporto pubblico adotteranno interventi straordinari per la sanificazione. Nelle procedure concorsuali saranno adottate misure per ridurre i contatti tra i candidati. Chi a partire dal 14 febbraio sia tornato dalla Cina o dalla zona rossa italiana deve fornire comunicazione alla propria Asl. Vengono agevolate forme di telelavoro. Tutti i viaggi di istruzione sono sospesi fino al 15 marzo.

Agevolazioni previste Decreto Coronavirus ultimissime notizie:
Il ministro del Lavoro, illustrando su Facebook, le misure messe in campo nelle aree interessate dal coronavirus, ha spiegato che ci sarà anche "la sospensione del pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi assicurativi fino al 30 aprile 2020''. Inoltre ci sarà una "indennità per autonomi, professionisti e collaboratori, della durata di 3 mesi e sarà parametrata sulla base dell’effettivo periodo di sospensione dell’attività''.
"Per i lavoratori del turismo di tutta Italia, sia autonomi sia dipendenti, verrà sospeso sempre fino al 30 aprile il pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi assicurativi''.
Inoltre arriva la sospensione per 6 mesi delle bollette di luce, gas, acqua e anche dei rifiuti per le zone colpite dal coronavirus.

Decreto Coronavirus 2020 novità in materia fiscale:
Ecco le ultimissime novità decreto Coronavirus in materia fiscale:
Dichiarazione dei redditi 2020 nuova scadenza 730/2020 per effetto del decreto Coronavirus varato dal governo il 28 febbraio 2020, cambia così il calendario fiscale 2020:
• Proroga invio dati Certificazione unica 2020 all'Agenzia delle Entrate: il decreto Coronavirus ha previsto lo slittamento dal 7 marzo - 9 marzo al 31 marzo 2020 l’invio telematico delle certificazioni uniche dei lavoratori dipendenti e di tutti gli altri soggetti interessati dalla dichiarazione dei redditi precompilata.
• nuova scadenza 730/2020 al 30 settembre 2020. Il decreto anticipa così al 2020 anziché al 2021 il nuovo termine per l'invio della dichiarazione dei redditi tramite 730 introdotto dal decreto fiscale 2020.
• proroga fino al 31 marzo 2020 per comunicare i dati della Precompilata. Il Governo andando incontro alle difficoltà di imprese e professionisti, ha dato più tempo agli operatori per comunicare all’agenzia delle Entrate i dati necessari alla predisposizione del 730 precompilato: dai redditi percepiti dai lavoratori alle spese che danno diritto agli oneri detraibili, come ad esempio quelle per interessi passivi sui mutui o le rette di asili nido e università, per cui non più al 28 febbraio ma al 31 marzo. Dal 2021, sempre per effetto del Dl fiscale 2020, la scadenza ordinaria sarà il 16 marzo.
• Precompilata al 5 maggio 2020: la messa a disposizione del 730 precompilato 2020 e al modello Redditi precompilato 2020 slitta dal 15 aprile al 5 maggio 2020.
• Rimborso 730/2020: i tecnici confermano che per i rimborsi IRPEF 730 in busta paga o nel cedolino dello stipendio. non ci sarà alcun ritardo in quanto il rimborso arriverà nella prima retribuzione utile e comunque nel mese successivo alla liquidazione del modello, per cui per chi presenta il 730 a maggio si vedrà effettuare il conguaglio (a credito o a debito) nella retribuzione di giugno o, al più tardi, di luglio.

Nuovo decreto Coronavirus misure speciali per le imprese:
Nuovo decreto Coronavirus misure urgenti per le imprese: dopo il decreto sullo stop alle tasse, adempimenti nella zona rossa, sul tavolo dell’esecutivo è in arrivo un nuovo decreto misure speciali per le imprese.
Il nuovo e terzo decreto Coronavirus contiene come già detto misure speciali per le imprese che dovranno essere sostenute attraverso anche una maggiore flessibilità sui conti da parte dell'Europa.Vanno individuati strumenti diversi per le imprese coinvolte nella zona rossa, che hanno una ricaduta più grande. E poi ci sono settori come il turismo, che deve far fronte al fatto che molte prenotazioni vengono cancellate. Alcune anche a lungo raggio, per il periodo estivo.
Uno degli elementi è garantire la necessaria liquidità alle imprese e quindi un accesso più semplificato al fondo centrale di garanzia e al fondo per le piccole e medie imprese.
Nei prossimi giorni il MISE incontrerà anche l'Abi (l'associazione bancaria italiana) per parlare della sospensione delle rate dei mutui, ci sarà l'incontro con i venditori dei servizi energetici per lo stop temporaneo del pagamento delle bollette.
Inoltre il Mise sta considerando anche l'eventuale proroga dell’entrata in vigore del "decreto crisi d’impresa" prevista per il 15 agosto in modo da dare respiro alle imprese.
Possibile anche lo stanziamento di risorse del Mise ma per capirne l'ammontare si dovrà prima determinare le zone di aiuto se la zona rossa, la zona gialla, o se verranno invece considerate anche le aziende colpite indirettamente dall'emergenza coronavirus.
Riconosciuta una indennità mensile pari a 500 euro per un massimo di 3 mesi e parametrata all’effettivo periodo di sospensione dell’attività in favore di:
• collaboratori coordinati e continuativi;
• titolari di rapporti di agenzia e di rappresentanza commerciale;
• lavoratori autonomi;
• professionisti,
che svolgono la loro attività lavorativa nei comuni della zona rossa o che siano residenti o domiciliati in quei comuni prima dell’entrata in vigore del decreto legge.

Decreto Coronavirus 2020: sospensione tasse, adempimenti, bollette e mutui
Decreto Coronavirus: sospensione tasse, adempimenti, bollette e mutui: cosa prevede il testo? Al fine di far fronte all’emergenza Coronavirus che sta condizionando numerosi aspetti della vita quotidiana dei cittadini, il Governo è pronto a varare ulteriori misure emergenziali. Oltre quindi al decreto Coronavirus già pubblicato in Gazzetta Ufficiale che ha previsto misure di contenimento nei Comuni focolaio e la sospensione delle attività scolastiche, cinema, chiese ecc nelle Regioni colpite dal contagio Coronavirus, è in arrivo un secondo decreto legge che il Ministero dell’Economia e delle Finanze sta per emanare grazie al quale cui verranno sospesi gli adempimenti fiscali e tributari nelle zone interessate dai provvedimenti restrittivi adottati dal Governo e dagli enti locali.
In particolare, il decreto Coronavirus per l’Economia prevede:
• sospensione degli adempimenti fiscali e del lavoro, con contestuale “proroga” - tecnicamente si tratta di una rimessione in termini - di quelli in scadenza durante il periodo di validità dei provvedimenti restrittivi varati dal Governo e dagli enti locali;
• sospensione del pagamento delle bollette elettriche e delle utenze in generale per 6 mesi;
• approvazione di facilitazioni per l’accesso delle imprese coinvolte dall’emergenza Coronavirus al Fondo di garanzia per le Pmi;
• introduzione di contributi straordinari per la ripresa delle attività, una volta accertati i danni;
• sospensione dei pagamenti delle rate dei mutui bancari.
• attivazione di strumenti a sostegno del reddito, come CIG ordinaria, fondo di integrazione salariale o Cig in deroga per le aziende con meno di 6 dipendenti.
• Sospensione cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione e quelli conseguenti ad accertamenti esecutivi. Il decreto, in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, riguarda i versamenti e gli adempimenti aventi scadenza tra il 21 febbraio e il 31 marzo 2020.
Il provvedimento di cui sopra interesserà i Comuni destinatari dei provvedimenti di cui sopra sono:
• in Lombardia Bertonico (LO) Casalpusterlengo (LO) Castelgerundo (LO) Castiglione D'Adda (LO) Codogno (LO) Fombio (LO) Maleo (LO) San Fiorano (LO) Somaglia (LO) Terranova dei Passerini (LO);
• in Veneto Vo' (PD).

Si allega opuscolo esplicativo con il decreto del 1° marzo 2020

Cordiali saluti
La segreteria
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/DECRETO_1_MARZO.pdf
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RISERVATO (divulgabile agli iscritti)
IVA RIDOTTA IN EDILIZIA PER I “BENI FINITI”
L’Agenzia delle Entrate, con la risposta all’interpello n. 71/2020, ha fornito chiarimenti in merito all’individuazione dei cosiddetti “beni finiti” in edilizia, per i quali è prevista l’applicazione delle aliquote IVA ridotte. Nel documento viene precisato in particolare che possono rientrare nella categoria dei “beni finiti”, diversi quindi dalle materie prime e semilavorate:
 la ringhiera per balcone completa di ogni elemento;
 la ringhiera per recinzione completa di ogni elemento;
 le tettoie per balconi e le terrazze che vengono montate sul pavimento e sulla facciata dell’edificio.
Il tutto a patto che esse siano conformi ai requisiti previsti di individualità e autonomia funzionale, ovvero risultino sostituibili in modo assolutamente autonomo dalla struttura della quale fanno parte, senza perdere le proprie caratteristiche, tanto da essere suscettibili di ripetute utilizzazioni, non solo in astratto.
Le aliquote agevolate da applicare in caso di cessione di beni finiti sono le seguenti:
 4% in caso di cessione per costruzione, anche in economia, di fabbricati di tipo economico aventi le caratteristiche richieste dalla “Legge Tupini” nonché delle costruzioni rurali;
 10% in caso di realizzazione di opere e impianti di cui al n. 127-quinquies, tab. A parte III, D.P.R. n. 633/1972 (opere di urbanizzazione, impianti, edifici assimilati ai fabbricati “Legge Tupini”) nonché degli interventi di recupero agevolati.
Scarica l’interpello cliccando qui

Cordiali saluti
La segreteria
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RISERVATO (divulgabile agli iscritti)
CORONAVIRUS: ARRIVATO UN NUOVO DECRETO
Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19, è stato emanato il Nuovo Decreto del 4.3.2020. Sull’intero territorio nazionale si applicano le seguenti misure:
a) sono sospesi i congressi, le riunioni, i meeting e gli eventi sociali, in cui è coinvolto personale sanitario o personale incaricato dello svolgimento di servizi pubblici essenziali o di pubblica utilità; è altresì differita a data successiva al termine di efficacia del presente decreto ogni altra attività convegnistica o congressuale;
b) sono sospese le manifestazioni e gli eventi di qualsiasi natura, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato, che comportano affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro di cui all’allegato 1, lettera d);
c) sono sospesi altresì gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato; resta comunque consentito, nei comuni diversi da quelli di cui all’allegato 1 al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° marzo 2020, e successive modificazioni, lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonché delle sedute di allenamento degli atleti agonisti, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico; in tutti tali casi, le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano. Lo sport di base e le attività motorie in genere, svolte all’aperto ovvero all’interno di palestre, piscine e centri sportivi di ogni tipo, sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della raccomandazione di cui all’allegato 1, lettera d);
d) limitatamente al periodo intercorrente dal giorno successivo a quello di efficacia del presente decreto e fino al 15 marzo 2020, sono sospesi i servizi educativi per l’infanzia di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, e le attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché la frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, di corsi professionali, master e università per anziani, ferma in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza; sono esclusi dalla sospensione i corsi post universitari connessi con l’esercizio di professioni sanitarie, ivi inclusi quelli per i medici in formazione specialistica, i corsi di formazione specifica in medicina generale, le attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie, nonché le attività delle scuole di formazione attivate presso i ministeri dell’interno e della difesa;
e) sono sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado;
f) fermo restando quanto previsto dalla lettera d), la riammissione nei servizi educativi per l’infanzia di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, e nelle scuole di ogni ordine e grado per assenze dovute a malattia infettiva soggetta a notifica obbligatoria ai sensi del decreto del Ministro della sanità del 15 novembre 1990, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 6 dell’8 gennaio 1991, di durata superiore a cinque giorni, avviene dietro presentazione di certificato medico, anche in deroga alle disposizioni vigenti;
g) i dirigenti scolastici, sentito il collegio dei docenti, attivano, ove possibile e per tutta la durata della sospensione delle attività didattiche nelle scuole, modalità di didattica a distanza avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità;
h) nelle Università e nelle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, per tutta la durata della sospensione, le attività didattiche o curriculari possono essere svolte, ove possibile, con modalità a distanza, individuate dalle medesime Università e Istituzioni, avuto particolare riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità; le Università e le Istituzioni, successivamente al ripristino dell’ordinaria funzionalità, assicurano, laddove ritenuto necessario ed in ogni caso individuandone le relative modalità, il recupero delle attività formative nonché di quelle curriculari ovvero di ogni altra prova o verifica, anche intermedia, che risultino funzionali al completamento del percorso didattico;
i) a beneficio degli studenti ai quali non è consentita, per le esigenze connesse all’emergenza sanitaria di cui al presente decreto, la partecipazione alle attività didattiche o curriculari delle Università e delle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, tali attività possono essere svolte, ove possibile, con modalità a distanza, individuate dalle medesime Università e Istituzioni, avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità; le Università e le Istituzioni assicurano, laddove ritenuto necessario e in ogni caso individuandone le relative modalità, il recupero delle attività formative, nonché di quelle curriculari, ovvero di ogni altra prova o verifica, anche intermedia, che risultino funzionali al completamento del percorso didattico; le assenze maturate dagli studenti di cui alla presente lettera non sono computate ai fini della eventuale ammissione ad esami finali nonché ai fini delle relative valutazioni;
l) è fatto divieto agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione e dei pronto soccorso (DEA/PS), salve specifiche diverse indicazioni del personale sanitario preposto;
m) l’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (RSA) e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, è limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione;
n) la modalità di lavoro agile disciplinata dagli articoli da 18 a 23 della legge 22 maggio 2017, n. 81, può essere applicata, per la durata dello stato di emergenza di cui alla deliberazione del Consiglio dei ministri 31 gennaio 2020, dai datori di lavoro a ogni rapporto di lavoro subordinato, nel rispetto dei principi dettati dalle menzionate disposizioni, anche in assenza degli accordi individuali ivi previsti; gli obblighi di informativa di cui all’articolo 22 della legge 22 maggio 2017, n. 81, sono assolti in via telematica anche ricorrendo alla documentazione resa disponibile sul sito dell'Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro;
o) con apposito provvedimento dirigenziale è disposta, in favore dei candidati che non hanno potuto sostenere le prove d’esame in ragione della sospensione di cui all’articolo 1, comma 1, lettera f) del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 febbraio 2020, la proroga dei termini previsti dagli articoli 121 e 122 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285;
p) tenuto conto delle indicazioni fornite dal Ministero della salute, d’intesa con il coordinatore degli interventi per il superamento dell’emergenza coronavirus, le articolazioni territoriali del Servizio sanitario nazionale assicurano al Ministero della giustizia idoneo supporto per il contenimento della diffusione del contagio del COVID-19, anche mediante adeguati presidi idonei a garantire, secondo i protocolli sanitari elaborati dalla Direzione generale della prevenzione sanitaria del Ministero della salute, i nuovi ingressi negli istituti penitenziari e negli istituti penali per minorenni, con particolare riguardo ai soggetti provenienti dai comuni di cui all’allegato 1 al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° marzo 2020, e successive modificazioni, sino al termine dello stato di emergenza.
Per altri 30 giorni, siamo chiamati ad un cambiamento dello stile di vita.
Fra le ultime indicazioni, anche quella di evitare monili mentre ci si lavano le mani, perché sono di ostacolo al corretto modo di farlo, e di evitare scambi di bottiglie e bicchieri, in particolare durante le attività sportive. Si raccomanda poi ai Comuni e alle associazioni di offrire attività ricreative individuali, magari da svolgere all'aperto.
Le persone che hanno oltre 75 anni e quelle che ne hanno più di 65 e sono ammalate sono invitate a non frequentare luoghi affollati.
Viene inoltre raccomandato a tutti di evitare, quando possibile, abbracci, baci e strette di mano, e di mantenere la distanza di un metro dalle altre persone.
Ciascuno di noi è chiamato a partecipare con responsabilità all’applicazione delle indicazioni impartite, per contenere la diffusione del virus.
Si allega copia del Decreto

