Associazione Nazionale Donne Geometra

martedì 8 gennaio 2019 08:40

Tecnici&Professione
PROFESSIONE GEOMETRA
RISERVATO AI COLLEGI (divulgabile agli iscritti)

Fatturazione elettronica e imposta di bollo
Sulle fatture emesse senza addebito IVA deve essere apposta la marca da bollo del valore di 2 euro a carico del debitore (art. 1199 C.C.), se l’importo supera i 77,47 euro. Per importi inferiori la marca da bollo non va applicata, neanche sulle fatture cartacee. Si tratta di un tributo alternativo all’imposta sul valore aggiunto che resta dovuto anche con l’entrata in vigore del nuovo obbligo di fatturazione elettronica, cambiano però le modalità di pagamento a partire dalle e-fatture emesse dal 1° gennaio 2019. Secondo quanto stabilito dal decreto del Ministero dell’Economia e Finanze, , a dire quanto dover versare per le e-fatture emesse sarà la stessa Agenzia delle Entrate, al termine di ogni trimestre, sulla base dei dati presenti nelle fatture elettroniche inviate attraverso il Sistema di Interscambio.
Lo scopo è di semplificare le modalità di pagamento delle imposte di bollo relative alle fatture elettroniche per quanti vi siano assoggettati. Il pagamento potrà essere effettuato con le seguenti modalità:
-con addebito su conto corrente bancario o postale;
-utilizzando il modello F24 predisposto dall’Agenzia stessa.

Si allega il Comunicato del Ministero

Cordiali saluti e Buon Anno

La segreteria

http://www.geometri-piacenza.it/uploads/comunicato_0224_0.pdf

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mercoledì 23 gennaio 2019 23:14

Tecnici&Professione
PROFESSIONE GEOMETRA

RISERVATO AI COLLEGI (Divulgabile agli iscritti)
Apprendistato: sale a 800 euro il bonus assunzione negli studi professionali. La procedura
Gli apprendisti ingegneri, architetti e geometri e soprattutto per gli studi professionali dove si svolge l'apprendistato a partire dal 1° gennaio 2019, infatti, il contributo una tantum riconosciuto da Ebipro sale a 800 euro, contro i 500 dell'anno scorso. A riconoscere il contributo una tantum è appunto Ebipro, l’ente bilaterale previsto dal Ccnl degli studi professionali.

Contributo Epipro per gli apprendisti negli studi professionali: i dettagli
Per ottenete il bonus è sufficiente inviare una domanda (e l'attestazione della regolarità contributiva);
il bonus è riconosciuto a tutti i datori di lavoro che applicano il Contratto collettivo degli studi professionali, i quali decidono di confermare in servizio un apprendista al termine dei tre anni del suo contratto di apprendistato;
la domanda può essere presentata a Ebipro via mail (incentivioccupazione@ebipro.it) entro 12 mesi dalla stabilizzazione e il bonus viene corrisposto come rimborso parziale del costo del lavoro riferito alla prima mensilità, entro i quattro mesi successivi. L’ente si riserva però un controllo sulla regolarità dei contributi alla bilateralità versati dal datore di lavoro.
Si allega il Regolamento
Cordiali saluti
La segreteria

http://www.geometri-piacenza.it/uploads/regolamento_apprendistato.pdf

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mercoledì 23 gennaio 2019 23:02

Tecnici&Professione
PROFESSIONE GEOMETRA

RISERVATO AI COLLEGI (Divulgabile agli iscritti)
Linee Guida per Identificazione, Qualificazione e Controllo "FRCM" per il consolidamento
Con Decreto del Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici n. 1 dell’8 gennaio 2019, sono state approvate le Linee Guida per l’identificazione, la qualificazione ed il controllo di compositi fibrorinforzati a matrice inorganica, denominati FRCM (Fiber Reinforced Cementitious Matrix), impiegati per il consolidamento strutturale; il documento è stato positivamente licenziato con Parere favorevole dall’Assemblea Generale del Consiglio Superiore dei LL.PP. n. 20 espresso nella adunanza del 27 luglio 2018.
Si allegano le linee guida

Cordiali saluti
La segreteria

http://www.geometri-piacenza.it/uploads/Linea_Guida_per_la_identificazio...

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sabato 19 gennaio 2019 18:24

Tecnici&Professione
PROFESSIONE GEOMETRA

Dal 2019 si innalza da 40.000 a 150.000 euro la soglia entro cui si possono affidare direttamente lavori senza una gara formale; l’unico vincolo è consultare almeno tre operatori economici
Con la legge n. 145/2018 (legge di Bilancio 2019) è stato modificato l’art. 1 comma 912 il Codice degli appalti e in attesa di una revisione è stata rivista solo la parte che riguarda l’affidamento diretto dei lavori.
Viene previsto che le stazioni appaltanti, in deroga all’art. 36, comma 2, possano procedere all’affidamento diretto di lavori di importo pari o superiore a 40.000 euro e inferiore a 150.000 euro.
L’unico vincolo a tutela della trasparenza e della corretta competitività delle imprese è la previa consultazione, ove esistenti, di almeno 3 operatori economici.
La nuova norma è già operativa a partire dal 1° gennaio 2019 ed eleva la soglia dell’affidamento diretto senza vincoli di pubblicità.
In precedenza, per importi tra i 40.000 e fino a 150.000 euro era necessario bandire la gara d’appalto con invito di almeno 10 imprese, selezionate tramite indagine di mercato o previ elenchi di operatori, con obbligo di rotazione e obbligo di pubblicità finale sull’affidamento. Si tratta comunque di disposizione temporanea, che sarà in vigore fino al 31 dicembre 2019.
A seguito dell’entrata in vigore della nuova legge i lavori possono, quindi, essere suddivisi in:
 lavori fino a 40.000 euro
 lavori da 40.000 a 150.000 euro
 lavori da 150.000 a 350.000 euro
 lavori da 350.000 a 1 milione di euro

Lavori fino a 40.000 euro
Per i lavori fino ad un importo di 40.000 euro resta confermata la possibilità di ricorrere all’affidamento diretto; la legge di Bilancio 2019 infatti non modifica il comma 2, lettera a) dell’art. 36 del Codice Appalti.

Lavori tra i 40.000 euro ed i 150.000 euro, le maggiori novità 2019
Sopra la soglia dei 40.000 euro e fino a 150.000 euro, l’articolo 36 prevedeva lo svolgimento di una procedura negoziata a cui dovevano essere invitati, se esistenti, almeno 10 operatori economici; la scelta di questi ultimi doveva avvenire tramite indagine di mercato o elenchi precostituiti, garantendo il principio della rotazione.
La legge di Bilancio 2019 introduce la possibilità per le stazioni appaltanti di procedere ad affidamento diretto anche per i contratti ricompresi tra 40.000 e 150.000 euro previa consultazione, se esistenti, di 3 operatori economici.
Nell’articolo della nuova legge emergono tuttavia alcune criticità per questa fascia di lavori poiché, se da un lato è previsto l’affidamento diretto, dall’altro viene fatto riferimento alla consultazione di 3 operatori.
L’affidamento diretto lascia un’assoluta libertà di scelta del contraente; introdurre la preventiva consultazione di 3 operatori economici sembrerebbe pertanto contraddittorio. Questa nuova modalità ponendosi tra l’affidamento diretto puro e lo svolgimento di una procedura di gara, lascia in sospeso molti dubbi e possibilità di interpretazioni e probabilmente giungeranno novità in merito dai Tribunali.

Lavori tra i 150.000 e 350.000 euro
Per l’affidamento dei contratti rientranti nella fascia tra i 150.000 e 350.000 euro, la legge di Bilancio 2019 prevede lo svolgimento di una procedura negoziata: gli operatori da invitare devono essere almeno 10.

Lavori tra i 350.000 ed 1 milione di euro
Qualora l’importo lavori sia pari o superiore a 350.000 euro ed inferiore a 1.000.000 di euro, si avvierà una procedura negoziata con consultazione di almeno 15 operatori economici, ove esistenti (art. 36, comma 2, lett. c) del Codice dei contratti).
Si allega la legge di Bilancio

Cordiali saluti
La segreteria

http://www.geometri-piacenza.it/uploads/Legge_di_Bilancio_2019_n.145-201...

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domenica 13 gennaio 2019 22:45

Tecnici&Professione
PROFESSIONE GEOMETRA

Addio agli studi di settore: in Gazzetta il decreto con 106 nuovi indici sintetici di affidabilità (ISA)
Sul Supplemento ordinario n. 1 alla Gazzetta ufficiale Serie generale - n. 3 del 4 gennaio 2019 è pubblicato il decreto 28 dicembre 2018 del Ministero dell'Economia e delle Finanze recante “Approvazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale relativi ad attività economiche dei comparti dell’agricoltura, delle manifatture, dei servizi, del commercio e delle attività professionali e di approvazione delle territorialità specifiche”.
Il provvedimento approva l’introduzione di 106 nuovi indici sintetici di affidabilità (ISA) fiscale dei contribuenti, dopo i primi 69 introdotti nel marzo scorso. Per un totale di 175.
I nuovi ISA, che subentreranno agli studi di settore, riguarderanno varie attività economiche quali agricoltura, manifatture, commercio e professioni e saranno validi già per la dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta 2018.
Il nuovo sistema introduce una scala di valori con cui l’Agenzia delle Entrate potrà verificare normalità e coerenza della gestione aziendale e professionale dei contribuenti definendone il grado di affidabilità con un voto da 1 a 10: tanto più alto il punteggio raccolto, tanto più elevato il premio riconosciuto al soggetto virtuoso che potrà, con un 10, ritrovarsi anche esonerato dagli accertamenti sintetici.

Si allega il Decreto

Cordiali saluti
La segreteria

http://www.geometri-piacenza.it/uploads/Mef-decreto_28_12_2018-Gazzetta-...

