Il Quotidiano del Sito

Serie D, Il Fiorenzuola si impone sul Fanfulla 3 a 1

Piacenza sera - Dom, 27/01/2019 - 17:04

Campionato Serie D Girone D – 21° Giornata, Fiorenzuola batte il Fanfulla per 3 a 1

Un Fiorenzuola ferito dalla trasferta di Crema si ripresenta in una fredda giornata al Velodromo Pavesi contro il Fanfulla dell’ex allenatore e giocatore rossonero Ciceri.

Tra gli ospiti, con Fall squalificato, la novità di formazione è tra i pali, con il classe 2000 Colnaghi preferito a Criscione. In casa rossonera, rientra Corbari dal primo minuto, mentre Varoli e Libertazzi, colonne difensive, sono fuori per squalifica.

La partita inizia subito ad alti ritmi, con il Fanfulla che nei primi minuti prova a schiacciare i rossoneri nella propria trequarti. Al 6′ grande iniziativa personale di Guglieri, che dalla sinistra porta palla per 40 metri prima di servire l’accorrente Zaccariello. Il tiro del regista rossonero è parato distendendosi da Colnaghi.

Altra occasionissima per il Fiorenzuola al 7′, sugli sviluppi da un corner dalla destra Kacorri prova la girata ma Colnaghi à ancora super e di istinto mette in corner.

Al 14′ i rossoneri passano in vantaggio con Kacorri, sugli sviluppi di un’azione dalla destra; lo stacco imperioso del numero 9 del Fiorenzuola beffa inesorabilmente Colnaghi sul secondo palo. 1-0.

Il raddoppio rossonero è servito al 24′; Anastasia viene imbeccato dal filtrante di Bigotto a centrocampo, presentandosi da solo davanti a Colnaghi. Il dribbling sul portiere vale il 2-0 rossonero a porta vuota.

Neanche il tempo di mettere la palla a centrocampo e il Fanfulla accorcia. Presunto fallo di Corbari su Premoli, per l’arbitro Finzi è calcio di rigore che Brognoli segna spiazzando D’Apolito. 2-1.

Al 31′ filtrante alle spalle della linea difensiva rossonera, il guardialinee non segnala fuorigioco e Santonocito, solo davanti a D’Apolito, mette sopra la traversa.

Il primo tempo si chiude con entrambe le compagini abbastanza nervose, con i rossoneri in vantaggio per 2 reti a 1.

Nella ripresa il match si fa se possibile ancora più fisico, ma il Fiorenzuola è bravo nel primo quarto d’ora a rintanare il Fanfulla nella propria metà campo; Bigotto con una sforbiciata al 53′ tira abbondantemente alto, mentre la punizione di Guglieri al 58′ è alta di un metro sopra la porta difesa da Colnaghi.

E’ il 61′ quando il cross di Guglieri, in inusuale posizione da ala destra a seguito di un corner precedente, viene finalizzato in rete da Saporetti, ma il guardialinee segnala fuorigioco e la rete viene annullata.

Grande azione rossonera al 70′ con Bouhali che dall’area piccola non riesce a finalizzare cercando il cross anzichè la conclusione a rete. Al 71′ Saporetti ha sul destro il 3-1 da ottima posizione, ma il tiro è alto sopra la traversa.

Il Fiorenzuola al 77′ va in campo aperto uscendo palla al piede dalla difesa; Saporetti lanciato solo davanti al portiere si fa ipnotizzare da Colnaghi, che mette in angolo tuffandosi sulla destra.

Sul finale di gara, all’87’ la punizione della trequarti per il Fanfulla non trova l’impatto volante di Radaelli di un soffio.
Il coast to coast di Bouhali al 92′ fa partire da centrocampo il centrocampista rossonero, saltare due avversari e depositare alle spalle di Colnaghi. E’ 3-1, con una grande vittoria rossonera.

IL TABELLINO

U.S. Fiorenzuola 1922 vs Fanfulla A.S.D. 3-1 

Reti: 14′ Kacorri (F); 24′ Anastasia (F); 26′ rig. Brognoli (FA); 92′ Bouhali (F)

U.S. Fiorenzuola 1922: D’Apolito; Bedino; Guglieri (90′ Contini); Zaccariello; Bruzzone; Corbari; Tunesi (81′ Matera); Bigotto; Kacorri (67′ Bouhali); Saporetti (77′ Colantonio); Anastasia (86′ Davighi). All. Brando

A.S.D. Fanfulla: Colnaghi; Premoli; Diana; Laribi (74′ Palmieri); Zanoni (77′ Patrini); Luoni; Santonocito; Brognoli; Barzotti (67′ Radaelli); Rossi; Galazzi (85′ Pezzi). All. Ciceri

Arbitro: Finzi di Foligno

Assistenti: Bernardini – Cremona

Note: Recupero 0′ e 4′

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«Bene i gruppi di vicinato, ma i sindaci non li usino come spot di propaganda personale»

Il Piacenza - Dom, 27/01/2019 - 16:48


Il recente report dei carabinieri di Piacenza sulla sicurezza, il controllo, mezzi e strumenti idonei posti sul territorio comunale provinciale per prevenire e dissuadere reati sembra abbia dato grandi frutti. Dicono che Piacenza...