Cordiali saluti
La segreteria
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Tecnici&Professione
PROFESSIONE GEOMETRA
INFORMAZIONI PROFESSIONALI (Divulgabile agli iscritti)

Gentilissimi,
sono giorni complessi quelli che tutti noi stiamo vivendo, incertezza, paura, notizie contrastanti relative ad un “nemico invisibile” ma tanto minaccioso, che si è presentato dietro la porta di tutti con il nome di Covid19 e che nessuno avrebbe mai immaginato. Un codice malevolo che ci ha isolato, fatto chiudere le attività, portati dentro l’incertezza più buia, cambiato le relazioni umane e che ogni giorno ci fa leggere bollettini con numeri di guerra; tanti malati e tanti morti che ci lasciano indifesi e sconvolti.
Siamo invitati a rispettare le regole e tutti lo stiamo facendo per evitare il rischio di allargare la diffusione del contagio e limitare il numero dei morti, stiamo affrontando una infinità di sacrifici, tante volte indeboliti nel pensare a cosa sarà dopo, ma siamo certi che da questa prova ne usciremo più forti, solidali, generosi…….migliori. Mai come ora sentiamo il bisogno di condividere e sentirci vicini, forse perché abbiamo bisogno di sapere che ci siamo e ci saremo per ritornare alla certezza, alla normale quotidianità. Nessuno di noi è stato preservato da questa emergenza, insieme riusciremo a superare ogni criticità; quelle mani che oggi non possiamo stringerci saranno forti nel poterci aiutare l’uno con l’altro con un senso di vera fratellanza e piena umanità. E’ un momento di silenzio sconvolgente, strade deserte, esiliati in casa con un unico desiderio che finisca tutto e presto. Ci manca la vita di sempre…ci manchiamo davvero tanto. Questo è il tempo dell’attesa, attesa che passi, ma guariremo, si certo che guariremo e tutto sarà ancora più bello, come la stretta di mano e un vero abbraccio. Ma è anche il tempo della solidarietà ed è con questo spirito, certi del sostegno e l’approvazione degli associati che abbiamo devoluto una somma seppur modesta all’Azienda Socio Sanitaria Territoriale Giovanni XXIII di Bergamo, dedicata agli ammalati e le vittime, per l’acquisto di ventilatori e materiale sanitario. Senza imprudenze e allarmismi, possiamo e dobbiamo aver fiducia, perché “insieme” ce la faremo sicuramente. Si ce la faremo!
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 Decreto Cura Italia: possibile apertura agli iscritti agli albi professionali con redditi più bassi all’indennità di 600 euro. Per accedere clicca qui
 Maxi decreto “Cura Italia per emergenza Coronavirus. Per accedere clicca qui
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 Decreto “Cura Italia”: Affitto negozi e credito d’imposta al 60%. Per accedere clicca qui
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Opuscoli Riservati ai Collegi Associati
• PREVENZIONE ANTICORRUZIONE ORDINI E COLLEGI PROFESSIONALI NUOVE PRECISAZIONI DELL’ANAC
• CORONAVIRUS: VADEMECUM DEL GEOMETRA LIBERO PROFESSIONISTA
• VADEMECUM CORONAVIRUS: LA SALUTE IN CASA CON INDIRIZZI ISTITUTO SUPERIORE SANITA’
• MISURE DI SOSTEGNO PER IMPRESE E FAMIGLIE DELLE ZONE COLPITE DA CORONAVIRUS
• SICUREZZA IN CANTIERE
• OPUSCOLO ANIT
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• BONUS FACCIATE AGENZIA DELLE ENTRATE
• VADEMECUM ANTIPANICO CORONAVIRUS
• MASCHERINE UTILIZZO MINISTERO DELL’INTERNO
Opuscoli Riservati ai Singoli Associati
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La Segreteria

#iorestoacasa #uniticelafaremo #andratuttobene

E' severamente vietata la riproduzione e la divulgazione a terzi del materiale fornito

QUOTA ASSOCIATIVA ANNO 2020
Per essere iscritto all’Associazione Nazionale Donne Geometra e usufruire di tutti i servizi riservati ai soci (copie sentenze, servizio on-line, informazioni, allegati, approfondimenti, programmi, agevolazioni per corsi formazione,ecc.), occorre effettuare il versamento della quota annuale di Euro 25,00 (per i Soci Ordinari), Euro 15,00 (per Tirocinanti e Studenti), Euro 150,00 (Collegi provinciali e Enti), tramite :
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CAMBIA IL MODELLO DI AUTOCERTIFICAZIONE CORONAVIRUS (Divulgabile agli iscritti)
Cambia di nuovo il modulo per l'autocertificazione dei cittadini che intendono fare spostamenti. Lo prevede una circolare inviata ai prefetti dal capo della Polizia (allegata alla presente), alla luce del nuovo decreto del Presidente del Consiglio pubblicato in Gazzetta Ufficiale e contenente ulteriori misure contro la diffusione del Coronavirus.
Nel nuovo modulo il dichiarante deve indicare oltre alla residenza anche il domicilio. Nella prima parte, tra i provvedimenti di cui deve dichiarare di essere a conoscenza, ci sono anche il Dpcm del 22 marzo e l'ordinanza del Ministero della Salute del 20 marzo "concernenti le limitazioni alle possibilità di spostamento delle persone" nel territorio nazionale. Nel nuovo modulo occorre inoltre indicare da dove lo spostamento è cominciato e la destinazione. Per quanto riguarda i motivi, restano le "comprovate esigenze lavorative", i "motivi di salute" e la "situazione di necessità", mentre la voce "assoluta urgenza" sostituisce quella del "rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza", in quanto viene recepito il dpcm del 22 marzo che vieta i trasferimenti da un Comune all'altro. Infine rimane la "situazione di necessità" per spostamenti all'interno dello stesso Comune, come già previsto dai Dpcm dell'8 e del 9 marzo.
Inoltre è consentito - l'impiego di droni per "le operazioni di monitoraggio degli spostamenti dei cittadini sul territorio comunale" da parte delle Polizie locali. Lo prevede una disposizione dell'Enac - valida fino al 3 aprile (allegata alla presente)- che consente di derogare ad alcune norme del regolamento sugli aerei a pilotaggio remoto, "nell'ottica di garantire il contenimento dell'emergenza epidemiologica Coronavirus". Le esigenze di impiego di questi mezzi sono state manifestate "da numerosi comandi delle polizie locali".
Si allegano:
-Circolare Ministero dell’Interno
-Copia nuovo modello autocertificazione
-Circolare Enac

Cordiali saluti

La Segreteria

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NUOVE DISPOSIZIONI DALL’AGENZIA DELLE ENTRATE (Divulgabile agli iscritti)
L’Agenzia delle entrate fa chiarezza su alcuni aspetti del decreto Cura Italia, specificando nella risoluzione n. 12/E del 18 marzo 2020 che la proroga - disposta dall’articolo 60 del Dl n. 18/2020 - al 20 marzo 2020 dei versamenti nei confronti delle pubbliche amministrazioni, inclusi quelli relativi ai contributi previdenziali e assistenziali e ai premi per l’assicurazione obbligatoria.
Con la risoluzione n. 14/E del 21 marzo 2020, risponde alle ulteriori richieste di chiarimenti inviate dalle associazioni di categoria in merito alle attività coinvolte dalle sospensioni dei versamenti disposte, dall’articolo 8, comma 1, del Dl n. 9/2020 e dall’articolo 61, comma 2, del Dl n.18/2020.
Inoltre con la Circolare circolare n. 6/2020 ha offerto i primi chiarimenti sull’impatto della disciplina relativa alla sospensione dei termini sullo svolgimento dei procedimenti di accertamento con adesione.
Vi alleghiamo il vademecum con le misure fiscali del Decreto Cura Italia dell’Agenzia delle Entrate

Si allegano: Copia Risoluzione 12/ del 18 marzo 2020, Copia Risoluzione 14/E del 21 marzo 2020, Copia Circolare n.6 del 23 Marzo 2020, Vademecum agenzia delle entrate
Cordiali saluti

La Segreteria

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http://www.geometri-piacenza.it/uploads/Circolare_n_6_del_23_03_2020 (1)_0.pdf
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/RIS sospensione versamenti filiera COVID-19 v6_0.pdf
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/SchedeDecretoLegge_OK.pdf
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Siamo invitati a rispettare le regole e tutti lo stiamo facendo per evitare il rischio di allargare la diffusione del contagio e limitare il numero dei morti, stiamo affrontando una infinità di sacrifici, tante volte indeboliti nel pensare a cosa sarà dopo, ma siamo certi che da questa prova ne usciremo più forti, solidali, generosi…….migliori. Mai come ora sentiamo il bisogno di condividere e sentirci vicini, forse perché abbiamo bisogno di sapere che ci siamo e ci saremo per ritornare alla certezza, alla normale quotidianità. Nessuno di noi è stato preservato da questa emergenza, insieme riusciremo a superare ogni criticità; quelle mani che oggi non possiamo stringerci saranno forti nel poterci aiutare l’uno con l’altro con un senso di vera fratellanza e piena umanità. E’ un momento di silenzio sconvolgente, strade deserte, esiliati in casa con un unico desiderio che finisca tutto e presto. Ci manca la vita di sempre…ci manchiamo davvero tanto. Questo è il tempo dell’attesa, attesa che passi, ma guariremo, si certo che guariremo e tutto sarà ancora più bello, come la stretta di mano e un vero abbraccio. Ma è anche il tempo della solidarietà ed è con questo spirito, certi del sostegno e l’approvazione degli associati che abbiamo devoluto una somma seppur modesta all’Azienda Socio Sanitaria Territoriale Giovanni XXIII di Bergamo, dedicata agli ammalati e le vittime, per l’acquisto di ventilatori e materiale sanitario. Senza imprudenze e allarmismi, possiamo e dobbiamo aver fiducia, perché “insieme” ce la faremo sicuramente. Si ce la faremo!
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Cambia di nuovo il modulo per l'autocertificazione dei cittadini che intendono fare spostamenti. Lo prevede una circolare inviata ai prefetti dal capo della Polizia (allegata alla presente), alla luce del nuovo decreto del Presidente del Consiglio pubblicato in Gazzetta Ufficiale e contenente ulteriori misure contro la diffusione del Coronavirus.
Nel nuovo modulo il dichiarante deve indicare oltre alla residenza anche il domicilio. Nella prima parte, tra i provvedimenti di cui deve dichiarare di essere a conoscenza, ci sono anche il Dpcm del 22 marzo e l'ordinanza del Ministero della Salute del 20 marzo "concernenti le limitazioni alle possibilità di spostamento delle persone" nel territorio nazionale. Nel nuovo modulo occorre inoltre indicare da dove lo spostamento è cominciato e la destinazione. Per quanto riguarda i motivi, restano le "comprovate esigenze lavorative", i "motivi di salute" e la "situazione di necessità", mentre la voce "assoluta urgenza" sostituisce quella del "rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza", in quanto viene recepito il dpcm del 22 marzo che vieta i trasferimenti da un Comune all'altro. Infine rimane la "situazione di necessità" per spostamenti all'interno dello stesso Comune, come già previsto dai Dpcm dell'8 e del 9 marzo.
Inoltre è consentito - l'impiego di droni per "le operazioni di monitoraggio degli spostamenti dei cittadini sul territorio comunale" da parte delle Polizie locali. Lo prevede una disposizione dell'Enac - valida fino al 3 aprile (allegata alla presente)- che consente di derogare ad alcune norme del regolamento sugli aerei a pilotaggio remoto, "nell'ottica di garantire il contenimento dell'emergenza epidemiologica Coronavirus". Le esigenze di impiego di questi mezzi sono state manifestate "da numerosi comandi delle polizie locali".
Si allegano:
-Circolare Ministero dell’Interno
-Copia nuovo modello autocertificazione
-Circolare Enac

Cordiali saluti

La Segreteria

#iorestoacasa #uniticelafaremo #andratuttobene
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/circolare_aggiornamento_modello_...
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/Nota_ENAC_23032020_Utilizzo_dron...
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/nuovo_modello_autodichiarazione_...
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Tecnici&Professione
PROFESSIONE GEOMETRA
INFORMAZIONI PROFESSIONALI
Gentilissimi,
sono giorni complessi quelli che tutti noi stiamo vivendo, incertezza, paura, notizie contrastanti relative ad un “nemico invisibile” ma tanto minaccioso, che si è presentato dietro la porta di tutti con il nome di Covid19 eche nessuno avrebbe mai immaginato. Un codice malevolo che ci ha isolato, fatto chiudere le attività, portati dentro l’incertezza più buia, cambiato le relazioni umane e che ogni giorno ci fa leggere bollettini con numeri di guerra; tanti malati e tanti morti che ci lasciano indifesi e sconvolti.
Siamo invitati a rispettare le regole e tutti lo stiamo facendo per evitare il rischio di allargare la diffusione del contagio e limitare il numero dei morti, stiamo affrontando una infinità di sacrifici, tante volte indeboliti nel pensare a cosa sarà dopo, ma siamo certi che da questa prova ne usciremo più forti, solidali, generosi…….migliori. Mai come ora sentiamo il bisogno di condividere e sentirci vicini, forse perché abbiamo bisogno di sapere che ci siamo e ci saremo per ritornare alla certezza, alla normale quotidianità. Nessuno di noi è stato preservato da questa emergenza, insieme riusciremo a superare ogni criticità; quelle mani che oggi non possiamo stringerci saranno forti nel poterci aiutare l’uno con l’altro con un senso di vera fratellanza e piena umanità. E’ un momento di silenzio sconvolgente, strade deserte, esiliati in casa con un unico desiderio che finisca tutto e presto. Ci manca la vita di sempre…ci manchiamo davvero tanto. Questo è il tempo dell’attesa, attesa che passi, ma guariremo, si certo che guariremo e tutto sarà ancora più bello, come la stretta di mano e un vero abbraccio. Ma è anche il tempo della solidarietà ed è con questo spirito, certi del sostegno e l’approvazione degli associati che abbiamo devoluto una somma seppur modesta all’Azienda Socio Sanitaria Territoriale Giovanni XXIII di Bergamo, dedicata agli ammalati e le vittime, per l’acquisto di ventilatori e materiale sanitario. Senza imprudenze e allarmismi, possiamo e dobbiamo aver fiducia, perché “insieme” ce la faremo sicuramente. Si ce la faremo!
Per restare aggiornati sulle notizie del Coronavirus, Vi invitiamo a collegarVi al sito istituzionale del Ministero della Salute dove è possibile avere risposte ai dubbi e seguire gli aggiornamenti, evitando informazioni non attendibili. Per il collegamento cliccate qui
Per restare uniti, manteniamo il servizio dell’informazione e delle notizie professionali, con la trasmissione degli opuscoli a tema.