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martedì 8 gennaio 2019 08:57

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RISERVATO AI COLLEGI (divulgabile agli iscritti)

I curriculum sono soggetti alla privacy: il Garante indica le prescrizioni
Con l’entrata in vigore del nuovo regolamento UE sulla privacy, il cosiddetto GDPR, cambiano anche le regole per la raccolta dei curriculum vitae . Le nuove regole prevedono che ad essere raccolti e conservati possano essere solo i dati strettamente necessari alla verifica dei requisiti degli aspiranti lavoratori o di coloro che per partecipare ad una selezione o un corso devono esibire il curriculum vitae.
A precisare che tale regola relativa al trattamento dei dati particolari contenuta nelle vecchie autorizzazioni generali per il trattamento dei dati sensibili è compatibile con il GDPR è stato il dal Garante per la Privacy, chiamato a verificare la compatibilità del nuovo Codice della Privacy (dlgs 196/2003) rispetto al regolamento europeo n. 2016/679 entrato in vigore lo scorso 25 maggio 2018.
In particolare il Garante, con il provvedimento n. 497/2018, ha reso noto il risultato dell’attività di verifica della compatibilità delle vecchie autorizzazioni generali con il GDPR prevista dall’articolo 21 del dlgs 101/2018; ad essere risultate compatibili con il regolamento UE e con il dlgs n. 101/2018 di adeguamento del codice sono state le autorizzazioni generali:
• 1/2016 relative al trattamento di categorie particolari di dati nei rapporti di lavoro;
• 3/2016, relative al trattamento di categorie particolari di dati da parte degli organismi di tipo associativo, delle fondazioni, delle chiese e associazioni o comunità religiose;
• 6/2019, relative al trattamento di categorie particolari di dati da parte degli investigatori privati;
• 8/2016, relative al trattamento dei dati genetici (n. 8/2016);
• 9/2016, relative al trattamento dei dati personali effettuato per scopi di ricerca scientifica.
Al contrario, hanno cessato completamente i loro effetti:

• l’autorizzazione generale n. 2/2016 al trattamento dei dati idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale;
• l’autorizzazione generale n. 4/2016 al trattamento dei dati sensibili da parte dei liberi professionisti;
• l’autorizzazione generale n. 5/2016 al trattamento dei dati sensibili da parte di diverse categorie di titolari;
• l’autorizzazione generale n. 7/2016 al trattamento dei dati a carattere giudiziario da parte di privati, di enti pubblici economici e di soggetti pubblici.
Nel provvedimento, il Garante Privacy indica tutte le prescrizioni, aggiornate alla luce delle nuova disposizioni in materia di privacy, che dovranno continuare ad essere rispettate da ogni soggetto che tratta dati personali per le finalità indicate. Il testo del decreto di revisione del Codice privacy sarà sottoposto a consultazione pubblica, in considerazione dell’impatto di tali misure su PA e imprese, per poi essere adottato definitiva entro 60 giorni dal relativo esito.

Si allega il provvedimento del Garante

Cordiali saluti
La segreteria

http://www.geometri-piacenza.it/uploads/GarantePrivacy-9068972-1.6.pdf

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venerdì 8 febbraio 2019 21:22

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PROFESSIONE GEOMETRA

RISERVATO AI COLLEGI (Divulgabile agli iscritti )
Bonus nella Legge di Bilancio 2019
Molte le novità inserite nella Legge di Bilancio e tante le conferme dei bonus fiscali.
In allegato le misure adottate per il 2019
Cordiali saluti
La segreteria

http://www.geometri-piacenza.it/uploads/Agevolazioni_casa_e_immobili_201...

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giovedì 7 febbraio 2019 16:43

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PROFESSIONE GEOMETRA

RISERVATO AI COLLEGI (Divulgabile agli iscritti )
Cambio destinazione d’uso da abitazione a ufficio: serve il permesso di costruire
Sulla questione riguardante le autorizzazioni amministrative necessarie per il cambio di destinazione d’uso dell’appartamento è intervenuto il Consiglio di Stato in una recente e importante sentenza [Consiglio Stato sent. n. 6562/18 del 20.11.2018]. Ecco la decisione dei giudici amministrativi.
Il mutamento di destinazione d’uso di un immobile comporta una modifica urbanistica. In particolare un immobile destinato ad attività professionale presuppone un traffico di persone e la necessità di servizi e, quindi, di “carico urbanistico” superiore a quello di una semplice abitazione. Questo significa che, in tali ipotesi è necessario chiedere al Comune il permesso di costruire. Non è sufficiente una semplice Scia, anche se non viene effettuata alcuna ristrutturazione e quindi non ci sono opere interne.
In caso di omessa richiesta del permesso di costruire, per il proprietario scatta l’incriminazione per abuso edilizio. Inoltre, col verbale di accertamento della polizia municipale, verrà disposta la sospensione dei lavori e l’ingiunzione al ripristino della originaria destinazione d’uso.
Solo il cambio di destinazione d’uso tra categorie omogenee non necessita di permesso di costruire (in quanto non incide sul carico urbanistico). Invece, quando il cambio di destinazione d’uso interviene tra categorie edilizie funzionalmente autonome e non omogenee, si ha una vera e propria modificazione edilizia con conseguente necessità di un previo permesso di costruire. Non rileva quindi il fatto che non siano eseguite opere di ristrutturazione.
Il Consiglio di Stato abbandona così la vecchia interpretazione secondo cui la modifica della destinazione d’uso da abitativa a ufficio non richiederebbe la licenza edilizia.
Si allega copia della Sentenza

Cordiali saluti
La segreteria

http://www.geometri-piacenza.it/uploads/CdS_sentenza_6562-2018.pdf

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giovedì 7 febbraio 2019 16:25

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RISERVATO AI COLLEGI (Divulgabile agli iscritti )
NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI 2018
Come è noto il 20/2/2018 è stato pubblicato il D.M. 17/1/2018 contenente la nuova normativa NCT 2018.
Molti i cambiamenti, che sono sottoposti al continuo studio degli Enti e dei Ministeri preposti.
Cosa è cambiato?
-- L’approccio metodologico non è cambiato: pertanto il professionista non dovrà confrontarsi con un cambiamento radicale nell’impostazione della norma, come è avvenuto con le NTC 2008
-- E’ stata data maggior rilievo alle verifiche di duttilità
-- Sono state specificate le modalità di verifica in campo sostanzialmente elastico, che coinvolgono, in particolare, le opere di fondazione e le strutture non dissipative
-- E’ stato incrementato il fattore di struttura per le opere non dissipative
-- Sono stati rivisti i minimi di norma e i dettagli costruttivi, in particolare per i pilastri, le pareti in cemento armato e per i nodi trave-pilastro (che ora coinvolgono anche le strutture in classe di duttilità bassa e le strutture non dissipative)
-- E’ stato aumentato il coefficiente di sovraresistenza a pressoflessione nell’applicazione della gerarchia delle resistenze trave-pilastro (c.a.) per classe di duttilità bassa.
-- Viene dato maggior rilievo e fornite indicazioni di calcolo più precise per gli elementi secondari e per quelli non strutturali
-- Sono stati introdotti criteri di verifica più severi per le strutture prefabbricate
-- Nel capitolo 8, che riguarda gli edifici esistenti, viene modificato l’indirizzo generale: si tende ora a privilegiare, realisticamente, gli interventi di miglioramento rispetto a quelli di adeguamento, che si riferiscono a cambiamenti significativi nell’impianto strutturale
-- Per le strutture in legno si possono adottare coefficienti di sicurezza meno gravosi per materiali prodotti con linee di produzione di qualità
-- Sono stati introdotti criteri più severi per le prove di accettazione dei materiali in cantiere (ad esempio per le opere in muratura)
-- Sono scomparsi i riferimenti alle zone sismiche sostituiti da indicazioni sui valori di accelerazione di sito
-- Per zone a bassa sismicità è ancora previsto un calcolo semplificato
Si allega il documento con le note esplicative con le modificazioni

Cordiali saluti
La segreteria

http://www.geometri-piacenza.it/uploads/aggiornamento_delle_norme_tecnic...

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lunedì 28 gennaio 2019 22:15

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PROFESSIONE GEOMETRA

RISERVATO AI COLLEGI (Divulgabile agli iscritti )
Gravità di un difetto dell'opera edilizia: chiarimenti dalla Cassazione
La gravità di un difetto dell'opera, “agli effetti dell'art. 1669 c.c., è correlata alle conseguenze che da esso siano derivate o possano derivare, e non dipende, pertanto, dalla sua isolata consistenza obiettiva, né è perciò esclusa ex se dalla modesta entità, in rapporto all'intera costruzione, del singolo elemento che ne sia affetto”.
Lo ha precisato la sesta sezione civile della Corte di cassazione nell'ordinanza n. 1423/2019 allegata alla presente.
In questa ordinanza la suprema Corte ricorda che “configurano gravi difetti dell'edificio, a norma dell'art. 1669 c.c., anche le carenze costruttive dell'opera – da intendere altresì quale singola unità abitativa – che pregiudicano o menomano in modo grave il normale godimento e/o la funzionalità e/o l'abitabilità della medesima, come allorché la realizzazione è avvenuta con materiali inidonei e/o non a regola d'arte ed anche se incidenti su elementi secondari ed accessori dell'opera (quali, proprio come nel caso in esame, le impermeabilizzazioni e la pavimentazione dei balconi), purché tali da incidere negativamente ed in modo considerevole sul suo godimento e da comprometterne la normale utilità in relazione alla sua destinazione economica e pratica, e per questo eliminabili solo con lavori di manutenzione, ancorché ordinaria, e cioè mediante opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici”.

Si allega la copia della Sentenza
Cordiali saluti
La segreteria

http://www.geometri-piacenza.it/uploads/Cassazione-ordinanza-n.1423-2019...

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lunedì 4 febbraio 2019 22:01

Tecnici&Professione
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RISERVATO AI COLLEGI (Divulgabile agli iscritti )
Servizi catastali e ipotecari, dal 1° febbraio nuova modalità di pagamento allo sportello
Con il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 28 giugno 2017 sono state ampliate le modalità di pagamento dei servizi resi in ambito catastale ed ipotecario anche attraverso ulteriori strumenti di pagamento alternativi al contante (carte di debito o prepagate, marca servizi, F24 Elide e altri strumenti di pagamento elettronico).
A completamento delle modifiche previste dallo stesso provvedimento, dal 1° febbraio 2019, le somme preventivamente versate con modalità telematiche sul conto corrente unico nazionale (“castelletti”), sono rese disponibili, per gli utenti convenzionati ai servizi telematici di presentazione documenti catastali o di consultazione ipocatastale, anche per il pagamento dei servizi resi allo sportello degli Uffici Provinciali-Territorio dell’Agenzia delle Entrate.
Gli utenti potranno fruire del servizio, previa opportuna profilazione per sé e per i propri delegati, grazie ad un codice monouso fornito dal sistema telematico al momento della richiesta all’ufficio.
Per seguire la procedura clicca qui

Cordiali saluti
La segreteria

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lunedì 4 febbraio 2019 21:55

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RISERVATO AI COLLEGI (Divulgabile agli iscritti )
Geometri: opportunità di lavoro in RAI
La Rai Radiotelevisione Italiana ha avviato le selezioni per reclutare geometri qualificati, da inserire con contratto di apprendistato professionalizzante della durata pari a trentasei mesi complessivi (CCL RAI quadri, impiegati e operai). Le figure ricercate saranno incaricate di progettare o collaborare alla progettazione di opere edili e stradali per gli impianti aziendali, responsabili dell’esecuzione dei lavori edili e stradali e in grado di portare a termine la progettazione di dettaglio, redigere capitolati d’appalto, effettuare la valutazione tecnica delle offerte delle ditte esterne.
Requisiti
Per partecipare alla selezione, per titoli e prove, è necessario essere in possesso di alcuni requisiti:
-età non superiore ai 29 anni e 364 giorni;
-diploma quinquennale di scuola media superiore conseguito presso istituto tecnico settore tecnologico indirizzo costruzioni, ambiente e territorio (nuovo ordinamento), istituto tecnico per geometri (previgente ordinamento), istituto tecnico industriale indirizzo edilizia (previgente ordinamento), istituto tecnico industriale indirizzo industria mineraria (previgente ordinamento).
Domande
Per candidarsi all’offerta di lavoro è necessario inviare la documentazione richiesta entro il 18 febbraio 2019. Maggiori dettagli sulla selezione sono pubblicati online sul portale ufficiale della RAI.
Per accedere clicca qui