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«Il digitale? All’Europa manca una piattaforma per competere»

Il Corriere della Sera Economia - Dom, 27/01/2019 - 16:46
Caio: abbiamo tanti dati quanto la Cina ma non li stiamo usando. La digitalizzazione + un cambio di paradigma, naturale che diventi un tema di confronto strategico se non di sconto. Il nodo delle regole
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«Stop al cibo anonimo, tuteliamo i consumatori da multinazionali che non vogliono trasparenza»

Il Piacenza - Dom, 27/01/2019 - 16:42
«Stop al cibo anonimo, tuteliamo i consumatori da multinazionali che non vogliono trasparenza»
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Eni si espande negli Emirati Arabi: 3,3 miliardi per la raffinerie di Adnoc

Il Corriere della Sera Economia - Dom, 27/01/2019 - 16:38
Il colosso italiano guidato da Claudio Descalzi aumenta del 35% la capacità di raffinazione e rafforza la presenza dell’Eni negli Emirati. Alla firma dell’accordo sul 20% di Adnoc Refining ad Abu Dhabi era presente anche il premier Giuseppe Conte
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Carpaneto, dalla Coldiretti le spremute anti-virus

Il Piacenza - Dom, 27/01/2019 - 16:24

Dieta antivirus con le spremute di agrumi al mercato contadino di Carpaneto, dove durante la mattinata di domenica 27 gennaio, si è svolto l’evento di Campagna Amica “Agrumi contro l’influenza”. Nei gazebo...

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Campagna Amica, a Carpaneto distribuite le spremute contro l’influenza

Piacenza sera - Dom, 27/01/2019 - 16:14

Carpaneto, dalla Coldiretti le spremute anti-virus

Dieta anti-virus con le spremute di agrumi al mercato contadino di Carpaneto, dove, durante la mattinata di domenica 27 gennaio, si è svolto l’evento di Campagna Amica “Agrumi contro l’influenza”.

Nei gazebo istituzionali allestiti lungo viale Vittoria, alla presenza del vicedirettore nazionale della Fondazione Campagna Amica Elisabetta Montesissa e del presidente provinciale di Coldiretti Marco Crotti, sono stati sensibilizzati i consumatori in merito ai benefici legati agli agrumi soprattutto in questo periodo dell’anno, quando sono ideali per fare il pieno di vitamine e oligoelementi utili per rafforzare le difese immunitarie.

Sono state distribuite spremute realizzate con arance e kiwi della rete Campagna Amica ed è proseguita la raccolta firme “Stop Cibo anonimo”.

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Addio a Giuseppe Zamberletti, padre della Protezione Civile

Piacenza sera - Dom, 27/01/2019 - 15:52

Protezione civile,”Se ne va un grande amico dell’Emilia-Romagna”. L’assessore Paola Gazzolo esprime il cordoglio della Regione Emilia-Romagna per la scomparsa di Giuseppe Zamberletti.

“Con Giuseppe Zamberletti se ne va un uomo delle Istituzioni, un grande innovatore, un vero interprete della politica al servizio del bene comune”.

“Per primo ha saputo raccogliere la sfida delle grandi calamità che hanno interessato il territorio italiano, a partire dal terremoto del Friuli del 1976, dando vita ad un sistema moderno e integrato di protezione civile capace di affrontare le emergenze in modo efficace: ogni cittadino nutre un grande debito di riconoscenza verso di lui”.

Così l’assessore regionale alla protezione civile, Paola Gazzolo, esprime il cordoglio per la scomparsa di Giuseppe Zamberletti, il fondatore della Protezione civile.

“È stato un grande amico anche dell’Emilia-Romagna, in particolare nelle giornate tragiche del terremoto del 2012. Ricordo la sua vicinanza, il suo sostegno, la sua presenza che si è anche confermata con una visita sui luoghi segnati dal sisma: ci ha insegnato tanto, coltiviamo i suoi insegnamenti prima di tutto diffondendo conoscenza e consapevolezza dei rischi a cui le comunità sono esposte, per renderle più resilienti” (la nota stampa).

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Non solo quota 100: ecco 5 strade per andare in pensione prima dei 60 anni

Il Sole 24 Ore Norme e Tributi - Dom, 27/01/2019 - 15:47
Ci sono almeno 5 possibilità che possono interessare anche agli under 60: opzione donna per le lavoratrici dipendenti e «autonome», il canale riservato ai lavoratori precoci, lo scivolo verso quota 100 finanziato con i fondi bilaterali, l’isopensione verso l’anticipata, la Rita per disoccupati da almeno 24 mesi...
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Gruppi di controllo vicinato, “Meno ingerenze e auto referenzialità”

Piacenza sera - Dom, 27/01/2019 - 14:34

Riceviamo e pubblichiamo la segnalazione della minoranza in consiglio comunale a Gazzola sul tema dell’utilizzo dei gruppi telefonici di sicurezza e controllo del vicinato – La nota stampa

La società civile, la società solidale fra sicurezza e controlli di vicinato. Più “cogenza” con le norme, meno auto – referenzialità personale, soprattutto da chi ha responsabilità pubblica.