• Emergenza coronavirus il Decreto del 22 Marzo 2020: chiudono i cantieri e gli studi professionali in Piemonte e Lombardia.Per accedere clicca qui
• Cambia il Modello dell’autocertificazione: norme più restrittive e autorizzato l’uso dei droni per verifica spostamenti. Per accedere clicca qui
• Decreto Cura Italia: possibile apertura agli iscritti agli albi professionali con redditi più bassi all’indennità di 600 euro. Per accedere clicca qui
• Maxi decreto “Cura Italia per emergenza Coronavirus. Per accedere clicca qui
• Decreto “Cura Italia”: Proroga termini dei titoli edilizi e ulteriori misure previste per i liberi professionisti.Per accedere clicca qui
• Decreto “Cura Italia”: Affitto negozi e credito d’imposta al 60%.Per accedere clicca qui
• Coronavirus: sospensione dei termini pagamenti riscossioni e cartelle esattoriali Agenzia delle Entrate. Per accedere clicca qui
• Servizi gratuiti concessi in tempo di Coronavirus: Solidarietà Digitale. Per accedere clicca qui
• Sanificazione Coronavirus dei Condomini e indicazioni per gli amministratori di Condominio. Per accedere clicca qui
• Prevenzione Incendi climatizzatori: in nuovo decreto. Per accedere clicca qui
• Prevenzione Incendi: allineamento regole e tecniche verticali.Per accedere clicca qui
• Protocollo Cantieri Coronavirus. Per accedere clicca qui
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• Compravendita edifici anche con abusi edilizi: nuove interpretazioni delle Sezioni Unite della Cassazione Civile. Per accedere clicca qui
• Coronavirus: stop alla raccolta differenziata – Istituto Superiore di Sanità. Per accedere clicca qui
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BONUS EDILIZIA- POSTER

Opuscoli Riservati ai Soci
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• SICUREZZA IN CANTIERE
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La Segreteria
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CORONAVIRUS: DECRETO DEL 25 MARZO 2020 - SANZIONI INASPRITE E NUOVO MODELLO DI AUTOCERTIFICAZIONE
L’evolversi della situazione epidemiologica, che al momento presenta un incremento dei casi di contagio e dei decessi, ha prodotto la necessità di un nuovo decreto-legge, che si propone di razionalizzare le misure di contrasto e contenimento alla diffusione dell’epidemia, il procedimento e gli strumenti giuridici di loro applicazione, anche in funzione dei rapporti Stato-Regioni, e le sanzioni applicabili.
Dopo i 127 articoli del decreto legge n. 18/2020 (Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19), arrivano dunque i 6 articoli del decreto-legge 19/2020. Con questo decreto 25 marzo n.19 (allegato), sono arrivate oltre alle nuove sanzioni - multe da 400 euro a 3.000 euro per chi non rispetta le misure di contenimento, carcere da 1 a 5 anni per chi non rispetta gli obblighi di quarantena, anche sanzioni come la chiusura fino a 30 giorni per le attività commerciali, il riassunto delle regole spostamenti in Italia, le cose consentite e vietate su tutto il territorio italiano.
Riepilogo decreto 25 marzo 2020
• Limitazione della circolazione delle persone, il divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione per i soggetti in quarantena perché contagiati e la quarantena precauzionale per le persone che hanno avuto contatti stretti con soggetti contagiati;
• Sospensione dell’attività, la limitazione dell'ingresso o la chiusura di strutture e spazi aperti al pubblico quali luoghi destinati al culto, musei, cinema, teatri, palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, impianti sportivi, sale da ballo, discoteche, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, centri culturali, centri sociali, centri ricreativi, parchi, aree gioco, strade urbane;
• Limitazione, la sospensione o il divieto di svolgere attività ludiche, ricreative, sportive e motorie all’aperto o in luoghi aperti al pubblico, riunioni, assembramenti, congressi, manifestazioni, iniziative o eventi di qualsiasi natura;
• Sospensione delle cerimonie civili e religiose e la limitazione o la sospensione di eventi e competizioni sportive, anche se privati, nonché di disciplinare le modalità di svolgimento degli allenamenti sportivi all’interno degli stessi luoghi;
• Possibilità di disporre o di affidare alle competenti autorità statali e regionali la riduzione, la sospensione o la soppressione dei servizi di trasporto di persone e di merci o del trasporto pubblico locale;
• Sospensione o chiusura dei servizi educativi per l’infanzia, delle scuole di ogni ordine e grado e delle istituzioni di formazione superiore;
• Limitazione o sospensione delle attività delle amministrazioni pubbliche, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità;
• Limitazione, la sospensione o la chiusura delle attività di somministrazione o consumo sul posto di bevande e alimenti, delle fiere, dei mercati e delle attività di e di quelle di vendita al dettaglio, garantendo in ogni caso un’adeguata reperibilità dei generi alimentari e di prima necessità da espletare con modalità idonee ad evitare assembramenti di persone;
• Limitazione o sospensione di ogni altra attività d’impresa o di attività professionali e di lavoro autonomo;
• Possibilità di applicare la modalità di lavoro agile a ogni rapporto di lavoro subordinato anche in deroga alla disciplina vigente;
• E' obbligatorio per le attività aperte lo svolgimento del lavoro, previa assunzione di misure idonee a evitare assembramenti di persone, di garantire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale e, per i servizi di pubblica necessità, laddove non sia possibile rispettare tale distanza interpersonale, previsione di protocolli di sicurezza anti-contagio, con adozione di strumenti di protezione individuale.

Il decreto, inoltre, disciplina le procedure per l’adozione di tali misure, prevedendo che siano introdotte con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro della salute o dei presidenti delle regioni interessate, nel caso in cui riguardino una o alcune specifiche regioni, ovvero del Presidente della Conferenza delle regioni e delle province autonome, nel caso in cui riguardino l’intero territorio nazionale.

In caso di spostamenti per comprovate esigenze lavorative, esigenze di assoluta urgenza e motivi di salute sono da attestare mediante nuova autodichiarazione: modulo autocertificazione Coronavirus aggiornato, al Dpcm 22 marzo e all'Ordinanza Ministero della Salute, nel quale è altresì necessario di essere a conoscenza delle eventuali Ordinanze Regionali (come ad esempio quelle emanate dalla Regione Lombardia, Piemonte, Campania, Emilia Romagna, ecc).
Decreto 25 marzo, in vigore dal 26 marzo 2020 le nuove sanzioni, multe e carcere, quarantena:
Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del Coronavirus- Covid-19 sono adottate, sull’intero territorio nazionale, le seguenti sanzioni:
• sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 400 a 3.000 euro per il mancato rispetto delle misure di contenimento. Non si applicano quindi le sanzioni contravvenzionali previste dall’articolo 650 del codice penale o da ogni altra disposizione di legge attributiva di poteri per ragioni di sanità.
• sanzione attività commerciali: nei casi di mancato rispetto delle misure previste per pubblici esercizi o attività produttive o commerciali, si applica altresì la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni. In caso di reiterata violazione della medesima disposizione la sanzione amministrativa è raddoppiata e quella accessoria è applicata nella misura massima.
• carcere da 1 a 5 anni obblighi quarentena: la violazione intenzionale del divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione o dimora per le persone sottoposte a quarantena perché risultate positive al virus è punita , a seconda del fatto, sia applicato l’art. 260 del Testo Unico delle Leggi Sanitarie per il quale lo stesso decreto fissa la sanzione penale nell’arresto da 3 mesi a 18 mesi e con l’ammenda da 500 euro a 5000 euro. Oppure si dispone, se più opportuno, l’applicazione dell’art. 452 del Codice penale: delitti colposi contro la salute pubblica, che dipende dai fatti, la cui sanzione va dalla reclusione da 6 mesi a tre anni fino anche alla reclusione da uno a 5 anni.

Dal 26 Marzo 2020 è necessario esibire il modello di autocertificazione, aggiornato con le disposizioni di cui al decreto 25 marzo 2020. ( Modello allegato alla presente)

Cordiali saluti
La segreteria
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/GAZZETTA_25.pdf
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/Modulo_per_controllo_26-marzo-20...
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DICHIARAZIONE DI SUCCESSIONE IN TEMPO DI CORONAVIRUS: SOSPENSIONE DEI TERMINI
Tanti i dubbi sulla sospensione dei termini delle denunce di successione in tempo di Coronavirus: ai dubbi ha risposto il Ministero dell’Economia e delle Finanze nelle sue FAQ. Tra le sospensioni degli adempimenti tributari dovute all’emergenza Coronavirus, vi è quella che riguarda il termine annuale per la presentazione della dichiarazione di successione da parte d chiamati all’eredità, eredi e legatari.
Il Decreto Cura Italia sospende anche i termini di legge previsti per la presentazione delle dichiarazioni di successione (un anno dalla morte)?
Risposta: la proroga di questo termine non è espressamente menzionata. Tuttavia essa potrebbe rientrare nella sospensione degli adempimenti tributari in senso lato, tenuto conto che la dichiarazione è presentata all’Agenzia delle Entrate e che essa è in funzione del pagamento dei tributi. Qualora il termine di presentazione della dichiarazione di successione scada nel periodo di sospensione compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 maggio 2020 si applica la sospensione prevista dall’articolo 62 del Decreto Cura Italia e tale adempimento dovrà essere effettuato entro il 30 giugno 2020.
Ulteriori domande a cui risponde il MEF riguardano i termini per il beneficio prima casa e per la redazione dell’inventario; ecco le risposte.
Il Decreto Cura Italia sospende i termini di legge previsti per le eventuali decadenze (ad esempio perdita dei benefici prima casa in caso di mancato riacquisto entro un anno o mancata alienazione entro un anno)?
Questi termini non sono sospesi perché la perdita delle agevolazioni fiscali collegate all’acquisto della prima casa si associa al compimento di atti o vicende di tipo non strettamente tributario (cessione della prima casa prima dello spirare dei 5 anni e riacquisto di altro immobile entro un anno; spostamento della residenza entro 18 mesi dall’acquisto). È allo studio un intervento legislativo per il prossimo decreto legge, finalizzato a derogare ai termini di decadenza in questione.
Il Decreto Cura Italia sospende i termini di legge previsti per la redazione degli inventari (tre mesi dall’accettazione con beneficio di inventario, ad esempio)?
No, ma il Codice Civile prevede espressamente la possibilità di chiedere la proroga di tale termine.
Su quest’ultima risposta è bene peraltro precisare che attualmente i tribunali sono pressoché chiusi, salvo alcune questioni urgenti.