Cordiali saluti
La segreteria

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giovedì 24 gennaio 2019 23:39

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RISERVATO AI COLLEGI (Divulgabile agli iscritti)
Il parere dell’Agenzia delle Entrate su errata comunicazione all’ENEA
L’Agenzia delle Entrate risponde ad un quesito riguardante l’errato inserimento dei dati catastali sul modello inviato all’ENEA riguardante un intervento di riqualificazione energetica per la sostituzione degli infissi. Sulla comunicazione infatti erano stati erroneamente indicati dei dati catastali, mentre l’ubicazione dell’immobile era corretta.
Premesso che i termini per modificare la scheda inviata all’ENEA erano già scaduti, l’Agenzia delle Entrate chiarisce che “nelle istruzioni alla compilazione dell’allegato F del Decreto – che, nel caso in esame, contiene l’errore segnalato dall’istante – si fa riferimento, per quanto riguarda la compilazione dei dati identificativi della struttura oggetto dell’intervento, all’ubicazione dell’immobile (Comune, Provincia, indirizzo e numero civico, interno, CAP) oppure ai dati catastali” e pertanto “l’errata indicazione dei dati catastali nella comunicazione a suo tempo trasmessa all’ENEA – a fronte della corretta indicazione, nella stessa comunicazione, dell’ubicazione dell’immobile su cui sono stati realmente effettuati i lavori – non costituisca, di per sé, circostanza sufficiente per disconoscere la detrazione prevista dall’articolo 1, commi da 344 a 347, della legge Finanziaria 2007.

Si allega la risposta
Cordiali saluti
La segreteria

http://www.geometri-piacenza.it/uploads/Risposta+n.+163_2018.pdf

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mercoledì 13 febbraio 2019 11:03

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RISERVATO AI COLLEGI (Divulgabile agli iscritti )
ECOBONUS, BONUS RISTRUTTURAZIONI E BONUS MOBILI: AGGIORNATE LE GUIDE DELLE ENTRATE
L’Agenzia delle Entrate ha aggiornato al mese di febbraio 2019 le tre Guide “Le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico”, “Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali” e “Bonus mobili ed elettrodomestici”.
ECOBONUS EDIFICI. La legge di bilancio 2019 (legge n.145 del 30 dicembre 2018) ha prorogato al 31 dicembre 2019, nella misura del 65%, la detrazione fiscale (dall’Irpef e dall’Ires) per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici.
La legge non ha modificato, invece, le novità introdotte dalla precedente legge di bilancio. Tra queste:
- la riduzione al 50% della percentuale di detrazione per le spese relative all’acquisto e alla posa in opera di finestre comprensive di infissi, delle schermature solari e per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A.
Dal 2018 è ridotta al 50% anche la percentuale di detrazione per le spese sostenute per l’acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili (fino a un valore massimo della detrazione di 30.000 euro)
- l’esclusione dalle spese agevolabili di quelle sostenute per l’acquisto di caldaie a condensazione con efficienza inferiore alla classe A
- l’introduzione di una nuova detrazione (65%, fino a un valore massimo della detrazione di 100.000 euro) per l’acquisto e la posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti
- la detrazione del 65% per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, o per le spese sostenute per l’acquisto e la posa in opera di generatori d’aria calda a condensazione.
Riguardo alle caldaie a condensazione, dunque, dal 2018 si può usufruire della detrazione del 50% per quelle che possiedono un’efficienza media stagionale almeno pari a quella necessaria per appartenere alla classe A di prodotto prevista dal regolamento (UE) n. 811/2013.
Se, oltre ad essere almeno in classe A, sono anche dotate di sistemi di termoregolazione evoluti (appartenenti alle classi V, VI o VIII della comunicazione della Commissione 2014/C 207/02), è riconosciuta la detrazione più elevata del 65%.
La detrazione per gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali e per quelli effettuati su tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio era già stata prorogata al 31 dicembre 2021 dalla precedente legge di bilancio.
Per questi interventi sono state riconosciute detrazioni più elevate quando si riescono a conseguire determinati indici di prestazione energetica. In tal caso, infatti, è possibile usufruire di una detrazione del 70 o del 75% da calcolare su un ammontare complessivo delle spese non superiore a 40.000 euro moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio.
Per gli interventi condominiali sono previste detrazioni ancora maggiori quando sono realizzati in edifici appartenenti alle zone sismiche 1, 2 o 3 e finalizzati anche alla riduzione del rischio sismico. In queste ipotesi, è possibile usufruire di una detrazione dell’80%, se i lavori determinano il passaggio a una classe di rischio inferiore, dell’85%, se il rischio sismico si riduce di almeno 2 classi. Il limite massimo di spesa consentito per questi interventi è di 136.000 euro moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio.
Altra importante novità, in vigore dal 2018, è rappresentata dalla possibilità di cedere il credito, corrispondente alla detrazione spettante, anche per gli interventi di riqualificazione energetica effettuati sulle singole unità immobiliari e non solo per quelli sulle parti comuni di edifici condominiali.
Pertanto, indipendentemente dall’immobile su cui si effettuano gli interventi, dal 2018 tutti i contribuenti che nell’anno precedente a quello di sostenimento della spesa si trovano nella cosiddetta “no tax area” (i cosiddetti incapienti) possono scegliere, invece della detrazione, di cedere il corrispondente credito ai fornitori o ad altri soggetti privati, compresi gli istituti di credito e gli intermediari finanziari.
I contribuenti diversi dagli incapienti possono cedere il credito a fornitori o altri soggetti privati, ad esclusione, però, degli istituti di credito e degli intermediari finanziari.
L'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA) effettua controlli, sia documentali che attraverso sopralluoghi, per verificare la sussistenza delle condizioni necessarie per usufruire delle detrazioni fiscali.
Il decreto 11 maggio 2018 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 211 dell’11.09.2018) ha definito le procedure e le modalità di esecuzione di questi controlli.
La guida aggiornata descrive i vari tipi di intervento per i quali si può richiedere la detrazione e riassume gli adempimenti richiesti e le procedure da seguire per poterne usufruire.
BONUS RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE. Gli interventi di recupero del patrimonio edilizio beneficiano di importanti agevolazioni fiscali, sia quando si effettuano sulle singole unità abitative sia quando riguardano lavori su parti comuni di edifici condominiali.
La più conosciuta tra queste agevolazioni è sicuramente quella disciplinata dall’articolo 16-bis del Dpr 917/86 (Testo unico delle imposte sui redditi), che consiste in una detrazione dall’Irpef del 36% delle spese sostenute, fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 48.000 euro per unità immobiliare.
Per le spese effettuate nel periodo compreso tra il 26 giugno 2012 e il 30 giugno 2013, il decreto legge n. 83/2012 ha elevato al 50% la percentuale di detrazione e a 96.000 euro l’importo massimo di spesa ammessa al beneficio.
Questi maggiori importi sono poi stati prorogati più volte da provvedimenti successivi.
Da ultimo, la legge di bilancio 2019 (legge n. 145 del 30 dicembre 2018) ha rinviato al 31 dicembre 2019 la possibilità di usufruire della maggiore detrazione Irpef (50%) e del limite massimo di spesa di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare.
Salvo che non intervenga una nuova proroga, dal 1° gennaio 2020 la detrazione tornerà alla misura ordinaria del 36% e con il limite di 48.000 euro.
Dal 2018, tuttavia, è stato introdotto l’obbligo di trasmettere all’Enea le informazioni sui lavori effettuati, analogamente a quanto già previsto per la riqualificazione energetica degli edifici.
Questa nuova comunicazione è necessaria per monitorare e valutare il risparmio energetico conseguito con la realizzazione degli interventi di recupero edilizio.
I benefici fiscali per i lavori sul patrimonio immobiliare non si esauriscono con la detrazione Irpef.
Altre significative agevolazioni, infatti, sono state introdotte negli anni. Tra queste, per esempio, la possibilità di pagare l’Iva in misura ridotta e quella di portare in detrazione gli interessi passivi pagati sui mutui stipulati per ristrutturare l’abitazione principale. E ancora, le detrazioni per l’acquisto di immobili a uso abitativo facenti parte di edifici interamente ristrutturati e quelle per la realizzazione o l’acquisto di posti auto.
La guida aggiornata intende fornire le indicazioni utili per richiedere correttamente tutti questi benefici fiscali, illustrando modalità e adempimenti.
BONUS MOBILI ED ELETTRODOMESTICI. Si può usufruire della detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione.
L’agevolazione è stata prorogata dalla recente legge di bilancio anche per gli acquisti che si effettuano nel 2019, ma può essere richiesta solo da chi realizza un intervento di ristrutturazione edilizia iniziato non prima del 1° gennaio 2018.
Per gli acquisti effettuati nel 2018, invece, è possibile fruire della detrazione solo se l’intervento di ristrutturazione è iniziato in data non anteriore al 1° gennaio 2017.
La detrazione si ottiene indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello Redditi persone fisiche).
In allegato le tre guide aggiornate a febbraio 2019

Cordiali saluti
La segreteria

http://www.geometri-piacenza.it/uploads/Guida_Agevolazioni_Risparmio_ene...
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/Guida_Bonus_Mobili_FEBBRAIO_2019...
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/Guida_Ristrutturazioni_edilizie_...

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mercoledì 13 febbraio 2019 11:23

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RISERVATO AI COLLEGI (Divulgabile agli iscritti )
NORME TECNICHE COSTRUZIONI 2018: in Gazzetta la Circolare applicativa del Ministero
E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la Circolare 21 gennaio 2019, n. 7 del Consiglio superiore dei lavori pubblici (C.S.LL.PP.) avente ad oggetto le “Istruzioni per l'applicazione dell'«Aggiornamento delle "Norme tecniche per le costruzioni"» di cui al decreto ministeriale 17 gennaio 2018”, in vigore dal 11 febbraio 2019.
Sono state apportate numerose e significative modifiche rispetto alla precedente circolare del 2009, ma l'impianto generale e l'articolazione del documento non è stato cambiato. Tale aggiornamento “costituisce un più avanzato sistema normativo atto a fornire i criteri generali di sicurezza, a precisare le azioni che devono essere utilizzate nel progetto, a definire le caratteristiche dei materiali ed a trattare gli aspetti attinenti alla sicurezza strutturale delle opere, nuove ed esistenti: impostazione condivisa dal mondo accademico, professionale e produttivo-imprenditoriale”.
“In considerazione del carattere innovativo di detto aggiornamento, si è ritenuto opportuno emanare la presente circolare applicativa che sostituisce la precedente circolare n. 617 del 2 febbraio 2009, relativa alle norme tecniche approvate con decreto ministeriale 14 gennaio 2008, la quale ha lo scopo di fornire agli operatori del settore, ed in particolare ai progettisti, opportuni chiarimenti, indicazioni ed clementi informativi per una più agevole ed univoca applicazione delle norme stesse”, ha detto il Ministero.
“Pur essendo state apportate numerose e significative modifiche rispetto alla precedente circolare, non è stato cambiato l'impianto generale e l'articolazione del documento e, pertanto, il testo è articolato conformemente alle norme tecniche di cui mantiene la medesima strutturazione in capitoli e paragrafi, al fine di una più agevole consultazione”. La circolare è stata sottoposta al parere dell'Assemblea generale del Consiglio superiore dei lavori pubblici, che si è espressa favorevolmente in data 27 luglio 2018, con voto n. 29/2017.
Si allega il documento del MIT
Per scaricare la Circolare di notevoli dimensioni clicca qui

Cordiali saluti
La segreteria

http://www.geometri-piacenza.it/uploads/Mit-circolare-n.7-21-gennaio-201...

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mercoledì 13 febbraio 2019 11:39

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RISERVATO AI COLLEGI (Divulgabile agli iscritti )
Sisma Centro Italia, accordo Commissario-VVF-GdF per i controlli a campione sulle perizie giurate schede AeDES
Sul portale sisma2016.gov.it è stata pubblicata l'Ordinanza n. 72 del 30 gennaio 2019, che approva il Protocollo di intesa fra il Commissario straordinario del Governo, la Guardia di Finanza e il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco per l’effettuazione dei controlli a campione sulle perizie giurate relative alle schede AeDES per il biennio 2019-2020.
L'articolo 2 dell'Ordinanza stabilisce che “presso ciascun Ufficio speciale per la ricostruzione si procederà, ove non effettuato precedentemente ai sensi dell’ordinanza 34 del 11 luglio 2017, al sorteggio di un primo quantitativo, pari al 10%, delle schede AeDES già presentate relativamente agli immobili danneggiati in conseguenza degli eventi sismici, su cui eseguire i controlli, nel rispetto delle percentuali di riparto stabilite nel Protocollo di intesa”.
Successivi sorteggi saranno eseguiti a distanza di sessanta giorni, in relazione alle ulteriori schede AeDES nel frattempo compilate e pervenute, fino al raggiungimento del quantitativo del 10% del numero totale delle schede AeDES predisposte presso ciascuna delle Regioni interessate.
I sorteggi saranno effettuati mediante procedura informatica basata sulla generazione di una lista di numeri casuali della lunghezza pari alla approssimazione per intero superiore del 10% delle schede oggetto di sorteggio ordinate per ordine di arrivo, in modo da assicurare una selezione casuale delle situazioni da sottoporre a controllo. I verbali dei sorteggi saranno trasmessi alla struttura commissariale e pubblicati sul sito istituzionale di ciascun Ufficio speciale per la ricostruzione e del Commissario straordinario.
In considerazione del numero massimo dei controlli comunque eseguibili stabilito nel Protocollo di intesa, gli Uffici speciali per la ricostruzione effettueranno una selezione tra gli edifici sorteggiati, assegnando priorità ai casi in cui dopo la predisposizione delle schede AeDES sia stata depositata presso l’Ufficio speciale una domanda di contributo con allegato progetto di ricostruzione o ripristino con miglioramento sismico, e in ogni caso escludendo dai controlli gli edifici che sulla base della documentazione prodotta risultino completamente distrutti ovvero abbiano riportato danni riconducibili all’esito B delle schede AeDES. Gli Uffici speciali riferiranno tempestivamente al Commissario straordinario sugli esiti della selezione, al fine di assicurare il rispetto dell’uniformità dei criteri selettivi e della parità di trattamento nelle diverse Regioni interessate”.
L'ordinanza – IN ALLEGATO - entra in vigore dal giorno successivo alla sua pubblicazione sul sito istituzionale (www.sisma2016.gov.it) del Commissario Straordinario del Governo ai fini della ricostruzione nei territori dei Comuni delle Regioni di Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria interessati dall’evento sismico del 24 agosto 2016.

In allegato anche il Protocollo d'intesa

Cordiali saluti
La segreteria

http://www.geometri-piacenza.it/uploads/Ordinanza-72-del-30-01-2019_sign...
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/Protocollo-VVf-GdF-Ord2019.pdf

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venerdì 22 febbraio 2019 22:23

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RISERVATO AI COLLEGI (Divulgabile agli iscritti )
IL DECRETO IN GAZZETTA CHE TUTELA GLI ACQUIRENTI DI IMMOBILI
E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 38 del 14 febbraio 2019) il dlgs 12 gennaio 2019, n. 14 recante il “Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza in attuazione della legge 19 ottobre 2017, n. 155“, al fine di rafforzare il sistema di garanzie per gli acquirenti di immobili da costruire.
Il provvedimento, recante modifiche ad alcuni articoli del dlgs 122/2005, prevede maggiori garanzie in favore degli acquirenti di immobili “su carta”, ossia da costruire, in caso di fallimento dell’impresa.
La finalità dell’intervento normativo risiede nella necessità di stipulare il contratto per atto pubblico o per scrittura privata autenticata, in modo da garantire controlli maggiori sugli adempimenti di competenza del costruttore mediante l’obbligo:

• di stipulazione della fideiussione
• di rilascio della polizza assicurativa indennitaria (per il cui inadempimento è prevista la nullità del contratto di acquisto dell’immobile)
In tal modo l’acquirente verrà tutelato da eventuali comportamenti scorretti o dimenticanze e verranno, inoltre, agevolati i controlli notarili. Il provvedimento prevede, inoltre, la nullità del contratto nel caso in cui il costruttore non abbia ottemperato all’obbligo assicurativo.
Le nuove regole si applicheranno ai contratti relativi a immobili da costruire per i quali il titolo abilitativo edilizio sia stato richiesto o presentato successivamente al 16 marzo 2019, data di entrata in vigore degli articoli del provvedimento (artt. 385, 386, 387 e 388) a cui fanno riferimento le modifiche introdotte.
Le novità sulla tutela degli acquirenti
Queste, in sintesi, le novità sulla tutela degli acquirenti presenti negli articoli 385, 386, 387 e 388 del dlgs 14/2019, riportate in una nota dell’Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili):
• la fideiussione a garanzia degli acconti potrà essere rilasciata solo da banche e assicurazioni. Ai soggetti abilitati sono stati eliminati gli intermediari finanziari
• la fideiussione (bancaria o assicurativa) potrà essere escussa anche in caso di inadempimento dell’obbligo da parte del costruttore di rilasciare la polizza postuma decennale; in particolare ciò si verifica se il notaio dichiari di non aver ricevuto per la data del rogito la polizza assicurativa che dovrà essere conforme al modello standard approvato con successivo e apposito decreto ministeriale
• il contratto preliminare di compravendita (o atto equipollente) avente ad oggetto un immobile da costruire dovrà essere stipulato per atto pubblico o scrittura privata autenticata. Ciò comporterà di conseguenza anche la necessità di procedere, oltre che alla consueta registrazione presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate, anche alla trascrizione presso la conservatoria immobiliare
• nel contratto preliminare oltre all’indicazione degli estremi della fideiussione (obbligo già adesso previsto) dovrà essere attestata la sua conformità al modello standard che sarà definito con successivo e apposito decreto ministeriale. In via transitoria nelle more dell’adozione del decreto ministeriale il contenuto della fideiussione è determinato dalle parti
• nell’atto di trasferimento della proprietà dovranno essere indicati gli estremi della polizza assicurativa postuma decennale e si dovrà dare atto della sua conformità al modello standard che sarà definito con successivo e apposito decreto ministeriale. In via transitoria il contenuto della polizza assicurativa è determinato dalle parti
• il mancato rilascio, allatto del trasferimento della proprietà, della polizza postuma decennale sarà causa di nullità del contratto di compravendita. La nullità può essere fatta però valere solo dall’acquirente (analogamente a quanto ora già previsto in caso di mancato rilascio della fideiussione)
• con decreto del Ministro della Giustizia da adottarsi entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, di concerto con il ministro dell’Economia e Finanze sarà definito un modello standard di fideiussione
• con decreto del Ministro dello sviluppo economico da adottarsi entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, di concerto con il ministro della Giustizia e con il Ministero dell’Economia e Finanze saranno definiti il contenuto e le caratteristiche minime della polizza assicurativa e il relativo modello standard della stessa
• le modifiche apportate si applicheranno ai contratti aventi ad oggetto immobili da costruire per i quali il titolo abilitativo edilizio sia stato richiesto o presentato (nel caso di scia) successivamente alla data di entrata in vigore del dlgs (ossia dal 16 marzo 2019).

In allegato il Decreto

Cordiali saluti
La segreteria

http://www.geometri-piacenza.it/uploads/Dlgs12gennaio2019-14.pdf

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venerdì 22 febbraio 2019 22:35

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RISERVATO AI COLLEGI (Divulgabile agli iscritti )
SI PUO’ CUMULARE IL SISMABONUS CON IL CONTRIBUTO DI RICOSTRUZIONE POST-SISMA. NO ASSOLUTO ALL’AGEVOLAZIONE CON UNA ASSEVERAZIONE DEL TECNICO TARDIVA