Cordiali saluti
La segreteria
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RISERVATO AI COLLEGI (divulgabile agli iscritti)
EMERGENZA CORONAVIRUS: LE NOVITA’ PER RICHIEDERE LA SOSPENSIONE DEI MUTUI ANCHE I LIBERI PROFESSIONISTI POSSONO USUFRUIRE DELLE MISURE PREVISTE
Chi sta pagando un mutuo e si trovasse in difficoltà in seguito all’attuale situazione di emergenza Covid-19, può richiedere la sospensione del pagamento delle rate fino a 18 mesi. Il provvedimento, previsto dai decreti legge n.9 e n.18 di marzo 2020 non è tuttavia valido per tutti i mutuatari, ma è riservato a precise categorie di soggetti. Il DL del 25/03/2020 (Decreto attuativo dei DL n.9 e n.18 del 2020) ha poi stabilito le modalità di attuazione della sospensione delle rate.
CHI PUÒ RICHIEDERE LA SOSPENSIONE DELLE RATE Il decreto 9/2020 del 2 marzo aveva già stabilito che la sospensione poteva essere richiesta dai mutuatari che avessero subito una sospensione dal lavoro per almeno 30 giorni consecutivi o una riduzione dell’orario di lavoro per almeno 30 giorni lavorativi consecutivi, corrispondente ad una riduzione pari almeno al 20% dell’orario complessivo. La durata massima della sospensione sarà commisurata alla durata della sospensione o riduzione dell’orario di lavoro.
Il successivo decreto legge “Cura Italia” del 17 marzo 2020, n. 18, allarga la platea dei beneficiari ai lavoratori autonomi che autocertifichino ai sensi degli articoli 46 e 47 DPR 445/2000 di aver registrato, in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020 o nel minor lasso di tempo intercorso tra la data della domanda e la predetta data, un calo superiore al 33% del fatturato dell’ultimo trimestre 2019 in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività a seguito delle disposizioni delle Autorità per l’emergenza Coronavirus.
Inoltre, è stata eliminata la soglia dei 30.000 euro di reddito, per cui non sarà più necessario presentare il modello ISEE.
Ecco allora l’elenco in breve dei soggetti che possono farne richiesta:
• lavoratori dipendenti (a tempo determinato o indeterminato) in cassa integrazione o licenziati;
• collaboratori in possesso dei documenti che comprovano la sospensione dal lavoro;
• lavoratori autonomi e liberi professionisti in grado di autocertificare una riduzione del fatturato superiore al 33% dal 21/2/2020 alla data della domanda e comunque nell’ultimo trimestre.
LE CONDIZIONI RELATIVE AL MUTUO E ALL’IMMOBILE Per accedere alla sospensione delle rate, è necessario che l’immobile sul quale grava il mutuo sia dichiarato prima casa, che non abbia un valore superiore ai 250.000 euro e che il mutuo sia in ammortamento da almeno un anno al momento della presentazione della domanda. È consentito chiedere la sospensione anche se si è già in ritardo nel pagamento delle relative rate, purché lo stesso ritardo non superi i 90 giorni consecutivi.
LA GARANZIA DEL FONDO DI SOLIDARIETÀ PRIMA CASA A garantire per tutti coloro che potranno usufruire della sospensione del mutuo è il Fondo di solidarietà per i mutui prima casa istituito con la legge 244/2007 presso il ministero dell’Economia e gestito da Consap Spa. Lo stesso Fondo metterà a disposizione delle banche il 50% della quota di interessi non corrisposti durante il periodo di sospensione, mentre il restante 50% degli interessi dovrà essere corrisposto dagli intestatari del mutuo alla fine del periodo, spalmato sulla somma restante.Nel frattempo sono stati stanziati i soldi da destinare al fondo dedicato: 400 milioni di euro in più per coprire le nuove categorie oltre ai 25 milioni di residui già presenti, che andranno a dare ossigeno a ben 3 milioni di lavoratori che hanno perso il lavoro e altri 3,6 milioni impiegati in settori produttivi a grave rischio chiusura “indotta”.
COSA ACCADE ALLA FINE DEL PERIODO DI SOSPENSIONE? Le rate non corrisposte durante il periodo di sospensione dovranno essere versate in seguito dal mutuatario, al termine di quel periodo e a partire dalla quota capitale, secondo i nuovi tassi di interesse. Il piano di ammortamento si allungherà così di un periodo pari a quello della sospensione. Va da sé che la maggiore convenienza a sospendere il pagamento delle rate del mutuo sarà per i mutui di vecchia data, perché quando si è avanti nel piano di ammortamento buona parte degli interessi sono stati già corrisposti e le rate saranno costituite prevalentemente da una quota capitale.
QUALI DOCUMENTI PREPARARE Come visto sopra, non sarà necessario presentare il modello ISEE, ma tutti coloro che si troveranno in difficoltà potranno accedere alla sospensione. Tuttavia sarà necessario documentare la condizione richiesta:
 per gli autonomi, con un’autocertificazione su un modulo apposito e sotto la propria responsabilità;
 per i lavoratori dipendenti e parasubordinati, una dichiarazione dell’azienda o del datore di lavoro che attesti la loro nuova condizione.
Attualmente si attende un aggiornamento al decreto che indichi la riduzione minima del lavoro necessaria per accedere al Fondo, mentre non è escluso che si allarghi ulteriormente la platea dei beneficiari.
A CHI PRESENTARE LA DOMANDA La domanda di sospensione delle rate del mutuo va presentata alla stessa banca erogatrice del finanziamento, compilando il modulo ufficiale aggiornato in data 30 marzo 2020 con una versione semplificata rispetto al modello precedente, disponibile sul portale Consap (allegato comunque alla presente). Sarà poi necessario allegare la documentazione necessaria ad attestare il verificarsi delle condizioni. La banca inoltra poi l’istanza alla Consap, che fa le sue verifiche e rilascia entro 15 giorni lavorativi il nulla osta.
Prima di poter fare domanda sarà necessario attendere qualche settimana, sempre per gli aggiornamenti che chiariranno i dettagli delle modalità attuative delle nuove disposizioni.
MUOVERSI IN ANTICIPO E RISPARMIARE GRAZIE ALLA SURROGA Siamo in una situazione non prevista e del tutto straordinaria, ma nell’arco della lunga durata di un mutuo sono tanti gli imprevisti in cui ci si può imbattere. È di centrale importanza quindi, anche per tutti coloro che non si trovano nella condizione di dover chiedere la sospensione del mutuo, valutare come si può andare a risparmiare sulla rata del mutuo con una surroga, l’operazione che consente di traslocare il finanziamento presso un’altra banca con condizioni migliorative in termini, ad esempio, di tasso di interesse e durata del mutuo. I cali anche recenti del costo del denaro tengono i tassi di interesse sui minimi storici di sempre, che permettono ad esempio di ottenere un mutuo di surroga a tasso fisso per 15 oppure 25 anni al tasso rispettivamente dello 0,40% e dello 0,70%, con la possibilità quindi di importanti risparmi sugli interessi passivi.
Considerando un mutuo da 120.000 euro a tasso fisso della durata originaria di 20 anni sottoscritto nel 2009 la rata passerebbe da 811 euro a 642 euro, con un risparmio complessivo di oltre 20.000 euro. Per lo stesso mutuo, se erogato nel 2013, la rata scenderebbe da 830 euro a 554 euro, con un risparmio di quasi 40.000 euro.
Ancora più elevati i risparmi per mutui di più lunga durata: per un mutuo trentennale del 2016 la rata passerebbe da 462 euro a 405 euro (risparmio di 28.000 euro). Se il mutuo risalisse al pur lontano 2007 la rata andrebbe da 706 euro a 540 euro (risparmio di oltre 55.000 euro). Massimo risparmio per i mutui erogati nel periodo 2012-2013: la rata crollerebbe dai 700 euro originari a circa 470 euro, e il risparmio complessivo supererebbe abbondantemente gli 80.0000 euro.

Si allega il modello del MEF

Cordiali saluti
La segreteria
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Carissimi ,
stiamo vivendo una situazione sconosciuta e irreale, il coronavirus, o Covid-19 come è stato ribattezzato, mercoledì 11 marzo 2020 è ufficialmente diventato una pandemia, la prima di questo secolo globalizzato.
Misure sempre più restrittive per contenere il contagio, hanno confinato i Paesi colpiti tutti all’interno delle case. L’Italia è stata la prima in Europa a dover affrontare questa minaccia, sotto gli occhi attenti degli altri Stati, che ci hanno considerato degli untori. Una corsa verso il tempo, con misure che sembravano un po' esagerate, ma il numero delle vittime ha costretto a ricorrere a drastiche decisioni e così sul modello della zona rossa lombarda, l’Italia intera è stata obbligata alla chiusura di tutte le attività per contenere il contagio ed evitare il collasso delle strutture sanitarie, perché il Coronavirus è stato impietoso e non ha fatto sconti a nessuno. L'ultima battaglia con questo nemico invisibile si combatte, nei reparti di rianimazione oramai stracolmi, con il materiale sanitario che scarseggia e tanti medici e infermieri infettati. Sofferenza, paura, impotenza, sembra una situazione surreale, che i primi giorni non abbiamo neanche ben compreso, soltanto quando i decreti si sono fatti sempre più fitti e hanno fermato il Paese, abbiamo capito che la circostanza era davvero seria. Rispetta le regole, lavati spesso le mani, copri la bocca e il naso se starnutisci o tossisci, non toccarti occhi, naso e bocca con le mani, pulisci le superfici con disinfettati a base di cloro o alcol, non prendere farmaci antivirali o antibiotici almeno che non siano prescritti dal medico, usa la mascherina se sospetti di essere malato o assisti una persona malata, un mantra di salvataggio in mezzo alle onde dell’incertezza e dello sgomento, per attraversare la tempesta dell’emergenza sanitaria più grande della nostra storia. E poi le distanze sociali di sicurezza, case e alberghi precettati per essere trasformati in ospedali, ambulanze ad alto biocontenimento per il trasferimento di pazienti con sospetto infettivo ad alto contagio, l’ultimo saluto ai familiari con i cellulari del personale sanitario, strade deserte e l’inizio dell’era del telelavoro, la scuola online, ma anche grande maturità nell’affrontare l’emergenza e tanta solidarietà attraverso le donazioni.
Nessuno di noi immaginava tutto questo.
Chi è obbligato a restare a casa perché fortunatamente non è stato contagiato, si interroga e trattiene ogni forma di disagio nel “rispetto delle regole”. Accadono cose sconvolgenti: addirittura il Sommo Pontefice in Piazza San Pietro in eurovisione a pregare da solo e dietro di sé l’immagine della Salus Populi Romani e il Crocifisso di San Marcello, oggetto della venerazione dei romani che nel 1500 una tradizione narra salvò la città dalla peste. Sembra una fiaba, che ci spinge a voler arrivare a leggere la parte finale, per poter dire ce l’abbiamo fatta. E internet, gli smartphone, le videochiamate, le email, che una volta sembravano dividerci, ci tengono uniti.
Quando l’epidemia del coronavirus sarà domata non saremo più gli stessi e nulla tornerà come era: lo sappiamo tutti. La vita, la salute, gli affetti torneranno ad essere una priorità per tanti. Ci saranno tanti mutamenti, ne usciremo anche impoveriti, ma non importa affronteremo le difficoltà, perché abbiamo dimostrato ancora una volta che sappiamo essere rigorosi, con una grande capacità di saperci adattare. Accetteremo una scuola diversa, una digitalizzazione obbligatoria per tante attività, sapremo reinventarci, ricostruiremo una economia ridotta in brandelli. Rinasceremo con coscienze vive e ci ameremo ancora di più. Non ci sarà spazio per l’odio, per le invidie e per le rivalità. Ci ritroveremo in fila armati di pazienza e tanta speranza, per uscire da questo periodo così assurdo e destabilizzante. Non sarà l’economia a condizionare negativamente la vita, ma solo il fine e lo strumento per progredire per il benessere e la sicurezza della collettività. Tutti desideriamo una società che rimetta al centro l’educazione, che sia inclusiva e dove i principi straordinari della vita e dell’umanità permettano di vivere secondo canoni solidali e non di sofferenza. E ce la faremo nel nome della nostra bandiera, con coraggio, entusiasmo, uniti, perché siamo una Italia che mai a svenduto, ma sempre ha investito, come ci hanno insegnato i nostri padri. Il valore della società, della cultura, di ciò che abbiamo nel cuore ci aiuteranno a rialzarci; andremo avanti, sentiremo di nuovo il rumore dei cantieri e opereremo per riaccendere la fiducia per rilanciare l’economia. Riapriremo le porte alla normalità, magari anche monitorati per la temperatura corporea e le condizioni mediche, ma ci organizzeremo e accetteremo, avendo fiducia nella scienza, nelle autorità pubbliche e nei media. Ogni crisi è anche un’opportunità. Sarà una nuova primavera.
Sarà straordinario ritrovarsi ad intrecciare le idee, unire le forze, rivivere la fiducia con l’idea di rinascere davvero, sarà un nuovo risorgimento in nome di tutto il male che stiamo vedendo e vivendo. Lo faremo per onorare i nostri morti, per vedere rifiorire il nostro lavoro, per ridare dignità alle nostre famiglie, ai lavoratori, alle attività, per rivedere un Paese vivo, programmato e solido.
Quest’anno la Pasqua sarà di responsabilità, la passeremo a casa, sarà una attesa per un passaggio dal dolore ad un tempo migliore, per abbracciare così una visione più chiara per una prospettiva migliore. Ci attendono momenti difficili, scadenze, adempimenti, poca liquidità, un lavoro da ridefinire, ma uniti ce la faremo e ci sentiremo più forti per trovare le idee e ricostruire un mondo migliore…..sarà una bella sfida ed una opportunità per tutti noi.
E in questo Noi Geometri non ci tireremo indietro, affiancheremo la gente, ci metteremo come sempre al servizio delle Istituzioni per riprogrammare la strada della rinascita sociale ed economica, inventeremo nuovi percorsi formativi e svilupperemo nuove strategie e competenze per garantire la sicurezza nei territori, monitorare la vulnerabilità dell’ambiente, riqualificheremo il patrimonio edilizio a vantaggio della salute, che abbiamo compreso essere una priorità. E come nel dopoguerra abbiamo partecipato a ridare un volto all’Italia lo faremo anche in questa occasione, perché da sempre operiamo per la gente, l’economia e la valorizzazione del territorio.
Vi lasciamo un Notiziario pieno di informazioni, anche per districarci nelle scadenze e adempimenti previsti dai decreti dell’emergenza.
Consapevoli del nostro passato e fiduciosi nella rifioritura, condividiamo questa Pasqua insolita restando a casa, che oltre ogni paura segna anche una autentica rinascita.
Buona Lettura, Auguri e Serena Pasqua a Voi tutti!!!
Noi della Redazione “Professione Geometra”

ALLEGATI AI COLLEGI
-Notiziario Speciale Pasqua 2020
-Vademecum Fibra ottica Condominio
-Vademecum Case di Riso – Intervista esclusiva a Tiziana Monterisi
-La mancata indicazione del costi di manodopera (Consiglio di Stato – Adunanza Plenaria)
-Demolizione degli immobili anche tardiva (TAR Basilicata)
-Vademecum Condominio
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/Vademecum-condominiale.pdf
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/MANCATAINDICAZIONECOSTI.pdf
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/FIBRA_OTTICA_IN_CONDOMINIO.pdf
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/DEMOLIZIONE_TARDIVA.pdf
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/CASE_DI_RISO.pdf
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/NOTIZIARIO_SPECIALE_PASQUA_2020....
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Domicilio fiscale e competenza territoriale per accertamenti e controlli tributari
Con la sentenza n. 4412 del 20 febbraio 2020 la Corte di Cassazione, Sez. 5 Civile, si è espressa in tema di accertamento delle imposte sui redditi, ed ha chiarito che la competenza territoriale dell'ufficio è determinata dall'art. 31 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, con riferimento al domicilio fiscale indicato dal contribuente, la cui variazione, comunicata nella dichiarazione annuale dei redditi, costituisce pertanto atto idoneo a rendere noto all'Amministrazione il nuovo domicilio non solo ai fini delle notificazioni, ma anche ai fini della legittimazione a procedere, che spetta all'ufficio nella cui circoscrizione il contribuente ha indicato il nuovo domicilio.
Tale "ius variandi" dev'essere peraltro esercitato in buona fede, nel rispetto del principio dell'affidamento che deve informare la condotta di entrambi i soggetti del rapporto tributario: pertanto, il contribuente che abbia indicato nella propria denuncia dei redditi il domicilio fiscale in un luogo diverso da quello precedente, non può invocare detta difformità, sfruttando a suo vantaggio anche un eventuale errore, al fine di eccepire, sotto il profilo dell'incompetenza per territorio, l'invalidità dell'atto di accertamento compiuto dall'ufficio finanziario del domicilio da lui stesso dichiarato.

Cordiali saluti

La segreteria
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Descrizione generata automaticamenteCOVID-19: PROROGA SCADENZA TERMINI TITOLI AUTORIZZATIVI

Con il D.L. 17/03/2020, n. 18 (c.d. decreto “Cura Italia”), sono state stabilite le proroghe e le sospensioni dei titoli autorizzativi in edilizia.

L’art. 103 del D.L. 18/2020 – che è stato a sua volta modificato dall’art. 37 del D.L. 23/2020 – reca disposizioni in merito alla sospensione dei termini dei procedimenti amministrativi, dei termini di validità di tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi, dei termini dei procedimenti disciplinari e dei procedimenti di sfratto.

Nell’ambito della conversione in legge del provvedimento, sono stati introdotti all’art. 103 del D.L. 18/2020, nuove importanti disposizioni concernenti i procedimenti abilitativi in edilizia (quali permessi di costruire, SCIA, Segnalazioni certificate di agibilità), i relativi termini di inizio e fine lavori, nonché procedimenti anche non edilizi quali autorizzazioni paesaggistiche e alle autorizzazioni ambientali comunque denominate.

Di seguito i dettagli:

Termini di validità e decadenza permesso di costruire. I termini di inizio e di ultimazione dei lavori per l’efficacia temporale e la decadenza del permesso di costruire, di cui all’art. 15 del D.P.R: 380/2001, in scadenza tra il 31/01/2020 e il 31/07/2020, conservano la loro validità per i novanta giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza (al momento fissato al 31/07/2020).

SCIA e Segnalazioni certificate di agibilità. I termini concernenti le SCIA edilizie e le Segnalazioni certificate di agibilità, in scadenza tra il 31/01/2020 e il 31/07/2020, conservano la loro validità per i novanta giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza (al momento fissato al 31/07/2020).
Autorizzazioni paesaggistiche ed ambientali. I termini autorizzazioni paesaggistiche ed ambientali, in scadenza tra il 31/01/2020 e il 31/07/2020, conservano la loro validità per i novanta giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza (al momento fissato al 31/07/2020).
Ritiro dei titoli abilitativi edilizi comunque denominati. Il medesimo termine di cui sopra si applica anche al ritiro dei titoli abilitativi edilizi comunque denominati rilasciati fino alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza.
Convenzioni di lottizzazione. I termini di inizio e fine lavori previsti dalle convenzioni di lottizzazione di cui all’art. 28 della L. 1150/1942, ovvero dagli accordi similari comunque denominati dalla legislazione regionale, nonché i termini dei relativi piani attuativi e di qualunque altro atto ad essi propedeutico, in scadenza tra il 31/01/2020 e il 31/07/2020, sono prorogati di novanta giorni.
Altre tipologie di convenzioni e termini diversi. La disposizione di cui sopra si applica anche ai diversi termini delle convenzioni di lottizzazione di cui all’art. 28 della L. 1150/1942, oppure degli accordi similari comunque denominati dalla legislazione regionale nonché dei relativi piani attuativi che hanno usufruito della proroga di cui all’art. 30 del D.L. 69/2019, comma 3-bis.
Contratti tra privati aventi ad oggetto l’esecuzione di lavori edilizi. Nei contratti tra privati, in corso di validità dal il 31/01/2020 e fino al 31/07/2020, aventi ad oggetto l’esecuzione di lavori edili di qualsiasi natura, i termini di inizio e fine lavori si intendono prorogati per un periodo di novanta giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza (al momento fissato al 31/07/2020). In deroga ad ogni diversa previsione contrattuale, il committente è tenuto al pagamento dei lavori eseguiti sino alla data di sospensione dei lavori.
Si allega documento esplicativo

Cordiali saluti

La segreteria
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Immagine che contiene bottiglia, segnale, quotidiano, verde

Descrizione generata automaticamenteDECRETO LIQUIDITÀ AGEVOLAZIONI PROFESSIONISTI: IL VADEMECUM DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

L’Agenzia delle Entrate ha illustrato, in un format a tabella, le disposizioni contenute nel decreto legge n. 23 dell’8 aprile 2020 – cd. Decreto Liquidità – che ha previsto misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, interventi in materia di salute e lavoro e proroga di termini amministrativi e processuali. Ricordiamo che nel provvedimento sono comprese le agevolazioni per garantire la continuità delle imprese svantaggiate dall’emergenza epidemiologica, tra le quali, le revisioni temporanee sui principi di redazione del bilancio, l’estensione delle coperture relative agli ammortizzatori sociali e il rinvio della riforma del codice sulla crisi d’impresa.

SOSPENSIONE DEI VERSAMENTI PER REDDITO D’IMPRESA, ARTE O PROFESSIONE
L’art.18 dispone, nello specifico:
è la proroga dei versamenti in autoliquidazione di ritenute alla fonte e trattenute relative all’addizionale regionale e comunale sui redditi da lavoro dipendente e assimilati e Iva;

è la sospensione dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e premi per l’assicurazione obbligatoria per i mesi di aprile e maggio.

Nello specifico, i titolari di reddito d’impresa, arte o professione, che nel periodo d’imposta precedente a quello attualmente in corso avevano compensi o ricavi inferiori o superiori a 50 milioni di euro, con regole diverse, possono fruire della sospensione del versamento dell’Iva e di quelli relativi alle ritenute sul lavoro dipendente o assimilato, per il mese di aprile.

Nel primo caso si accede alla sospensione, se è stata riscontrata la diminuzione del fatturato di almeno il 33% nel mese di marzo, nel confronto con lo stesso mese del 2019; sospensione valida anche per i versamenti da effettuare a maggio, se il calo del fatturato del 33% emerge dal raffronto tra i mesi di aprile del 2019 e del 2020. Nel secondo caso la diminuzione del fatturato o dei corrispettivi, calcolata dal confronto tra i mesi di marzo e aprile 2019 e gli stessi del 2020, per accedere al beneficio, deve essere almeno del 50%.

LAVORO AUTONOMO
L’art.19 dispone che i titolari di reddito da lavoro autonomo e provvigioni per rapporti di commissione, agenzia, mediazione, rappresentanza di commercio e procacciamento d’affari, con ricavi o compensi fino a 400mila euro, nel periodo d’imposta precedente a quello in corso al 17 marzo, non sono assoggettati alla ritenuta d’acconto – da parte del sostituto d’imposta – per i ricavi e i compensi percepiti tra il 17 marzo e il 31 maggio di quest’anno, a condizione che nel mese precedente non abbiano sostenuto spese per prestazioni di lavoro dipendente o assimilato.

Attenzione però: il beneficio è vincolato alla dichiarazione dei professionisti di non essere soggetti all’obbligo ai sensi del decreto “Liquidità imprese”;

ü le ritenute non operate andranno versate entro il 31 luglio prossimo in unica soluzione o per mezzo di 5 rate mensili di pari importo, da pagare a cominciare da luglio.

ACCONTI E SCADENZE
· l’art.20 specifica che le sanzioni e gli interessi per il mancato o insufficiente versamento degli acconti dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, di quella sul reddito delle società e dell’Irap non si devono applicare se l’importo versato con il metodo previsionale, ossia in base all’imposta che si presume dovuta per il periodo successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019, risulta almeno pari all’80% della somma effettivamente dovuta a titolo di acconto;
· l’art.22 dispone che, per il 2020, il termine per l’invio della Certificazione Unica da parte dei sostituti d’imposta all’Agenzia delle entrate, è spostato al 30 aprile 2020 e, quindi, non si applica la sanzione per tardiva trasmissione della Cu se viene trasmessa entro tale data;
· l’art.23 specifica che i certificati di sussistenza dei requisiti, che esonerano dagli obblighi in materia di appalti, rilasciati dall’Agenzia delle entrate alle imprese appaltatrici, affidatarie o subappaltatrici, di cui all’articolo 17-bis del Dlgs n. 241/1997, entro il 29 febbraio scorso, conservano la loro validità fino al 30 giugno 2020;
· l’art.24 riguarda le agevolazioni prima casa e specifica che, per il mantenimento del bonus previsto per l’acquisto, sono sospesi dal 23 febbraio al 31 dicembre 2020 i termini per:
trasferire la residenza nel comune in cui è ubicata l’abitazione acquistata;
acquistare un altro immobile da destinare a propria abitazione principale, nel caso di rivendita della prima casa entro 5 anni dall’acquisto;
rivendere la prima casa già posseduta, in caso di acquisto agevolato di una nuova abitazione;
acquistare una prima casa dopo aver alienato la precedente e ottenere un credito pari alle imposte pagate in occasione del precedente acquisto (ovvero del nuovo acquisto, se inferiori).
CREDITO D’IMPOSTA PER MASCHERINE E ALTRI DPI
L’art.30 dispone che il credito d’imposta per le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro, quali misure di contenimento del contagio da Covid-19, previsto dall’art.64 del Decreto Cura Italia nella misura del 50% delle spese sostenute nel 2020, fino ad un massimo di 20mila euro della spesa, è riconosciuto anche per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e sicurezza, idonei a proteggere i lavoratori e a garantire la distanza di sicurezza interpersonale. I criteri e le modalità per l’applicazione del bonus maturato.

I criteri e le modalità per l’applicazione del bonus saranno stabiliti con il decreto valido anche per i crediti d’imposta disposti dal “Cura Italia”, in via di emissione dal Mise, di concerto con il Mef.

ONLINE IL MODULO PER ACCEDERE AL FONDO DI 25MILA EURO E’ disponibile on line sul sito “fondidigaranzia” il modulo per la richiesta di garanzia fino a 25mila euro, che il beneficiario dovrà compilare e inviare per mail (anche non certificata) alla banca o al confidi al quale si rivolgerà per richiedere il finanziamento. Per la modulistica Clicca qui
Si allega vademecum Agenzia delle Entrate

Cordiali saluti

La segreteria
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Il ruolo della salubrità indoor alla luce del Covid-19

Immagine che contiene persona, uomo, tuta, tenendo

Descrizione generata automaticamenteSul tema della salubrità indoor i geometri hanno creato un percorso di formazione che, insieme a risparmio energetico e sostenibilità, contribuisce a formare i professionisti sull'edilizia contemporanea e del futuro. Maurizio Savoncelli, Presidente del Consiglio Nazionale Geometri: «rispetto al passato, nell’opinione pubblica è aumentata non solo la consapevolezza dell’importanza di vivere in ambienti sani, ma anche la conoscenza di quelli che sono i “nemici” del benessere fisico e psicologico: illuminazione e ventilazione inadeguate, rumori, muffe, batteri, acari, emissioni tossiche che si annidano all’interno delle costruzioni o presenti in materiali edili, come ad esempio radon, formaldeide, benzene, terpene».
L’impegno dei geometri per l’edilizia salubre
In questo percorso di alfabetizzazione e sensibilizzazione al tema, molto ha fatto proprio la categoria dei geometri, attivando nel 2015 il progetto “Esperto in edificio salubre”, un percorso formativo che consente ai geometri professionisti di proporsi quali esperti nella salubrità degli edifici, operando sia nella riqualificazione edilizia che come consulenti dei tribunali per le cause di danni alla salute derivanti dalle malattie correlate agli edifici. Il progetto fu attivato sulla base di due forti spinte: la volontà di rispondere all’esortazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) agli Ordini professionali per un impegno diretto nella tutela della salute delle persone; la capacità di intercettare in anticipo una tendenza che si sarebbe affermata in ambito sociale anche grazie ad un orientamento giurisprudenziale che stabilisce una correlazione evidente tra l’insalubrità degli edifici e la lesione del diritto alla salute, e in linea con le direttive e i regolamenti europei, le raccomandazioni dell’Oms, le linee guida del Ministero della Salute. Sulla scorta delle raccomandazioni degli organismi nazionali e internazionali, infatti, diverse Regioni hanno legiferato sul tema generale della tutela e della prevenzione della salute negli ambienti confinati o su problematiche specifiche, come ad esempio il radon, un gas radioattivo di origine naturale che tende ad accumularsi negli ambienti confinati.

Si allega il documento pubblicato da Imprese Edili
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RISERVATO AI COLLEGI (divulgabile agli iscritti)

Obbligo dell’appaltatore di verificare la validità tecnica del progetto
Secondo la Corte di Cassazione l’appaltatore ha l’obbligo di controllare la validità del progetto anche in relazione alle caratteristiche del terreno da edificare e di effettuare le verifiche sullo stato del sottosuolo. Nel caso di specie si trattava di un appalto pubblico in cui l’appaltatore aveva iscritto delle riserve relative a danni ed esborsi sostenuti in ragione dell’andamento anomalo dei lavori derivante da problematiche di carattere geologico. L’appaltatore non aveva effettuato alcuna verifica ed indagine sullo stato del sottosuolo sulla base del presupposto che tale onere fosse a carico della Stazione appaltante che aveva predisposto il relativo progetto esecutivo.

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza C. Cass. civ. 26/02/2020, n. 5144, ha ribadito che nell'appalto, sia pubblico che privato, rientra tra gli obblighi dell'appaltatore, senza necessità di una specifica pattuizione, il controllo della validità tecnica del progetto fornito dal committente, anche in relazione alle caratteristiche del suolo su cui l'opera deve sorgere, posto che dalla corretta progettazione, oltre che dall'esecuzione dell'opera, dipende il risultato promesso.

Pertanto la scoperta in corso d'opera di peculiarità geologiche del terreno tali da impedire l'esecuzione dei lavori, non può essere invocata dall'appaltatore per esimersi dall'obbligo di accertare le caratteristiche idrogeologiche del terreno sul quale l'opera deve essere realizzata e per pretendere una dilazione o un indennizzo, essendo egli tenuto a sopportare i maggiori oneri derivanti dalla ulteriore durata dei lavori, restando la sua responsabilità esclusa solo se le condizioni geologiche non siano accertabili con l'ausilio di strumenti, conoscenze e procedure normali.

Si allega la Sentenza

Cordiali saluti

La segreteria
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Obbligo dell’appaltatore di verificare la validità tecnica del progetto
Secondo la Corte di Cassazione l’appaltatore ha l’obbligo di controllare la validità del progetto anche in relazione alle caratteristiche del terreno da edificare e di effettuare le verifiche sullo stato del sottosuolo. Nel caso di specie si trattava di un appalto pubblico in cui l’appaltatore aveva iscritto delle riserve relative a danni ed esborsi sostenuti in ragione dell’andamento anomalo dei lavori derivante da problematiche di carattere geologico. L’appaltatore non aveva effettuato alcuna verifica ed indagine sullo stato del sottosuolo sulla base del presupposto che tale onere fosse a carico della Stazione appaltante che aveva predisposto il relativo progetto esecutivo.
La Corte di Cassazione, con l’ordinanza C. Cass. civ. 26/02/2020, n. 5144, ha ribadito che nell'appalto, sia pubblico che privato, rientra tra gli obblighi dell'appaltatore, senza necessità di una specifica pattuizione, il controllo della validità tecnica del progetto fornito dal committente, anche in relazione alle caratteristiche del suolo su cui l'opera deve sorgere, posto che dalla corretta progettazione, oltre che dall'esecuzione dell'opera, dipende il risultato promesso.
Pertanto la scoperta in corso d'opera di peculiarità geologiche del terreno tali da impedire l'esecuzione dei lavori, non può essere invocata dall'appaltatore per esimersi dall'obbligo di accertare le caratteristiche idrogeologiche del terreno sul quale l'opera deve essere realizzata e per pretendere una dilazione o un indennizzo, essendo egli tenuto a sopportare i maggiori oneri derivanti dalla ulteriore durata dei lavori, restando la sua responsabilità esclusa solo se le condizioni geologiche non siano accertabili con l'ausilio di strumenti, conoscenze e procedure normali.