L’Agenzia delle Entrate ha risposto a due nuovi quesiti sulla detrazione fiscale per i lavori di miglioramento ed adeguamento sismico degli edifici, il sismabonus, riguardanti rispettivamente:
• la cumulabilità dell’incentivo con i contributi per la riparazione di edifici lesi da eventi sismici
• la possibilità di fruire dell’incentivo anche quando la documentazione richiesta non è inviata tempestivamente
Risposta 61/2019: sismabonus e contributi ricostruzione
L’incentivo è cumulabile con i contributi per la riparazione di edifici lesi da eventi sismici?
Con la risposta 61/2019 l’Agenzia delle Entrate risponde al quesito posto da un contribuente. Nel dettaglio, chiarisce che il finanziamento ottenuto per riparare i danni causati a un edificio dal terremoto del 2009 in Abruzzo non impedisce la fruizione del sismabonus per gli interventi successivi, in quanto finalizzati alla riduzione del rischio sismico dell’edificio stesso. Nel caso in esame, nonostante la non cumulabilità tra le nuove detrazioni previste per le misure antisismiche degli edifici, l’agevolazione non viene meno in presenza di un finanziamento ricevuto per il ripristino di immobili danneggiati dagli eventi sismici del 2016 e 2017; tanto più che il finanziamento è stato erogato negli anni 2009-2010 in relazione a lavori ormai conclusi.
Sismabonus
Il sismabonus, introdotto dal dl 63/2013, convertito nella legge 90/2013, consiste in una detrazione pari al 65% delle spese sostenute per i lavori di miglioramento ed adeguamento sismico degli edifici.
La legge di Bilancio 2017 ha prorogato tale agevolazione: è riconosciuta una detrazione fiscale Irpef o Ires per le spese di messa in sicurezza antisismica degli edifici residenziali e produttivi situati nelle zone a rischio sismico 1, 2 e 3 effettuate fino al 31 dicembre 2021; la legge di Bilancio 2018, lo ha esteso anche alle case popolari.
Si parte dal 50% per le spese sostenute per l’adeguamento antisismico degli edifici ricadenti nelle zone 1 e 2, altissima e alta pericolosità sismica, per un soglia massima di spesa di 96.000 euro, e si può arrivare al 70% se l’intervento determina il passaggio ad una classe di rischio inferiore e all’80% se l’intervento determina il passaggio a due classi di rischio inferiori.
Percentuali più elevate si hanno per i condomìni: la detrazione può raggiungere il 75% se l’intervento determina il passaggio ad una classe di rischio inferiore e l’85% se l’intervento determina il passaggio a due classi di rischio inferiori.
Risposta 64/2019: sismabonus e asseverazione tardiva
Si può usufruire del sismabonus anche in caso di asseverazione tardiva?
Il secondo quesito riguarda, invece, la possibilità di usufruire del sismabonus anche se i lavori di demolizione e ristrutturazione dell’immobile sono stati eseguiti mediante permesso di costruire, anziché con SCIA, e senza allegare l’asseverazione prevista dalla misura agevolativa.
L’asseverazione sulla classe di rischio del fabbricato prima dell’intervento e quella ottenibile a lavori fatti sarà presentata successivamente, a detta dell’istante, sarebbe stata presentata successivamente.
Nella risposta 64/2019 le Entrate chiariscono che:
• l’agevolazione spetta per le opere di consolidamento e non per la costruzione di nuovi edifici;
• per l’accesso al beneficio, in base all’art. 3 del decreto 58/2017 si ha che:
• il progettista dell’opera deve asseverare la classe di rischio precedente l’intervento
• il progetto di riduzione del rischio sismico contenente la suddetta attestazione deve essere allegato alla segnalazione certificata di inizio attività da presentare allo sportello unico competente
• il direttore dei lavori e il collaudatore statico, ultimati lavori e collaudo, attestano la conformità degli interventi eseguiti al progetto depositato, come asseverato dal progettista
• i suddetti documenti sono depositati presso lo sportello unico e consegnati in copia al committente, per l’ottenimento dei benefici fiscali previsti dall’art. 16, comma 1-quater, del dl 63/2013
Nel caso in esame, pertanto:
non è possibile fruire del sismabonus, in quanto non vengono allegati contestualmente al titolo autorizzativo del progetto gli interventi finalizzati alla riduzione del rischio sismico contenente la prescritta asseverazione.
Nel primo caso, quindi, il Fisco fa prevalere le finalità degli interventi effettuati; nell’altro, invece, non può prescindere dal rispetto dei requisiti dettati dalla norma.

In allegato le Risposte Agenzia delle Entrate

Cordiali saluti
La segreteria

http://www.geometri-piacenza.it/uploads/RispostaAE-61-2019.pdf
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/RispostaAE-64-2019-sismabonus.pd...

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mercoledì 27 febbraio 2019 14:57

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BONUS CASA: SCATTA AL PRIMO APRILE LA TRASMISSIONE DATI ALL’ENEA
C’e’ un nuovo rinvio per la trasmissione all’ENEA dei dati sui lavori di ristrutturazione edilizia che comportano un risparmio energetico effettuati nel 2018 con diritto alla detrazione al 50%: dopo lo slittamento di qualche giorno stabilito a ridosso della scadenza del 19 febbraio, ora scatta una vera e propria proroga al prossimo primo aprile. Si tratta dell’adempimento necessario per applicare l’agevolazione fiscale prevista dall’articolo 16 bis del dpr 917/86.I dati da trasmettere riguardano particolari tipologie di lavori di ristrutturazione edilizia, che comportano risparmio energetico o utilizzo di fonti rinnovabili. Sono elencati anche nella Guida 2019 al Bonus Ristrutturazioni.
Se l’intervento di ristrutturazione edilizia, pur dando diritto alla detrazione, non è compreso nell’ elenco di cui alla tabella sopra riportata, non è necessario effettuare questo adempimento. E’ importante non confondere questa agevolazione con il cosiddetto Ecobonus Energia, che prevede una detrazione fiscale al 65%, e comprende diverse tipologie di lavori di riqualificazione. La dichiarazione da trasmettere entro il primo aprile riguarda invece lavori di ristrutturazione che sono terminati entro il 31 dicembre 2018.
Di norma, questa comunicazione va effettuata entro 90 giorni dalla fine dei lavori. In questo primo anno di applicazione della norma, è stata fissata invece una scadenza valida per tutti, che originariamente era il 19 febbraio (90 giorni dalla messa online del sito con la procedura per la domanda), e che ora è stata prorogata al primo aprile.
La domanda va presentata online, attraverso l’apposito sito web messo a punto dall’ENEA: per accedere alla procedura è necessario registrarsi. Sul portale è disponibili anche una Guida. Attenzione: c’è anche un servizio di consulenza per il cittadino, che consente in determinati orari di inviare quesiti. Il lunedì dalle 12.00 alle 15.50 e il mercoledì dalle 10.30 alle 14.00, sul portale ENEA alla sezione Contatti compare il link in verde “INVIA un QUESITO” attraverso il quale è possibile contattare i consulenti.

Cordiali saluti
La segreteria

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domenica 3 marzo 2019 23:29

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L’AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA NECESSARIA ANCHE PER I VOLUMI INTERRATI/ SENTENZA DEL TAR CAMPANIA

Con la sentenza n. 762/2019 del Tar Campania (allegata alla presente) si chiarisce che ai fini delle tutela paesaggistica è indifferente se si tratta di volumi fuori terra o interrati, in entrambi i casi le opere non possono essere realizzate senza la preventiva autorizzazione.
Anche i volumi sotterranei infatti sono considerati rilevanti dal punto di vista paesaggistico e, pertanto, possono essere in contrasto con le previsioni intese ad impedire l’alterazione dello stato dei luoghi attraverso la realizzazione di nuove strutture.
Si allega la Sentenza
Cordiali saluti
La segreteria

http://www.geometri-piacenza.it/uploads/tar-campania-napoli-762-paesaggi...

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domenica 3 marzo 2019 23:49

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RISERVATO AI COLLEGI (Divulgabile agli iscritti )
Cassazione: in caso di acquisto edificio abusivo l’acquirente può rivalersi sul Comune per mancata vigilanza in riferimento ad abusi edilizi non repressi
In caso di acquisto di un edificio abusivo, privo del permesso di costruire e agibilità (abitabilità), l’acquirente si può rivalere sul Comune per ottenere il risarcimento danni.
Ad affermarlo è la Corte di Cassazione con la sentenza 4889/2019.
Come chiarito dai giudici, il caso più frequente è quello di immobili acquistati dopo aver genericamente verificato l’esistenza del permesso di costruire e della licenza di abitabilità ed essersi accorti, dopo un po’ di tempo dall’acquisto, di irregolarità edilizie (ordini di demolizione, sanzioni pecuniarie), per parziale o totale a abusività dell’immobile.
Altro caso frequente è quello del Comune che esiga la regolarizzazione di unità immobiliari a distanza di molti decenni dalla costruzione, che consente di sanzionare abusi di diversi decenni prima.
Si allega la Sentenza
Cordiali saluti
La segreteria

http://www.geometri-piacenza.it/uploads/SentenzaCassazione-4889-2019.pdf

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RISERVATO AI COLLEGI (Divulgabile agli iscritti )
Cassazione: rendita catastale rideterminata. No alle sanzioni
Se l’acquirente di un immobile, sfornito di rendita catastale definitiva e per il quale viene indicata la sola rendita proposta, richiede la determinazione dell’imposta di registro in base al prezzo-valore, non è necessaria la formale istanza di valutazione automatica, in quanto è già implicita nella domanda di applicazione della disciplina del prezzo-valore. Se, a seguito di verifica, risulta una rendita effettiva maggiore rispetto a quella proposta, l’ufficio potrà recuperare la maggiore imposta dovuta con gli interessi, senza irrogare sanzioni. Questi i principi stabiliti dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 3409, depositata il 6 febbraio 2019.

Si allega la Sentenza
Cordiali saluti
La segreteria

http://www.geometri-piacenza.it/uploads/3409.pdf

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RISERVATO AI COLLEGI (Divulgabile agli iscritti )
Cassazione: gli eredi non pagano le sanzioni del de cuius
La Corte di cassazione con l’ordinanza 6500 del 6/3/2019 ha accolto il ricorso presentato dagli eredi di un contribuente contro la sentenza con cui la Commissione tributaria regionale si era pronunciata relativamente a due avvisi di accertamento ICI (ora IMU) originariamente notificati al loro de cuius, proprietario di un terreno edificabile che aveva pagato l’imposta come se l’appezzamento fosse agricolo. Quest’ultimo aveva impugnato i detti avvisi davanti alle Commissioni tributarie ma non aveva ottenuto ragione in nessuno dei due gradi del giudizio. Nelle more della fase di appello, inoltre, il contribuente era deceduto. Successivamente, i suoi eredi avevano adito la Corte di legittimità, avanzando, tra gli altri motivi, una censura riferita alle sanzioni applicate, dagli stessi ritenute non dovute. La sezione tributaria della Cassazione ha spiegato che le sanzioni pecuniarie amministrative previste per la violazione delle norme tributarie hanno carattere afflittivo, onde devono inquadrarsi nella categoria dell’illecito amministrativo di natura punitiva, disciplinato dalla legge 689/81, essendo commisurate alla gravità della violazione ed alla personalità del trasgressore, con la conseguenza che ad esse si applica il principio generale sancito dall’art. 7 della legge n. 689, secondo cui l’obbligazione di pagare la somma dovuta per la violazione non si trasmette agli eredi. Nel merito, invece, i giudici hanno dato ragione alle Entrate ricordando che ai fini Ici-Imu un’area è fabbricabile se utilizzabile a scopo edificatorio in base allo strumento urbanistico generale adottato dal comune, indipendentemente dall’approvazione della regione e dall’adozione di strumenti attuativi del medesimo; ciò determina quella che può considerarsi una vera e propria «impennata» di valore rilevante ai fini fiscali. Ora la Corte ha chiuso la controversia sulla vicenda decidendo nel merito il ricorso. I tre figli del contribuente dovranno dunque pagare l’imposta chiesta dal comune di Roma ma non le sanzioni.
Si allega la Sentenza
Cordiali saluti
La segreteria

http://www.geometri-piacenza.it/uploads/CORTE_DI_CASSAZIONE-ORDINANZAN.6...