Si allega la Sentenza

Cordiali saluti
La segreteria
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/CASS_5144_2020.pdf
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Il ruolo della salubrità indoor alla luce del Covid-19
Sul tema della salubrità indoor i geometri hanno creato un percorso di formazione che, insieme a risparmio energetico e sostenibilità, contribuisce a formare i professionisti sull'edilizia contemporanea e del futuro. Maurizio Savoncelli, Presidente del Consiglio Nazionale Geometri: «rispetto al passato, nell’opinione pubblica è aumentata non solo la consapevolezza dell’importanza di vivere in ambienti sani, ma anche la conoscenza di quelli che sono i “nemici” del benessere fisico e psicologico: illuminazione e ventilazione inadeguate, rumori, muffe, batteri, acari, emissioni tossiche che si annidano all’interno delle costruzioni o presenti in materiali edili, come ad esempio radon, formaldeide, benzene, terpene».
L’impegno dei geometri per l’edilizia salubre
In questo percorso di alfabetizzazione e sensibilizzazione al tema, molto ha fatto proprio la categoria dei geometri, attivando nel 2015 il progetto “Esperto in edificio salubre”, un percorso formativo che consente ai geometri professionisti di proporsi quali esperti nella salubrità degli edifici, operando sia nella riqualificazione edilizia che come consulenti dei tribunali per le cause di danni alla salute derivanti dalle malattie correlate agli edifici. Il progetto fu attivato sulla base di due forti spinte: la volontà di rispondere all’esortazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) agli Ordini professionali per un impegno diretto nella tutela della salute delle persone; la capacità di intercettare in anticipo una tendenza che si sarebbe affermata in ambito sociale anche grazie ad un orientamento giurisprudenziale che stabilisce una correlazione evidente tra l’insalubrità degli edifici e la lesione del diritto alla salute, e in linea con le direttive e i regolamenti europei, le raccomandazioni dell’Oms, le linee guida del Ministero della Salute. Sulla scorta delle raccomandazioni degli organismi nazionali e internazionali, infatti, diverse Regioni hanno legiferato sul tema generale della tutela e della prevenzione della salute negli ambienti confinati o su problematiche specifiche, come ad esempio il radon, un gas radioattivo di origine naturale che tende ad accumularsi negli ambienti confinati.
Si allega il documento pubblicato da Imprese Edili

Cordiali saluti
La segreteria
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INFORMAZIONI PROFESSIONALI (divulgabile agli iscritti)

Trasmettiamo le ultime informazioni e notizie di interesse professionale.
ü Nuova Regola verticale per gli asilo nido. Per accedere clicca qui

ü Covid-19 Successione e proroga termini. Per accedere clicca qui

ü Covid-19 Dichiarazione dei redditi: scadenze 2020. Per accedere clicca qui

ü Non necessita di permessi di costruire il vano ascensore esterno. Per accedere clicca qui

ü Emergenza epidemiologica Covid-19: arriva IMMUNI la app per il tracciamento del contagio. Per accedere clicca qui

ü Covid 19: proroga termini autorizzativi. Per accedere clicca qui

ü Covid-19: Bonus prima casa congelati i termini. Per accedere clicca qui

ü Decreto liquidità agevolazioni professionisti. Per accedere clicca qui

ü Quando è consentita la cessione di cubatura? Per accedere clicca qui

ü Covid 19 e la sospensione degli adempimenti fiscali. Per accedere clicca qui

Seguici su Facebook : https://www.facebook.com/professionegeometra/

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Iscriviti al Gruppo degli Esperti in Edificio Salubre: https://www.facebook.com/groups/606464706165030/

Cordiali saluti

La Segreteria
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Rimodulazione delle misure di contenimento del contagio SARS-COV2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione
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Descrizione generata automaticamenteL’attuale emergenza sanitaria correlata alla pandemia da SARS-CoV-2 oltre ad aver determinato una perdita insanabile di vite umane, rappresenta una situazione di emergenza globale, sociale e del lavoro. L’Inail, nell’ambito delle diverse funzioni assicurativa, riabilitativa, prevenzionale e di ricerca, ha messo in atto iniziative con l’obiettivo di garantire una tutela globale della salute e della sicurezza dei lavoratori anche in questo momento emergenziale.
I profili di rischio possono assumere una diversa entità ma allo stesso tempo modularità in considerazione delle aree in cui operano gli insediamenti produttivi, delle modalità di organizzazione del lavoro e delle specifiche misure preventive adottate.
In una analisi di prioritizzazione della modulazione delle misure contenitive, va tenuto conto anche dell’impatto che la riattivazione di uno o più settori comporta nell’aumento di occasioni di aggregazioni sociali per la popolazione. È evidente, infatti, che nell’ambito della tipologia di lavoro che prevede contatti con soggetti “terzi”, ve ne sono alcuni che determinano necessariamente la riattivazione di mobilità di popolazione e in alcuni casi grandi aggregazioni.

Al fine di sintetizzare in maniera integrata gli ambiti di rischio suddetti, è stata messa a punto una metodologia basata sul modello sviluppato sulla base dati O’NET del Bureau of Labor of Statistics statunitense (fonte O*NET 24.2 Database, U.S. Department of Labor, Employment and Training Administration) adattato al contesto lavorativo nazionale integrando i dati delle indagini INAIL e ISTAT (fonti Indagine INSuLa 2 e dati ISTAT degli occupati al 2019) e gli aspetti connessi all’impatto sull’aggregazione sociale.

Il documento dell’INAIL è stato approvato dal Comitato Tecnico Scientifico (CTS) istituito presso la Protezione Civile, al quale l’INAIL partecipa con un suo rappresentante.

1. La prima parte del documento riguarda la predisposizione di una metodologia di valutazione integrata del rischio, che tiene in considerazione il rischio di venire a contatto con fonti di contagio in occasione di lavoro, di prossimità connessa ai processi lavorativi, nonché l’impatto connesso al rischio di aggregazione sociale anche verso terzi.

Il documento indica che è necessario tenere in considerazione le specificità dei processi produttivi e delle modalità di organizzazione del lavoro che nell’insieme possono contribuire alla caratterizzazione del rischio da contagi, il quale può essere classificato secondo tre variabili:
– esposizione: la probabilità di venire in contatto con fonti di contagio nello svolgimento delle specifiche attività lavorative (es. settore sanitario, gestione dei rifiuti speciali, laboratori di ricerca, ecc.);
– prossimità: le caratteristiche intrinseche di svolgimento del lavoro che non permettono un sufficiente distanziamento sociale (es. specifici compiti in catene di montaggio) per parte del tempo di lavoro o
per la quasi totalità;
– aggregazione: la tipologia di lavoro che prevede il contatto con altri soggetti oltre ai lavoratori dell’azienda (es. ristorazione, commercio al dettaglio, spettacolo, alberghiero, istruzione, ecc.).

2. La seconda parte del documento è focalizzata sull’adozione di misure organizzative graduali di prevenzione e protezione, attraverso un nuovo modello organizzativo di prevenzione partecipato, per consentire il ritorno progressivo al lavoro, garantendo adeguati livelli di tutela della salute e sicurezza di tutti i lavoratori, nonché della popolazione.

Si indica la necessità di adottare una serie di azioni atte a prevenire il rischio di infezione SARS-CoV-2 nei luoghi di lavoro contribuendo, altresì, alla prevenzione della diffusione dell’epidemia.
Tali misure posso essere cosi classificate:
– misure organizzative (gestione degli spazi di lavoro; organizzazione e orario di lavoro);
– misure di prevenzione e protezione (informazione e formazione; misure igieniche e di sanificazione degli ambienti; utilizzo di mascherine e dispositivi di protezione individuali (DPI) per le vie respiratorie; sorveglianza sanitaria e tutela dei lavoratori fragili);
– misure specifiche per la prevenzione dell’attivazione di focolai epidemici.

Il documento segnala inoltre che le attività del settore manifatturiero e delle costruzioni, oltre ad essere settori vitali per l’economia del Paese, presentano per le 3 variabili considerate, un indice di rischiosità complessivo mediamente basso che può ulteriormente essere migliorato con attente e puntuali misure organizzative e di prevenzione e protezione.

Si allega il documento dell’Inail

Cordiali saluti

La segreteria
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Tecnici&Professione
PROFESSIONE GEOMETRA

RISERVATO AI COLLEGI (divulgabile agli iscritti)

Integrato il Protocollo per le attività nei luoghi di lavoro per affrontare la Fase 2
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Riservato ai Collegi (divulgabile agli iscritti)

"RIVALUTAZIONE TERRENI EDIFICABILI E PARTECIPAZIONI- SLITTANO I TERMINI".

L’art. 144 del D.L. Rilancio ha riaperto i termini per la rivalutazione contabile di terreni agricoli ed edificabili (art. 7 della L. 448/2001) e di partecipazioni in società non quotate (art. 5 della L. 448/2001), introdotta dalla legge finanziaria 2002 e successivamente prorogata nel tempo (da ultimo con i commi 693 e 694 dell’art. 1 della L. 160/2019).

I contribuenti che intendano usufruire di questa possibilità dovranno corrispondere una imposta sostitutiva, la cui aliquota sarà pari all'11% sia per i terreni che per le partecipazioni, qualificate e non (sono quindi confermate le aliquote indicate dal comma 694 dell'art. 1 della L. 160/2019). L’aliquota dell’imposta sostitutiva è applicata sul valore dei beni da rivalutare stabilito attraverso una perizia giurata.

In base alle disposizioni contenute nel D.L. in corso di emanazione i beni rivalutabili sono quelli posseduti alla data del 01/07/2020, mentre il termine ultimo per la redazione ed il giuramento della perizia è stato fissato al 30/09/2020. L’imposta sostitutiva può essere rateizzata in due o tre rate annuali di pari importo, a decorrere dal 30/09/2020, con il pagamento, sulle rate successive alla prima, degli interessi nella misura del 3% annuo.

Si allega estratto del D.L.

Cordiali saluti

Il Segretario Generale

Alida Ferreri
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"RIVALUTAZIONE TERRENI EDIFICABILI E PARTECIPAZIONI- SLITTANO I TERMINI".
L’art. 144 del D.L. Rilancio ha riaperto i termini per la rivalutazione contabile di terreni agricoli ed edificabili (art. 7 della L. 448/2001) e di partecipazioni in società non quotate (art. 5 della L. 448/2001), introdotta dalla legge finanziaria 2002 e successivamente prorogata nel tempo (da ultimo con i commi 693 e 694 dell’art. 1 della L. 160/2019).
I contribuenti che intendano usufruire di questa possibilità dovranno corrispondere una imposta sostitutiva, la cui aliquota sarà pari all'11% sia per i terreni che per le partecipazioni, qualificate e non (sono quindi confermate le aliquote indicate dal comma 694 dell'art. 1 della L. 160/2019). L’aliquota dell’imposta sostitutiva è applicata sul valore dei beni da rivalutare stabilito attraverso una perizia giurata.
In base alle disposizioni contenute nel D.L. in corso di emanazione i beni rivalutabili sono quelli posseduti alla data del 01/07/2020, mentre il termine ultimo per la redazione ed il giuramento della perizia è stato fissato al 30/09/2020. L’imposta sostitutiva può essere rateizzata in due o tre rate annuali di pari importo, a decorrere dal 30/09/2020, con il pagamento, sulle rate successive alla prima, degli interessi nella misura del 3% annuo.
Si allega estratto del D.L.
Cordiali saluti

Il Segretario Generale
Alida Ferreri

#iorestoacasa #uniticelafaremo #andratuttobene
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/DLRILANCIO.pdf
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PERMESSO DI COSTRUIRE E AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA PER LA COSTRUZIONE DI UN FABBRICATO SU UN RUDERE

Gli interventi che prevedono la costruzione di un nuovo fabbricato su un vecchio rudere sono soggetti al permesso di costruire e l’autorizzazione paesaggistica, così ha stabilito la Corte di Cassazione, sez. pen., con la sentenza 17/04/2020, n. 12388, in considerazione che:

– l’intervento di manutenzione straordinaria non può comportare aumento della superficie utile o del numero delle unità immobiliari, nè modifica della sagoma o mutamento della destinazione d’uso, in quanto il D.P.R. 380/2001, art. 3, comma 1, lett. b) ricomprende in tale nozione le opere e le modifiche necessarie per rinnovare o sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare e integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche delle destinazioni d’uso. La legge pone, dunque, un duplice limite: uno, di ordine funzionale, costituito dalla necessità che i lavori siano rivolti alla mera sostituzione o al puro rinnovo di parti dell’edificio, e l’altro, di ordine strutturale, consistente nel divieto di alterare i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari o di mutare la loro destinazione;

– negli interventi di restauro o di risanamento conservativo, per i quali non occorre il permesso di costruire, sono annoverabili soltanto le opere di recupero abitativo, che mantengono in essere le preesistenti strutture, alle quali apportano un consolidamento, un rinnovo o l’inserimento di nuovi elementi costitutivi, a condizione che siano complessivamente rispettate tipologia, forma e struttura dell’edificio;

– integra i reati di cui all’art. 44 del D.P.R. 380/2001 e all’art. 181 del D. Leg.vo 42/2004 la ricostruzione di un “rudere“ senza il preventivo rilascio del permesso di costruire e dell’autorizzazione paesaggistica, sia perchè trattasi di intervento di nuova costruzione e non di ristrutturazione di un edificio preesistente, dovendo intendersi per quest’ultimo un organismo edilizio dotato di mura perimetrali, strutture orizzontali e copertura, sia perchè non è applicabile l’art. 30 del D.L. 69/2013 (conv. in L. 98/2013) di modifica dell’art. 3, D.P.R. 380/2001, che, per assoggettare gli interventi di ripristino o di ricostruzione di edifici o parti di essi, eventualmente crollati o demoliti, al regime semplificato della SCIA richiede, nelle zone vincolate, l’esistenza dei connotati essenziali di un edificio (pareti, solai e tetto), o, in alternativa, l’accertamento della preesistente consistenza dell’immobile in base a riscontri documentali, alla verifica dimensionale del sito o ad altri elementi certi e verificabili, nonchè, in ogni caso, il rispetto della sagoma della precedente struttura.

Si allega la Sentenza

Cordiali saluti

La Segreteria
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INFORMAZIONI PROFESSIONALI (divulgabile agli iscritti)

Trasmettiamo le ultime informazioni e notizie di interesse professionale.
ü Ecobonus al 110%. Si parte dal 1° Luglio. A chi spetta? Per accedere clicca qui

ü Il notaio è tenuto a provvedere all’istanza attribuzione rendita catastale. Per accedere clicca qui

ü Linee di indirizzo per gli edifici in tempo di Covid-19 con la modulistica. Per accedere clicca qui

ü Permesso di costruire e autorizzazione paesaggistica per costruzione su vecchio rudere. Per accedere clicca qui

ü Gli intonaci salubri che tutelano la casa e la salute. Per accedere clicca qui

ü Rivalutazione terreni e partecipate: slittano i termini (allegato fac simile perizia). Per accedere clicca qui

ü Ricostruzione con uguale volume, sedime, altezza. Per accedere clicca qui

ü Covid-19 e privacy per gestire i luoghi di lavoro: la guida del Garante. Per accedere clicca qui

ü Covid-19 – FASE2 Dispositivi protezione individuale rimborsabili al 100% Per accedere clicca qui

ü Attivo il sito dell’Enea per la comunicazione interventi risparmio energetico 2020. Per accedere clicca qui

ü Le case in terra battuta. Per accedere clicca qui

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Iscriviti al Gruppo degli Esperti in Edificio Salubre: https://www.facebook.com/groups/606464706165030/

Cordiali saluti

La Segreteria
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Cordiali saluti

La Segreteria
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Da: PROFESSIONE GEOMETRA "Associazione Nazionale Donne Geometra" [mailto:professionegeometra@donnegeometra.it]
Inviato: lunedì 1 giugno 2020 23:56
A: PROFESSIONE GEOMETRA "Associazione Nazionale Donne Geometra"
Oggetto: NOTIZIARIO SPECIALECOVID-19 E ALLEGATI

RISERVATO AI COLLEGI (divulgabile agli iscritti)

Immagine che contiene persona, interni, letto, tenendo

Descrizione generata automaticamenteCarissimi ,
eccoci alla vigilia della riapertura, dopo il periodo del lockdown per la pandemia mondiale del Covid-19, che ha messo in ginocchio l’intero Pianeta.

Secondo i dati della Commissione Ue, questa nuova strage del Covid-19 ha scaraventato l’Europa nella peggiore recessione della sua storia: Pil rattrappito del 7,4% nel 2020, mentre le locomotive mondiali, americane e cinesi, rallentano. In Italia è previsto il crollo del 9,5% e il debito pubblico al 159%.

Dati molto preoccupanti, che durante la vita socioeconomica esagitata ci avrebbero sicuramente fatto tremare, ma dopo la stasi totale e i tanti morti, ci trovano completamente mutati nell’intimo, ben consci che “chi crede ancora possibile la crescita infinita in un mondo finito, o è un pazzo o è un economista”, come - ha affermato Kennet Building, uno dei padri della teoria generale dei sistemi. Siamo tutti coscienti, che la corsa intrapresa dalle economie del mondo globalizzato, ci hanno schiantato contro un muro. Eravamo a bordo di un bolide senza pilota, privo di retromarcia e senza freni, diretto ad infrangersi contro i limiti del Pianeta. Infiniti erano stati i richiami: inquinamento, surriscaldamento globale, mancanza di risorse fossili, estinzione di tante specie viventi…eppure lo stato anestetizzato nel quale ci trovavamo ci ha impedito di cogliere la gravità di ciò che stava realmente accadendo. Ed i nodi velenosi sono arrivati improvvisamente al pettine, ricordandoci l’importanza della vita e della salute.

Dopo i primi momenti di smarrimento, ci siamo esercitati a vivere il lockdown ed educati ad uno stile di vita che ha il profumo di una nuova realtà, dalle misure più umane, in contrapposizione all’impoverimento generato dalla megamacchina produttiva e dei consumi. Oggi abbiamo voglia di ripartire, non ci fanno paura le regole da rispettare e la precarietà del sistema economico, siamo fieri ed orgogliosi di riprendere ad operare e creare nuovamente, mantenendo però lo stato di “rinascita”, conquistato in tempo di pandemia.

Non siamo più gli stessi e non vogliamo più esserlo!

In molti stiamo pensando ad una casa nuova, il distanziamento sociale, si sta tramutando in un distanziamento dalla città, infatti, le misure di contenimento messe in atto per l’emergenza epidemiologica da COVID-19, hanno fatto percepire la casa in modo diverso, non più un dormitorio, ma un luogo sicuro, salubre, confortevole, di sviluppo e crescita personale, dove lavorare e passare piacevolmente un tempo di qualità. Sono emerse nuove esigenze, comprese quelle legate agli spazi interni ed esterni. C’è una determinata volontà a rimettersi in gioco, in una dimora più spaziosa e comoda, adatta a svolgere il lavoro da casa, luminosa, ben areata e ventilata, con materiali di qualità, non tossici per la salute, con un giardino privato. Viene riconsiderato il concetto dell’abitare, che reintegra i tre spazi del vivere quotidiano dell’uomo: il luogo dove si abita, quello dove si lavora e quello dove si svolge il tempo libero, che l’Illuminismo e la Rivoluzione Industriale hanno scisso. Si riuniranno le tre funzioni, in una sorta di Nuovo Umanesimo. Queste scelte sono facilitate dal calo dei prezzi e dai tassi dei mutui favorevolissimi, con riflessi importanti anche nella riqualificazione degli alloggi, grazie ai bonus e superbonus, che sicuramente sono cavillosi, pretendono prestazioni professionali responsabili e qualificate, per riqualificare un patrimonio edilizio obsoleto e insalubre, ma non per questo meno stimolanti. Saremo chiamati ad un nuovo piano dell’edilizia sociale che permetta di avere anche un piano abitativo che sia luogo di incontro in condominio per tutti gli occupanti. Un luogo fisico dove ci si possa incontrare per lavorare, per trascorrere il tempo, per fare smart-learning, dove si possono aiutare gli anziani ad imparare i rudimenti della tecnologia e far giocare i bambini. Chiaro che non si può rinunciare all’aspetto pubblico per avere solo quello privato: le due realtà saranno reintegrate sui presupposti del confort e della sicurezza.

E poi bisogna ripensare gli ospedali e le scuole a partire dal ricircolo dell’aria, la ventilazione ed i sistemi di aria condizionata, da sempre responsabili di veicolare virus e batteri e che sono causa di tante malattie. In Giappone e Corea stanno già facendo passi in tal senso, in piccola parte anche negli Stati Uniti e in Germania: in Italia i lavori per far fronte alle criticità riscontrate negli ambienti confinati anche prima della fase pandemica non sono più differibili. Sarà il settore delle costruzioni, come accaduto dopo le due guerre mondiali, ad avere un valore strategico per l’Italia e la riqualificazione del patrimonio edilizio rappresenta una formidabile opportunità per innescare un circolo virtuoso in cui all’occupazione e la crescita economica si collegano la salubrità degli edifici, il comfort abitativo, sicurezza, risparmi in bolletta, incremento del valore delle proprietà immobiliari e benefici ambientali.

Mercoledi 3 giugno 2020, inizieremo un nuovo cammino, ci guarderemo negli occhi a distanza, coperti dalla mascherina senza poterci abbracciare o stringere la mano, nel rispetto delle regole anti-contagio. E Noi Geometri ci saremo anche questa volta per riqualificare il Paese, fieri di operare con professionalità e l’antica saggezza a vantaggio della collettività.

Vi lasciamo un Notiziario Speciale e ricco di informazioni, con i decreti che si sono susseguiti in questa emergenza, le misure fiscali, le sentenze, i bonus per riqualificare gli edifici. Ripartiamo con il sapore della Festa, rispettando le regole e la distanza sociale.

Torna la vita, ci riappropriamo delle nostre città, riabbracceremo con gli occhi la nostra grande e straordinaria Italia.

#Uniti ce la faremo! Buon 2 Giugno !

Buona Lettura e Felice Ritorno alla Normalità!!!

Noi della Redazione “Professione Geometra”

ALLEGATI AI COLLEGI

-Notiziario Speciale Covid-19 2020

-Immobili ad uso commerciale

-Successione a causa di morte: lo studio del notariato

-Gli intonaci di argilla
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/NOTARIATO.pdf
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/INTONACI_ARGILLA.pdf
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/NOTIZIARIO_MAGGIO_GIUGNO2020.pdf
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/Un_immobile_a_uso_commerciale_privo_di_agibilità_non_preclude_la_possibilità_di_vendere.pdf

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RISERVATO AI COLLEGI (divulgabile agli iscritti)

REGIME FORFETTARIO CHIARIMENTI AGENZIA DELLE ENTRATE
Nell’ambito delle regole del regime forfetario, spetta l’aliquota ridotta del 15%, e non quella ridottissima del 5%, se l’attività “avviata” costituisce la mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo. Dopo aver constatato il continuum l’Agenzia delle Entrate risponde così a un dipendente pensionato, ora titolare di partita Iva (risposta n. 161/E del 29 maggio 2020).

Si allega la risposta 161/2020

Cordiali saluti

La segreteria
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/Rispostaallinterpellon.161del202...
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Tecnici&Professione
PROFESSIONE GEOMETRA

COLLEGI: DIVULGABILE AGLI ISCRITTI

# INFORMAZIONI PROFESSIONALI
Immagine che contiene giocattolo, bambola

Descrizione generata automaticamenteSono molti i decreti ed i chiarimenti che riguardano l’attività professionale: ecco i più recenti
ü Amianto: Omicidio colposo per il datore di lavoro. Per accedere clicca qui

ü Corso radon 30 giugno: arriva il nuovo decreto che impone 20 ore di formazione. Per accedere clicca qui

ü Catasto: le novità con il Decreto Rilancio. Per accedere clicca qui

ü Bonus al 60% per lo studio professionale. Per accedere clicca qui

ü Il nudo proprietario non è responsabile dell’abuso edilizio. Per accedere clicca qui

ü Ecobonus e sostituzione degli infissi. Per accedere clicca qui

ü Il Superbonus soltanto con materiali idonei. Per accedere clicca qui

ü Le case in terra cruda. Per accedere clicca qui

ü Gli intonaci salubri per l’ecobonus a prova di salute. Per accedere clicca qui

ü Permesso di costruire e autorizzazione paesaggistica. Per accedere clicca qui

ü Il notaio è tenuto a provvedere all’istanza attribuzione rendita catastale. clicca qui

ü Catasto: anche i vani inagibili producono reddito. Per accedere clicca qui

ü La responsabilità del tecnico nelle false attestazioni o dichiarazioni espone a falso ideologico. Per accedere clicca qui

ü Ricostruzione con uguale volume, sedime, altezza. Per accedere clicca qui

Cordiali saluti

La Segreteria
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SCENARI IMMOBILIARI: LE PREVISIONI SULL’ANDAMENTO DEI PREZZI E DEI CANONI DI LOCAZIONE FINO AL 2025

RISERVATO AI COLLEGI (Divulgabile agli Iscritti)

Immagine che contiene tavolo, edificio, sedendo, orologio

Descrizione generata automaticamenteE’ stato presentato lo studio sul mercato immobiliare ‘Valutare nell’incertezza – Un modello previsivo 2020 – 2025” a cura di Mario Breglia (Scenari Immobiliari) e Stefano Stanghellini (Professore ordinario di estimo già Presidente della società italiana di estimo e valutazione), inerente le previsioni sull’andamento dei prezzi e dei canoni di locazione fino al 2025 per il mercato Italia, Milano e Roma, sia comparto residenziale che degli uffici. Dal modello econometrico emerge un elemento che caratterizza tutte le previsioni: hanno il medesimo andamento composto da una discesa nel breve periodo seguito da una fase ascendente nel medio periodo. A differenziare i risultati dei diversi comparti emergono elementi, quali la durata della discesa, la permanenza in una fase “piatta” negativa e quindi i tempi e la velocità di risalita e il livello previsto per il 2025: in alcuni casi ritorna quello del 2019, in altri è inferiore mentre in altri ancora è maggiore.
È probabile che, in parte, a “soffrire” saranno comunque gli immobili con location meno privilegiate. In questi casi i prezzi risentiranno sia del calo dei canoni di locazione che dei rendimenti attesi più alti. Nel medio termine, a cominciare dalle zone più centrali, l’effetto dovrebbe risultare sempre meno marcato fino a quasi scomparire. Per quanto riguarda il mercato degli immobili “prime” (terziario cielo-terra, top location, di qualità superiore, con conduttori di livello primario), sia a Milano che a Roma, il calo, anche nel breve termine, è relativamente contenuto e il ritorno alla situazione pre-crisi più veloce.

ALLEGATO

Studio Scenari Immobiliari

Cordiali saluti

La Segreteria
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RESPONSABILITA’ DEL PROPRIETARIO COMMITTENTE PER OMESSO DEPOSITO DEL PROGETTO ANTISISMICO

RISERVATO AI COLLEGI (Divulgabile agli Iscritti)

La Corte di Cassazione penale, sentenza 13/05/200, n. 14728, ribadisce il principio secondo il quale il reato di cui all’art. 95 del D.P.R. 380/2001 può essere commesso da chiunque violi o concorra a violare gli obblighi imposti dalla legge per l’esecuzione di interventi edilizi in zone sismiche e, quindi, anche dal proprietario committente delle opere che abbia omesso di vigilare sull’attività del professionista incaricato del deposito presso gli uffici competenti del progetto antisismico.

NORME DI RIFERIMENTO
Ai sensi dell’art. 93, D.P.R. 380/2001 chiunque intenda procedere a costruzioni, riparazioni e sopraelevazioni in zona sismica, è tenuto a darne preavviso scritto allo sportello unico, che provvede a trasmetterne copia al competente ufficio tecnico della regione, indicando il proprio domicilio, il nome e la residenza del progettista, del direttore dei lavori e dell’appaltatore. Alla domanda deve essere allegato il progetto, in doppio esemplare e debitamente firmato da un ingegnere, architetto, geometra o perito edile iscritto nell’albo, nei limiti delle rispettive competenze, nonché dal direttore dei lavori. La violazione di tali obblighi comporta una responsabilità penale punita dall’art. 95, D.P.R. 380/2001.