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RISERVATO AI COLLEGI (Divulgabile agli iscritti )
Cassazione: Gravi difetti dell’opera tra responsabilità e decadenza termini
Con la Sentenza (Civ. Ord. Sez. 6, n. 3674,), la Corte di Cassazione ha ulteriormente definito la tematica relativa ai “gravi difetti dell’opera”, con cui – ai sensi dell’art. 1669 del Codice Civile – si indicano le alterazioni che, anche se riguardano soltanto una parte della costruzione, incidono sulla sua funzionalità globale.

La Cassazione ha ribadito che i gravi difetti consistono “in quelle alterazioni che, in modo apprezzabile, riducono il godimento del bene nella sua globalità, pregiudicandone la normale utilizzazione, in relazione alla sua funzione economica e pratica e secondo la sua intrinseca natura”. Sono rilevanti sotto questo profilo anche vizi non “totalmente impeditivi dell’uso dell’immobile” – come quelli relativi all’efficienza dell’impianto idrico o alla presenza di infiltrazioni e umidità – o incidenti soltanto su parti comuni dell’edificio. La Corte ha specificato inoltre che il termine di un anno per la denuncia del pericolo di rovina o di gravi difetti “decorre dal giorno in cui il committente consegua una sicura conoscenza dei difetti e delle loro cause, e tale termine può essere postergato all’esito degli accertamenti tecnici che si rendano necessari per comprendere la gravità dei vizi e stabilire il corretto collegamento causale”.

Si allega la Sentenza
Cordiali saluti
La segreteria

http://www.geometri-piacenza.it/uploads/sentenza-3674.pdf

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RISERVATO AI COLLEGI (Divulgabile agli iscritti )
Global-strike-ri_uso-ri_ciclo-ri_genero-gli-ordini-professionali-formino-i-tecnici-per-nuove-competenze
Movimenti per salvare il Pianeta, una nuova cultura e modo di pensare che non è filosofia e questione di moda, ma i Fridays for future (i venerdì per il futuro), il movimento verde della giovane e ormai icona mondiale Greta Thunberg, sono una sensibilizzazione di massa, ciascuno per le proprie competenze e settori per un cambio di marcia. Provvedimenti per fermare il surriscaldamento del pianeta e contrastare i cambiamenti climatici. Rispetto all’onda verde che ha invaso l’Europa e il mondo intero, il movimento dei Fridays in Italia è arrivato più tardi (i primi presìdi del venerdì risalgono a fine dicembre). Ma in un paio di mesi ha già raccolto centinaia di attivisti. Tutti giovani, molti adolescenti (ma anche più piccoli) sostenuti dai genitori e dagli insegnanti. Tanto che in molte scuole, sono stati gli stessi dirigenti scolastici a diramare la circolare per informare e sostenere lo sciopero globale per il clima di domani.

E noi del settore edile come possiamo partecipare al cambiamento che non sarà, ma deve già’ essere per salvare le risorse della Terra e i cambiamenti climatici che sono un pericolo per tutti?

Puntare al totale riutilizzo dei materiali da costruzione e demolizione. I rifiuti speciali prodotti in Italia come sottolinea l’Ispra nel suo rapporto 2016 –con dati riferiti al 2014- sono oltre quattro volte superiori a quelli urbani. Nel 2014 a fronte di circa 130,6 milioni di tonnellate di speciali (erano 124,4 nel 2013, +6,2%), suddivisi in 121,7 milioni di tonnellate di non pericolosi e 8,8 di pericolosi. Ai settori dei rifiuti delle costruzioni e demolizioni è imputabile la produzione del 39,7% del totale riferito ai rifiuti speciali. Si tratta di un flusso di rifiuti che comprende molti materiali: dal cemento armato ai mattoni, dai telai delle finestre ai vetri, dai cavi del circuito elettrico alle tubazioni, dalle ceramiche all’asfalto. Un vero disastro ambientale!
Legambiente nel suo secondo Rapporto dell’Osservatorio Recycle dello scorso giugno ribadisce che oggi non esistono più motivi tecnici, prestazionali o economici che possano essere utilizzati come scuse per non utilizzare materiali provenienti da riciclo nelle costruzioni. Per spingere questo scenario il rapporto bisogna superare le barriere tecniche e giuridiche, di informazione che ancora rallentano l’utilizzo di materiali provenienti dal recupero in Italia. Allo stesso tempo bisogna agire sui regolamenti edilizi e a livello normativo per accompagnare il raggiungimento degli obiettivi nell’uso dei materiali fino al target del 70%.
In Olanda non si portano più i materiali edili nelle discariche e queste regole hanno facilitato la creazione di impianti per il recupero dei materiali che prima venivano indirizzati nei centri di raccolta autorizzati, materiali da cui ora si ricavano legno, metalli, materie plastiche, inerti. È stato così ottenuto un alto livello di riciclo per: asfalto; legno; vetro piano ; finestre in pvc ; gesso (un accordo di programma governo-industria punta a dare all’Olanda il primato nel riciclo del gesso). In questo modo si mettono in piedi per motivi ambientali un monitoraggio accurato del flusso di rifiuti provenienti dal settore edilizio. Pertanto questo nuovo obiettivo in Olanda mira a ridurre drasticamente il consumo di materie prime naturali attraverso un impiego maggiormente circolare di questi materiali. Attualmente i rifiuti generati durante le operazioni di costruzione e demolizione vengono sì recuperati al 90%, , ma si tratta di applicazioni di basso livello: come sottofondazione stradale o come materiale di riempimento nelle opere di ingegneria idraulica e civile. Per dare un contributo a questo cambio di rotta è nato due anni fa Repurpose ,un progetto che fornisce consulenza sulle possibilità di riutilizzo di questi materiali a architetti, costruttori e ai loro clienti. Repurpose ha creato una rete che conta ora circa 200 imprese e che ha all’attivo oltre dieci progetti avviati. E’ stata creata un piattaforma on-line che rende possibile la ricerca l’acquisto e la vendita di tutti i materiali che si rendono disponibili da una demolizione e che possono essere impiegati in un progetto di costruzione pianificando le azioni prima che i lavori abbiano inizio.

La piattaforma favorisce il riutilizzo in due modalità:
– compravendita di materiale che assolve alla funzione originaria nel secondo utilizzo
– compravendita di materiale che trova un diverso impiego.

Ad esempio lastre di granito utilizzate come davanzali possono servire per pavimentazioni, oppure ex porte possono diventare pareti divisorie come nel progetto raffigurato nella foto. Si tratta della ristrutturazione di un edificio vicino ad Utrecht trasformato da magazzino farmaceutico a sede di uffici e spazi in co-working per aziende e start-up.
L’impiego di materiali riciclati riduce il consumo di materie prime e ne riduce notevolmente il costo. Servirebbe pertanto per questo ed altri progetti legati ai modelli di business circolari l’introduzione di una fiscalità ecologica.
L’economia circolare è una logica che deve entrare negli stili di vita e di pensiero di tutti, essa ha lo scopo di separare la crescita economica dallo sfruttamento delle risorse naturali e degli ecosistemi, utilizzando le suddette risorse in modo più efficace e proficuo. È un aspetto trainante per l’innovazione nel settore del riutilizzo di materiali, componenti e prodotti e per lo sviluppo di nuovi modelli di business. In un’economia circolare, l’uso più funzionale dei materiali favorisce una maggiore creazione di valore, sia tramite il risparmio sui costi che tramite lo sviluppo di nuovi mercati, o la crescita di quelli esistenti. Questo tipo di economia offre alle aziende di sfruttare nuove fonti di valore, contribuendo a creare mercati elastici e catene di fornitura in grado di offrire prosperità sostenibile a lungo termine.
Questa logica economica è supportata da numerose ricerche: World Economic Forum, Ellen MacArthur Foundation e McKinsey suggeriscono che questa transizione circolare rappresenti un’opportunità da 1 triliardo di dollari per l’economia mondiale. Come tale, rappresenta un’opportunità significativa, sia per le imprese che per i consumatori, di abbandonare la tradizionale economia caratterizzata da sfruttamento delle risorse e produzione di rifiuti e di adottare un modello circolare. Il ruolo della progettazione in un’economia circolare è di primaria importanza. Le aziende dovranno collaborare con i progettisti per sviluppare nuovi design per i prodotti e i servizi che tengano conto del ciclo di vita. E gli ordini professionali e gli enti di formazione formino i tecnici con Corsi di qualità per edificare e formare gli iscritti e creare nuove competenze, suggeriscono gli economisti.
Intanto c’è fermento sul web ed i giovani non si fermano, perché vogliono un futuro per viverci. Appuntamenti, presidi, incontri e dibattiti si rincorrono sui social e su WhatsApp. Si tratta di giovani che si sono mossi autonomamente sotto un’unica sigla: Global strike.
Si allega l’opuscolo sulla materia rinnovabile
Cordiali saluti
La segreteria

http://www.geometri-piacenza.it/uploads/MateriaRinnovata_.pdf
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RISERVATO AI COLLEGI (Divulgabile agli iscritti )
Cassazione: il cambio di destinazione d’uso del sottotetto richiede il Permesso di costruire
Il cambio destinazione d’uso del sottotetto, da vano tecnico ad uso residenziale, senza il permesso di costruire costituisce abuso edilizio. Con la recente ordinanza n. 9046/2019, la Corte di Cassazione è intervenuta in merito ad un caso riguardante il cambio destinazione d’uso di un sottotetto. In particolare, è stato ribadito che se un intervento edilizio comporta il cambio di destinazione d’uso, da vano tecnico ad uso residenziale, serve sempre il rilascio del permesso di costruire, pena la responsabilità penale, in quanto l’intervento comporta una trasformazione radicale.

Si allega la Sentenza
Cordiali saluti
La segreteria

http://www.geometri-piacenza.it/uploads/OrdinanzaCassazione11gennaio2019...
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Da: PROFESSIONE GEOMETRA "Associazione Nazionale Donne Geometra" [mailto:professionegeometra@donnegeometra.it]
Inviato: venerdì 22 marzo 2019 12:09
A: PROFESSIONE GEOMETRA "Associazione Nazionale Donne Geometra"
Oggetto: Gli eredi del professionista possono tenere aperta la partita Iva del deceduto anche oltre il termine di sei mesi dal decesso

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Gli eredi del professionista possono tenere aperta la partita Iva del deceduto anche oltre il termine di sei mesi dal decesso
La partita IVA sopravvive al suo titolare sino a quando non viene incassata l’ultima parcella. Solo allora gli eredi potranno chiudere la partita IVA del professionista defunto. È quanto affermato nella risoluzione n. 34/E pubblicata l’11 marzo dall'Agenzia delle Entrate.

Il caso. L'erede di un professionista, deceduto nel mese di novembre 2018, si rivolge all'Amministrazione finanziaria per sapere come versare l’IVA sulle fatture con IVA differita non ancora incassate e sulle prestazioni non ancora fatturate, nell’eventualità che si debba comunque procedere entro sei mesi dalla morte a chiudere la partita IVA, come disposto dall'art. 35-bisd.p.r. n. 633/1972 .

Le indicazioni delle Entrate. Premesso un lungo excursus della giurisprudenza e della prassi in tema di cessazione dell'attività professionale, l'Amministrazione arriva a concludere che, in presenza di fatture da incassare o prestazioni da fatturare, «gli eredi non possono chiudere la partita IVA del professionista defunto sino a quando non viene incassata l’ultima parcella». Condividendo la soluzione prospettata dall'istante, l'Agenzia ritiene che sia ammissibile una deroga a quanto stabilito dall’art. 35-bis d.p.r. n. 633/1972 che dispone la chiusura della partita IVA del contribuente deceduto da parte degli eredi entro sei mesi dalla data della sua morte. «Una lettura sistematica dell’art. 35-bis del citato d.p.r.,» - spiegano dalle Entrate - «consente di applicare anche alla figura del professionista quanto disposto dal comma 2, secondo cui “Resta ferma la disciplina stabilita dal presente decreto per le operazioni effettuate, anche ai fini della liquidazione dell’azienda, dagli eredi dell’imprenditore”». «Resta, peraltro, salva per l’istante» – concludono le Entrate - «la possibilità anticipare la fatturazione delle prestazioni rese dal de cuius e di chiudere la partita IVA, salvo, in tale evenienza, computare nell’ultima dichiarazione annuale IVA “anche le operazioni indicate nel quinto comma dell’art. 6, per le quali non si è verificata l’esigibilità dell’imposta” (così l’art. 35, comma 4 del decreto IVA), ossia anticipare l’esigibilità rispetto al momento dell’effettivo incasso».

Si allega la Risoluzione 34/E
Cordiali saluti
La segreteria

http://www.geometri-piacenza.it/uploads/Agenzia_delle_Entrate_Risoluzion...
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Nuovo Modello per i Contratti di locazione
E’ stato approvato da parte dell’ Agenzia delle Entrate il nuovo modello, e le relative istruzioni, denominato “modello RLI” per la Registrazione dei contratti di Locazione di Immobili.
Il modello è composto da:
quadro A – Dati generali, nel quale sono contenuti i dati utili alla registrazione del contratto (quali la tipologia del contratto, la data di stipula e la durata della locazione), la sezione dedicata agli adempimenti successivi (tra i quali proroga,cessione, subentro e risoluzione), i dati del richiedente, la registrazione e la sezione riservata alla presentazione in via telematica
quadro B – Soggetti, in cui sono indicati i dati dei locatori e dei conduttori
quadro C – Dati degli immobili, riguardante i dati degli immobili principali e delle relative pertinenze
quadro D – Locazione ad uso abitativo e opzione/revoca cedolare secca, contenente le informazioni relative al regime della cedolare secca
quadro E – Locazione con canoni differenti per una o più annualità, in cui possono essere indicati i diversi canoni di locazione pattuiti nel contratto per le successive annualità.
Il modello RLI è utilizzato per:
 richiedere la registrazione dei contratti di locazione e affitto di beni immobili
 richiedere eventuali proroghe, cessioni, subentri e risoluzioni con il calcolo delle relative imposte e di eventuali interessi e sanzioni
 l’esercizio dell’opzione o della revoca della cedolare secca per i contratti aventi ad oggetto unità immobiliari commerciali di categoria catastale C/1 e relative pertinenze (art. 1, comma 59, della legge n. 145/2018)
 la comunicazione dei dati catastali ai sensi dell’art. 19, comma 15, del dl n. 78/2010
 la registrazione dei contratti di affitto dei terreni e degli annessi “titoli PAC”
 la registrazione dei contratti di locazione con previsione di canoni differenti per le diverse annualità
 la registrazione dei contratti di locazione a tempo indeterminato
 il ravvedimento operoso.
Il modello deve essere presentato unicamente in modalità telematica, direttamente o per il tramite dei soggetti indicati nell’art. 15 del decreto direttoriale del 31 luglio 1998. La presentazione telematica del modello può essere effettuata anche presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate da parte dei soggetti non obbligati alla registrazione telematica dei contratti di locazione.
Cedolare secca per immobili residenziali e commerciali
Nella sezione D del Modulo è possibile richiedere l’applicazione della cedolare secca, qualora si avessero i requisiti.
Si ricorda che a partire dal 2011, l’art. 3 del dlgs 23/2011, ha introdotto il nuovo regime facoltativo della cedolare secca, alternativo a quello ordinario, di tassazione dei redditi derivanti dalla locazione per finalità abitative degli immobili ad uso abitativo e delle relative pertinenze.
Il locatore grazie al modulo può revocare l’opzione in ciascuna annualità contrattuale successiva a quella in cui è stata esercitata l’opzione entro il termine previsto per il pagamento dell’imposta di registro relativa all’annualità di riferimento.
La revoca comporta il pagamento dell’imposta di registro dovuta per detta annualità di riferimento e per le successive.
La possibilità di utilizzare tale regime con la legge di Bilancio 2019 è stata estesa agli immobili commerciali categoria C1.

Si allegano i nuovi moduli e le istruzioni
Cordiali saluti
La segreteria

http://www.geometri-piacenza.it/uploads/RLI_istr.pdf
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/RLI_mod.pdf
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/provvedimento+RLI+3.0.pdf

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RISERVATO AI COLLEGI (Divulgabile agli iscritti )
Quest'anno ricorrono 90 anni dall'istituzione della professione del Geometra(1929-2019). Il Regolamento per la professione venne pubblicato nella Gazzetta Ufficiale a metà marzo del 1929 e da allora il titolo di Geometra "spetta a coloro che abbiano conseguito il diploma".
Da allora molte cose sono cambiate e l'evoluzione ha trasformato il sapere e i settori operativi. Per celebrare questa ricorrenza abbiamo pensato di realizzare un "Notiziario Speciale" più complesso e ricco di notizie ,con un inserto speciale dedicato all'evento e gli opuscoli riservati. Un ampio spazio è stato dedicato alle attività dei Collegi, che ogni giorno operano sul territorio con iniziative per gli iscritti.
L'approfondimento del mese è dedicato al MUTUO PER LE RISTRUTTURAZIONI CON GLI INTERESSI DETRAIBILI .
AI COLLEGI SONO RISERVATI
- LA CANAPA un materiale salubre e innovativo di Denis Sugan, Geometra libero professionista Esperto in Edificio Salubre;
- BIOEDILIZIA "Costruiamo un futuro Sostenibile" di Renzo Galvan Architetto;
- TIRANTI E CATENE PER EDIFICI IN MURATURA
- GLI ABUSI EDILIZI – SENTENZA COMPLETA
- NO ALLA CONSULENZA TECNICA DI UFFICIO SE IL CONDOMINIO CONTESTA I CONTEGGI DEL RIPARTO DEGLI ONERI CONDOMINIALI – SENTENZA COMPLETA

A tutti Voi giungano i nostri più cordiali saluti
La Segreteria

http://www.geometri-piacenza.it/uploads/ABUSO_EDILIZIO_SENTENZA.pdf
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/Cartel1.pdf
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/La_canapa.pdf
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/NOTIZIARIO_SPECIALE_90_ANNI_2019...
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/SENTENZA_NO_CTU_CONDOMINIO.pdf
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/TIRANTI_CATENE.pdf

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Quest'anno ricorrono 90 anni dall'istituzione della professione del Geometra(1929-2019). Il Regolamento per la professione venne pubblicato nella Gazzetta Ufficiale a metà marzo del 1929 e da allora il titolo di Geometra "spetta a coloro che abbiano conseguito il diploma".
Da allora molte cose sono cambiate e l'evoluzione ha trasformato il sapere e i settori operativi. Per celebrare questa ricorrenza abbiamo pensato di realizzare un "Notiziario Speciale" più complesso e ricco di notizie ,con un inserto speciale dedicato all'evento e gli opuscoli riservati. Un ampio spazio è stato dedicato alle attività dei Collegi, che ogni giorno operano sul territorio con iniziative per gli iscritti.
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Per scaricare il NOTIZIARIO CLICCA QUI
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- LA CANAPA un materiale salubre e innovativo di Denis Sugan, Geometra libero professionista Esperto in Edificio Salubre;
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La Segreteria
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Balconi e distanze tra edifici
Con l’ordinanza 4834/2019, la Cassazione ha stabilito che anche i balconi definiscono come “finestrata” una parete, poiché assicurano la possibilità di esercitare la veduta.
Bisognerà quindi tenerne conto nel calcolo delle distanze tra edifici confinanti. Con tale ordinanza la Cassazione ha dato ragione a un condominio che ha fatto causa a una società immobiliare perché aveva realizzato un fabbricato a confine con l’edificio condominiale a distanza inferiore a quelle di legge (Dm 1444/1968). Il Tribunale ha rigettato la domanda, ma la Corte di Appello l'ha accolta e ha condannato la società convenuta a demolire e arretrare la porzione del fabbricato, compresi i balconi aggettanti sino a garantire il rispetto della distanza di 10 metri dal condominio di fronte e al risarcimento dei danni.
In base a quanto evidenziato dai giudici di appello, le risultanze della C.T.U. avevano evidenziato che effettivamente il fabbricato realizzato dalla società era posto a confine con l’edificio condominiale dovendo, quindi, trovare applicazione l’articolo 873 del Codice civile, con il rinvio alle fonti integrative locali che, però, devono trovare il loro limite nelle previsioni del Dm 1444/1968. Di conseguenza, l’eventuale disciplina derogatoria contenuta negli strumenti urbanistici locali, che prescrivesse una distanza inferiore a 10 metri tra pareti finestrate, doveva essere disapplicata. E’ stato quindi fatto ricorso in Cassazione per stabilire se i balconi presenti sulla parete del fabbricato avessero il carattere di veduta (per cui si doveva applicare il Dm 1444) o di semplici luci. Richiamando la giurisprudenza di legittimità, la Cassazione ha precisato che devono intendersi “pareti finestrate” in generale tutte le pareti munite di aperture di qualsiasi genere verso l’esterno quali porte, balconi, finestre di ogni tipo, che assicurano la possibilità di esercitare la veduta.
Si allega la Sentenza
Cordiali saluti
La segreteria