FATTISPECIE
Nel caso di specie il proprietario di un immobile in zona sismica si era avvalso di un pool di professionisti specializzati per la realizzazione di varie opere edilizie, tra le quali l’innalzamento del sottotetto e la realizzazione di scale interne in cemento armato a collegamento dei vari piani dello stabile, in assenza di permesso di costruire e di denuncia dei lavori allo sportello unico. Il proprietario, avendo ottenuto la sanatoria edilizia, si opponeva alla condanna per il reato di cui all’art. 95, D.P.R. 380/2001 per l’omesso deposito del progetto, adducendo l’estinzione del reato dovuta alla sanatoria e che comunque l’obbligo spettava ai professionisti incaricati della progettazione ed esecuzione delle opere.

SANATORIA EDILIZIA ED ESTINZIONE DEI SOLI REATI URBANISTICI
La Corte di Cassazione ha innanzitutto ricordato che il permesso di costruire in sanatoria estingue esclusivamente i reati contravvenzionali previsti dalle norme urbanistiche vigenti, non quelli previsti dalla normativa antisismica e sulle opere di conglomerato cementizio che hanno una oggettività giuridica diversa da quella riguardante il corretto assetto del territorio (C. Cass. pen. 07/12/2018, n. 54707; C. Cass. pen. 07/08/2017, n. 38953).

SOGGETTI RESPONSABILI
Con riferimento alla invocata mancanza di colpa è stato precisato che il destinatario diretto e immediato del precetto penalmente sanzionato di cui all’art. 93, comma 1, D.P.R. 380/2001 – che, come sopra evidenziato, attribuisce la responsabilità penale del reato a chiunque intenda procedere a costruzioni, riparazioni e sopraelevazioni – è in primo luogo il proprietario dell’immobile e/o il committente dei lavori il quale deve indicare anche il nome del progettista, del direttore dei lavori e dell’appaltatore, le cui responsabilità si affiancano a quella del committente, ma non la escludono.

Ed infatti il reato in questione può essere commesso da chiunque violi o concorra a violare l’obbligo imposto del preavviso e del deposito dei progetti e degli allegati tecnici, e quindi oltre che dal proprietario, può essere commesso dal committente, dal titolare della concessione edilizia ed, in genere, da chi ha la disponibilità dell’immobile o dell’area su cui esso sorge, nonché da quei soggetti che esplicano attività tecnica ed hanno iniziato la costruzione senza accertarsi degli intervenuti adempimenti. Trattandosi di contravvenzione, l’autore ne risponde anche a titolo di colpa e, in particolare, anche di “culpa in eligendo” e “in vigilando“.

ALLEGATO

Copia sentenza

Cordiali saluti

La Segreteria
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/CASSP_14728_2020.pdf
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Immagine che contiene edificio, uomo, tenendo, inpiedi

Descrizione generata automaticamenteCarissimi ,
l’effetto Covid-19, non sembra indicare soltanto un cambiamento temporale, ma una trasformazione di pensiero e di legame con l’esistenza e la casa. Le tematiche ambientali stanno diventano sempre più importanti per tutti, la concezione del verde assume il ruolo di protagonista per rendere le città post covid-19 più sane e più vivibili, con la revisione dei piani della mobilità urbana, per contrastare anche gli effetti dei cambiamenti climatici. La sistemazione delle strade, tende a privilegiare materiali ad alto assorbimento delle polveri sottili e ad alta efficienza energetica, con basse proprietà di surriscaldamento. Si consolida la creazione di corsie riservate e di parcheggi sicuri per le biciclette, per rendere più sostenibili gli spostamenti tra casa e lavoro.

Divengono imprescindibili la salute, il benessere e una socialità raccolta e più familiare.

Ogni fase di “rinascita”, nel passato ha visto la centralità del cambiamento nell’edilizia e oggi più che mai essa è chiamata a riportare armonia rimodellando le esigenze della popolazione e in questo la casa deve rappresentare quell’involucro “sicuro”, dentro il quale si ricreano i ritmi e gli equilibri funzionali, morali, culturali, umani.

Costruire e ristrutturate edifici sani, di qualità è oramai una priorità e serve per gli addetti ai lavori una preparazione storica, progettuale e tecnologica nell’ambito delle materie ambientali, tecniche, sociologiche, paesaggistiche e mediche per contrastare l’inquinamento indoor a vantaggio della salute della popolazione.

Si alza l’asticella della professionalità, per affrontare l’era del riuso intelligente per rilanciare il settore edilizio a misura d’uomo, con l’obiettivo di abbattere l’inquinamento delle città e creare case salubri, che non fanno ammalare la gente.

I tecnici diventano così, anche degli specialisti di patologia urbana, che riscrivono la Costituzione della nuova edilizia, architettura ed urbanistica.

E’ il momento questo di nuove e grandi incombenze, visto che l’edilizia è anche responsabile del 40% delle emissioni di CO₂ ed occorre tornare a pensare locale, con le risorse esistenti, rivalorizzando i materiali del passato nel rispetto delle tradizioni, per riqualificare anche quei territori coinvolti in un processo di sofferenza demografica e di contrazione insediativa, riabilitando l’Italia tutta, che rappresenta per chiunque, giovani e meno giovani una straordinaria opportunità, con il rilancio dell’artigianato, dei mestieri del passato, dell’agricoltura, il turismo, l’edilizia, ect.

È il tempo del valore professionale, competenze nuove da sviluppare sull’esperienza e sulle capacità individuali plasmate con una formazione altamente competitiva.

E la nostra figura di “Geometra” riacquisirà quel valore che oggi, in larga parte ha perso, almeno nella pratica quotidiana, sopraffatta dalla globalizzazione e dalla paura di non riuscire a guardare con positività il futuro, per la mancanza di lavoro sperimentata in tanti, troppi lunghi anni.

È il tempo per “agire” e riaccendere la “speranza”, riscoprire l’umanesimo e l’economia del fare bene e solo così il nostro lavoro tornerà ad essere uno dei più belli del mondo.

Vi lasciamo un Nuovo Notiziario ricco di informazioni, con la vita di Categoria, la nuova normativa, le misure fiscali, le sentenze, i bonus per riqualificare gli edifici.

Sono Riservati ai Collegi:

-Speciale Sentenza Abusi edilizi

-Lo Studio del Notariato sui Bonus Fiscali

-La Valutazione immobiliare in tempo di incertezza Covid -19 di Scenari Immobiliari

Rispettiamo le Regole! Siamo ancora in Emergenza sanitaria: distanziamento sociale, uso della mascherina e norme igieniche diramate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

#Uniti ce la faremo!

Buona Lettura e Felice Estate!!!

Noi della Redazione “Professione Geometra”
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RISERVATO AI COLLEGI (Divulgabile agli iscritti)

Carissimi ,
l’effetto Covid-19, non sembra indicare soltanto un cambiamento temporale, ma una trasformazione di pensiero e di legame con l’esistenza e la casa. Le tematiche ambientali stanno diventano sempre più importanti per tutti, la concezione del verde assume il ruolo di protagonista per rendere le città post covid-19 più sane e più vivibili, con la revisione dei piani della mobilità urbana, per contrastare anche gli effetti dei cambiamenti climatici. La sistemazione delle strade, tende a privilegiare materiali ad alto assorbimento delle polveri sottili e ad alta efficienza energetica, con basse proprietà di surriscaldamento. Si consolida la creazione di corsie riservate e di parcheggi sicuri per le biciclette, per rendere più sostenibili gli spostamenti tra casa e lavoro.
Divengono imprescindibili la salute, il benessere e una socialità raccolta e più familiare.
Ogni fase di “rinascita”, nel passato ha visto la centralità del cambiamento nell’edilizia e oggi più che mai essa è chiamata a riportare armonia rimodellando le esigenze della popolazione e in questo la casa deve rappresentare quell’involucro “sicuro”, dentro il quale si ricreano i ritmi e gli equilibri funzionali, morali, culturali, umani.
Costruire e ristrutturate edifici sani, di qualità è oramai una priorità e serve per gli addetti ai lavori una preparazione storica, progettuale e tecnologica nell’ambito delle materie ambientali, tecniche, sociologiche, paesaggistiche e mediche per contrastare l’inquinamento indoor a vantaggio della salute della popolazione.
Si alza l’asticella della professionalità, per affrontare l’era del riuso intelligente per rilanciare il settore edilizio a misura d’uomo, con l’obiettivo di abbattere l’inquinamento delle città e creare case salubri, che non fanno ammalare la gente.
I tecnici diventano così, anche degli specialisti di patologia urbana, che riscrivono la Costituzione della nuova edilizia, architettura ed urbanistica.
E’ il momento questo di nuove e grandi incombenze, visto che l’edilizia è anche responsabile del 40% delle emissioni di CO₂ ed occorre tornare a pensare locale, con le risorse esistenti, rivalorizzando i materiali del passato nel rispetto delle tradizioni, per riqualificare anche quei territori coinvolti in un processo di sofferenza demografica e di contrazione insediativa, riabilitando l’Italia tutta, che rappresenta per chiunque, giovani e meno giovani una straordinaria opportunità, con il rilancio dell’artigianato, dei mestieri del passato, dell’agricoltura, il turismo, l’edilizia, ect.
È il tempo del valore professionale, competenze nuove da sviluppare sull’esperienza e sulle capacità individuali plasmate con una formazione altamente competitiva.
E la nostra figura di “Geometra” riacquisirà quel valore che oggi, in larga parte ha perso, almeno nella pratica quotidiana, sopraffatta dalla globalizzazione e dalla paura di non riuscire a guardare con positività il futuro, per la mancanza di lavoro sperimentata in tanti, troppi lunghi anni.
È il tempo per “agire” e riaccendere la “speranza”, riscoprire l’umanesimo e l’economia del fare bene e solo così il nostro lavoro tornerà ad essere uno dei più belli del mondo.

Vi lasciamo un Nuovo Notiziario ricco di informazioni, con la vita di Categoria, la nuova normativa, le misure fiscali, le sentenze, i bonus per riqualificare gli edifici.
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/NOTIZIARIO_03_2020.pdf
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/Valutare-nellincertezza_def.pdf
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/STUDIO_NOTARIATO_BONUS_FISCALI.p...
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/ABUSI_EDILIZI.pdf
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Tecnici&Professione
PROFESSIONE GEOMETRA

SUPERBONUS 110% BONUS RISTRUTTURAZIONI ECOBONUS BONUS FACCIATE: ARRIVA LO STUDIO DEL NOTARIATO
RISERVATO AI COLLEGI (DIVULGABILE AGLI ISCRITTI)

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Descrizione generata automaticamenteIl Consiglio Nazionale del Notariato ha pubblicato lo Studio n. 20-2020/T dal titolo “Le detrazioni fiscali riferite agli immobili”.
“Gli interventi di miglioramento del patrimonio edilizio da parte di soggetti privati beneficiano di consistenti agevolazioni fiscali; alcune di queste agevolazioni sono risalenti al passato, altre sono di più recente introduzione”, si legge nella premessa.
Tutte le agevolazioni che verranno esaminate sono congegnate con il meccanismo della detrazione di una parte della somma spesa dal reddito delle persone fisiche e, per alcune particolari fattispecie, anche da quello di soggetti passivi Ires.
Le vicende di queste detrazioni sono di rilevante interesse per il Notaio e i tecnici in sede di trasferimento dell’immobile sul quale gli interventi sono stati realizzati.
In particolare, sono state esaminate le varie fattispecie agevolate, la sorte delle detrazioni negli atti a titolo oneroso e gratuito e in sede successoria con la conseguente fruibilità o meno delle stesse da parte di eredi e legatari.

Più specificamente sono oggetto dello Studio:

§ le detrazioni per interventi di recupero del patrimonio edilizio

§ le detrazioni per il risparmio energetico

§ le detrazioni per gli interventi antisismici

§ le detrazioni per il rifacimento delle facciate

§ le detrazioni per gli interessi passivi dei mutui.

Si allega copia dello Studio del Notariato

Cordiali saluti

La Segreteria

E' severamente vietata la riproduzione e la divulgazione a terzi del materiale fornito

QUOTA ASSOCIATIVA ANNO 2020
Per essere iscritto all’Associazione Nazionale Donne Geometra e usufruire di tutti i servizi riservati ai soci (copie sentenze, servizio on-line, informazioni, allegati, approfondimenti, programmi, agevolazioni per corsi formazione,ecc.), occorre effettuare il versamento della quota annuale di Euro 25,00 (per i Soci Ordinari), Euro 15,00 (per Tirocinanti e Studenti), Euro 150,00 (Collegi provinciali e Enti), tramite :
-- Bonifico bancario sul C/C n. 000401061451 dell’Unicredit, Agenzia 30037, Piazza Barberini n. 40 – Roma - intestato all’Associazione Nazionale “Donne Geometra” – Codice Iban : IT 07 N 02008 05075 000401061451 - IMPORTANTE: Indicare nel bonifico il NOME e COGNOME, e la causale: QUOTA ASSOCIATIVA ANNO 2020

La copia del bonifico o del bollettino postale dovranno essere inviate tramite posta elettronica a donnegeometra@libero.it - oppure tramite fax al numero: 0174/81109.
Per ogni ulteriore informazione contattare il Tesoriere al n. +39.33.32.92.99.17
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Tecnici&Professione
PROFESSIONE GEOMETRA

L’AFFITTO DI CASA TROPPO ELEVATO PUO’ ESSERE INDIZIO DI EVASIONE

RISERVATO AI COLLEGI (Divulgabile agli Iscritti)

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Descrizione generata automaticamenteL'affitto di casa troppo elevato può essere indizio di evasione: può scattare l'accertamento sintetico e se il contribuente dichiara che le spese sono frutto di liberalità familiari, deve fornire prove adeguate. A stabilirlo è la Corte di Cassazione con l'Ordinanza della Corte di Cassazione numero 14060 del 7 luglio 2020. Le spese troppo alte rispetto al reddito dichiarato fanno scattare l’accertamento sintetico e se il contribuente, per superare la presunzione di evasione, dichiara che le spese siano frutto di liberalità familiari deve provare e documentare la disponibilità all’interno del nucleo familiare di tali redditi nonché l’entità degli stessi e la durata del loro possesso.
Sono queste le precisazioni contenute nell’Ordinanza della Corte di Cassazione numero 14060 del 7 luglio 2020, che si allega.

ALLEGATO

Copia della Sentenza

Cordiali saluti

La Segreteria

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Per essere iscritto all’Associazione Nazionale Donne Geometra e usufruire di tutti i servizi riservati ai soci (copie sentenze, servizio on-line, informazioni, allegati, approfondimenti, programmi, agevolazioni per corsi formazione,ecc.), occorre effettuare il versamento della quota annuale di Euro 25,00 (per i Soci Ordinari), Euro 15,00 (per Tirocinanti e Studenti), Euro 150,00 (Collegi provinciali e Enti), tramite :
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