http://www.geometri-piacenza.it/uploads/Corte-di-Cassazione-ordinanza--1...
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RISERVATO AI COLLEGI (Divulgabile agli iscritti )
COMPENSI PROFESSIONALI: SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO
Le stazioni appaltanti devono utilizzare i corrispettivi previsti dalle tabelle ministeriali solo quale parametro iniziale del calcolo del compenso da porre a base di gara, ben potendo apportare riduzioni percentuali: questa la decisione del Consiglio di stato con la Sentenza n. 2094 del 2019 – allegata alla presente. Con detta sentenza il Consiglio di Stato ha precisato che “non vi è dubbio che il legislatore abbia inteso fare delle tabelle ministeriali il punto di partenza di ogni determinazione sui corrispettivi dovuti ai professionisti (cfr. Cons. Stato, comm. speciale, parere, 30 marzo 2017, n. 782), evitando così che le stazioni appaltanti possano procedere a determinazioni dei corrispettivi professionali in via forfettaria, ma da ciò non può ricavarsi un divieto imperativo di non discostarsi dalle tabelle ministeriali”.
La disposizione “è chiara nell’imporre alle stazioni appaltanti di utilizzare i corrispettivi previsti dalle tabelle ministeriali solo quale parametro iniziale del calcolo del compenso da porre a base di gara, con possibilità di apportare riduzioni percentuali giustificate dalle ragioni che esse potranno discrezionalmente sviluppare”. I Giudici ricordano che “già vigente il nuovo codice dei contratti pubblici, il Cons. Stato, sez. V, 3 ottobre 2017, n. 4614, con argomentazioni di ampio respiro cui è possibile rinviare, ha ritenuto legittimo un bando di gara avente ad oggetto servizi tecnici che non prevedeva il corrispettivo per il professionista ma solo un rimborso delle spese ed ha affermato che “La garanzia di serietà e affidabilità, intrinseca alla ragione economica a contrarre, infatti, non necessariamente trova fondamento in un corrispettivo finanziario della prestazione contrattuale, che resti comunque a carico della Amministrazione appaltante: ma può avere analoga ragione anche in un altro genere di utilità, pur sempre economicamente apprezzabile, che nasca o si immagini vada ad essere generata dal concreto contratto”; la questione va ora esaminata alla luce dell’art. 24, comma 8-ter, introdotto dal correttivo al codice, che ha stabilito che il corrispettivo per i servizi di ingegneria ed architettura non può coincidere con il rimborso, ma restano valide le considerazioni sulla serietà dell’offerta ivi contenute; in precedenza sull’art. 92, comma 2, d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163 recante formulazione identica alla versione dell’art. 24, comma 8, antecedente alla modifica del correttivo, cfr. Cons. Stato, sez. V, 12 agosto 2011, n. 4776 per il quale la disposizione “esprime in realtà, in primis, proprio la giuridica libertà delle PP.AA. di non porre le tariffe professionali a base di una procedura di evidenza pubblica, affidando il punto ad una loro motivata valutazione discrezionale caso per caso.”
Secondo Palazzo Spada “il dato normativo inclina nel senso di escludere che i corrispettivi posti dalle tabelle ministeriali costituiscano 'minimi tariffari inderogabili', come invece accadrebbe ove volesse seguirsi la tesi degli ordini professionali; se, infatti, è vero, come da questi evidenziato nelle memorie depositate in atti, che in questa sede non si discute delle tariffe professionali, ma dei corrispettivi posti a base di gara quali indicati nelle tabelle ministeriali, è indubbio che la conseguenza ultima cui conduce la tesi degli appellati è quella di reintrodurre, per via indiretta, nuovi 'minimi tariffari inderogabili' corrispondenti a quelli indicati nelle tabelle ministeriali”.

Si allega la Sentenza
Cordiali saluti
La segreteria

http://www.geometri-piacenza.it/uploads/Consiglio-di-Stato-sentenza-n.20...
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RISERVATO AI COLLEGI (Divulgabile agli iscritti )
Permesso di Costruire in sanatoria: sentenza della Corte di Cassazione
La Suprema Corte di Cassazione con la sentenza n. 13084 del 26 marzo 2019 ribadisce che l'ordine di demolizione di un manufatto abusivo non è soggetto alla prescrizione quinquennale. I giudici della Suprema Corte precisano che è illegittimo il rilascio di un permesso di costruire in sanatoria condizionato all'esecuzione di specifici interventi finalizzati a ricondurre il manufatto abusivo nell'alveo di conformità agli strumenti urbanistici e che la sanatoria degli abusi edilizi idonea ad estinguere il reato può essere conseguita solo qualora ricorrano la conformità delle opere alla disciplina urbanistica vigente sia al momento della realizzazione del manufatto che al momento della presentazione della domanda di sanatoria (doppia conformità)

Si allega la Sentenza
Cordiali saluti
La segreteria

http://www.geometri-piacenza.it/uploads/CortediCassazione.pdf
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Tecnici&Professione
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RISERVATO AI COLLEGI (Divulgabile agli iscritti )
Siamo arrivati alle festività di Pasqua , tempo di rinascita e di cambiamento. Occorre comunicare, per costruire ponti e la progettazione, l’architettura, il nostro ambiente edificato, sono parti essenziali per realizzare luoghi a misura d’uomo, partendo dalla casa, fino a ideare spazi verdi e ricreativi, dove l’armonia torni ad essere padrona sovrana in un mondo che cambia. Nel Notiziario tante notizie e informazioni, con l’Inserto Speciale per i 90 anni dall’istituzione della Professione del Geometra (1929-2019).
Notizie di Categoria e vita dei Collegi, informazioni dalla Cassa con l’approvazione del Bilancio 2018, normativa, sentenze, news fiscali, con particolare attenzione alle detrazioni e le novità sul Catasto.
L’Approfondimento del Mese è dedicato alla tecnica dell’insufflaggio.
AI COLLEGI SONO RISERVATI
-L’opuscolo sui MATERIALI EDILI SANI
- Muffa e Salute

A tutti Voi giungano i nostri più sinceri auguri di Buona Pasqua

La Segreteria

http://www.geometri-piacenza.it/uploads/materiali_sani_in_edilizia.pdf
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/MUFFA.pdf
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/NOTIZIARIO_PASQUA_2019.pdf

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RISERVATO AI COLLEGI (Divulgabile agli iscritti )
SI AL BONUS CASA ANCHE SE MANCA LA COMUNICAZIONE ALL’ENEA
La mancata o tardiva trasmissione all'ENEA delle informazioni sui lavori di ristrutturazione che comportano risparmio energetico non fa venir meno il beneficio della detrazione fiscale.
I chiarimenti sono stati forniti dall'Agenzia delle Entrate nella risoluzione n. 46/E in relazione agli interventi che accedono alla detrazione dall'imposta lorda di cui all'art. 16-bis del Testo Unico delle imposte sui redditi (TUIR) di cui al D.P.R. 917/1986, come disciplinata dal citato art. 16 del decreto legge n. 63/2013.

Si allega la Risoluzione n.46/E
Cordiali saluti
La segreteria

http://www.geometri-piacenza.it/uploads/RISOLUZIONE+46.pdf

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RISERVATO AI COLLEGI (Divulgabile agli iscritti )
DECRETO SBLOCCA CANTIERI
Il decreto Sblocca cantieri è stato pubblicato il 18 aprile in Gazzetta Ufficiale ed è entrato in vigore a partire dal 19 aprile 2019. Introduce le "Disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici, per l'accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici". Molte le novità a partire dagli appalti, cui è dedicato il primo capo del decreto, volte a semplificare le procedure di gara e di aggiudicazione con varie modifiche al Codice dei contratti pubblici che vanno dall'istituzione di un regolamento unico e vincolante in sostituzione delle linee guida Anac attuali, alla velocizzazione delle procedure di gara per appalti di importo inferiore alle soglie comunitarie, sino allo sblocco della realizzazione delle opere pubbliche ritenute strategiche. Spazio dedicato anche agli interventi di ricostruzione nelle zone colpite da eventi sismici, attraverso la semplificazione della disciplina e l'introduzione di un regime autorizzatorio differenziato a seconda che si tratti di interventi "rilevanti", di "minore rilevanza" o "privi di rilevanza".

Si allega la Risoluzione n.46/E
Cordiali saluti
La segreteria

http://www.geometri-piacenza.it/uploads/allegato_34348_1.pdf
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RISERVATO AI COLLEGI (Divulgabile agli iscritti )
Ai fini dell'imposta IMU i conviventi more uxorio sono equiparati ai coniugi
Il legislatore ha specificatamente disciplinato il presupposto impositivo nell'ipotesi di scioglimento del vincolo matrimoniale, prevedendo che ai soli fini IMU è soggetto passivo il coniuge a cui il giudice assegni la casa coniugale; a seguito dell'intervento normativo il legislatore ha sancito la traslazione della soggettività passiva dell'IMU dal proprietario all'assegnatario dell'immobile, con la conseguenza che l'imposta ricade sull'utilizzatore con liberazione dal pagamento del coniuge non assegnatario;
-la suddetta norma non disciplina l'ipotesi dei conviventi “more uxorio”, ravvisandosi quindi una lacuna normativa che deriva dalla limitata previsione di una disposizione di legge, in controtendenza rispetto ai più recenti interventi legislativi e giurisprudenziali tendenti ad una sempre maggiore equiparazione tra la famiglia tradizionale e la famiglia di fatto;
-alla luce dei principi enucleati in materia dalla Corte Costituzionale e dalla giurisprudenza di legittimità e di merito, si può affermare che anche nelle convivenze di fatto , in presenza di figli minori nati dai due conviventi, l'immobile adibito a casa familiare è assegnato al genitore collocatario dei predetti minori, anche se non proprietario dell'immobile o conduttore: egli, in virtù dell'affectio che costituisce il nucleo costituzionalmente protetto della relazione di convivenza, è comunque detentore qualificato dell'immobile ed esercita il diritto di godimento su di esso in posizione assimilabile al comodatario;
-pertanto, per effetto dei recenti interventi legislativi (Legge Cirinnà) e giurisprudenziali, che mirano d una sempre maggiore equiparazione tra coniugi e conviventi more uxorio, deve optarsi per una interpretazione estensiva dell'art. 4 comma 12 quinquies del d.l. n. 16/2012;

in conclusione, quindi, secondo la Sentenza della Corte di Cassazione sezione tributaria n.11416/2019 si afferma il seguente principio: La costituzione con sentenza del diritto di abitazione in capo al genitore affidatario dei figli e assegnatario della casa familiare comporta che, anche nel caso di cessazione della convivenza more uxorio, il soggetto passivo diventa il genitore assegnatario, anche se quest'ultimo non fosse comproprietario, con conseguente liberazione del genitore proprietario m non assegnatario”

Si allega la Sentenza

Cordiali saluti
La segreteria

http://www.geometri-piacenza.it/uploads/Cassazione-sezione-tributaria-se...
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