Il recente report dei Carabinieri di Piacenza sulla sicurezza, il controllo, i mezzi e gli strumenti idonei posti sul territorio comunale provinciale per prevenire e dissuadere reati sembra abbia dato grandi frutti. Dicono che Piacenza è migliorata negli anni, ci sono meno reati anche grazie al lavoro di gruppi di vicinato. Strumento utile, ma coadiuvante, non sostitutivo.

Chiarissime le parole del comandante dell’Arma sostenute e suffragate dalle parole, dai numeri e dalle prove espresse anche dal Prefetto, il questore e anche il comandante dei vigili. In particolare la norma che istituisce il Controllo di Vicinato e di conseguenza i volontari nei vari gruppi territoriali è precisissima: un occhio vigile e diffuso per condividere informazioni e scambi di segnalazioni da trasmettere alle Forze dell’Ordine in merito a fatti o cose sospette, potenzialmente recanti danni o pericoli per i cittadini.

Un compito “di rete” privata, per interessi privati, ma esclusivamente destinata a “segnalare pericoli potenziali, probabili persone sospette, auto o mezzi non noti in zona”, non in sostituzione dei vigili, dei poliziotti, dei carabinieri e del Sindaco che è anche il capo dei vigili quindi l’autorità massima della “vigilanza territoriale”.

Ma quanto è ampia o stretta questa vigilanza territoriale? Quanto è discrezionale? Quali limiti di legge e soprattutto di buonsenso, correttezza e trasparenza esistono per garantire massime efficienza e risultati senza invadere altri campi come la privacy, l’estensione di una comunicazione, l’inserimento di note o info che con la sicurezza non hanno nella a che vedere?

Può un sindaco o un assessore o un consigliere comunale usare la “rete di vicinato” per avvisare che i mercatini degli obe-obei è aperto dalla tal ora alla tal altra? O che il pozzo è stato prontamente pulito? O che il mercato si svolge regolarmente anche se piove? O che domani c’è lo spargimento del sale nelle tali vie del paese? O che è stato ripristinato il servizio pullman per i bambini della scuola? O che l’acqua del Sindaco è nuovamente fruibile dopo la gelata?

E’ evidente che abbiamo fatto un elenco a casaccio, citato fatti o cose volutamente camuffate, ma il contenuto, il contesto, il tema di tanti sms fra gruppi di vicinato non ha nulla, proprio nulla, a che vedere con un servizio di segnalazione e di condivisione di un pericolo imminente di sicurezza pubblica e del cittadini.

Appaiono come messaggi di propaganda personale o elettorale, di autoincensamento, di autocompiacimento, di collante con gli elettori, di sfruttamento improprio di un mezzo e di un sistema – per legge ben codificato – a favore diretto. Certi temi, giustamente di interesse della società civile e solidali, possono quindi essere trasmessi tramite strumenti deputati: come una lettera del Sindaco, una email dell’assessore, una pubblicazione sull’albo pretorio del comune, o con lo stesso strumento del cellulare ma rivolto a tutti, non solo a qualcuno, dopo consenso singolo e dopo che ci sia una regolamento d’uso, visto che non esistono albi o elenchi cartacei in vendita con i numeri di cellulare o le email, almeno fin ora.

Chiediamo quindi a tutte le Autorità Pubbliche se tale uso sia consentito, se certe sentenze giudiziarie – già passate – e certe circolari di organi giudiziari facciano testo e siano da considerare legge a tutti gli effetti, in modo che vi sia un uso del “canale di vicinato” altamente utile, più opportuno, più dedicato, più in sintonia con la legge istitutiva e anche le giuste sollecitazioni pervenute sempre e puntualmente dalle Forze dell’Ordine.

Un uso inopportuno e indiscriminato di centinaia e migliaia di cellulari può anche essere una specie di impropria ingerenza nella vita privata, anche se non rigettata e rifiutata volontariamente dall’interessato, ma in ogni caso rappresenta uno “spot” improprio, autoreferenziale.

Più che messaggini e icone di compiacimento, sarebbe meglio fare dei fatti, rispettare promesse, essere concreti e reali, rispettando la legge e tutti i cittadini in modo uguale. Forse è meglio investire in telecamere, in video, in sorveglianza fisica, in passaggi in auto con lampeggianti, più illuminazione, una mappatura satellitare del territorio, una connessione rapida e “provante” in modo che anche la denuncia del singolo cittadino abbia sostanza giuridica e non sia archiviata come “ prova non cogente” o non utilizzabile”.

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Rifondazione Comunista “Nel Giorno della Memoria ricordiamo le persecuzioni ancora in atto”

Piacenza sera - Dom, 27/01/2019 - 14:08

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato della segreteria Provinciale di Rifondazione Comunista Piacenza in occasione della Giornata della Memoria

La nota stampa – “Il 27 gennaio del 1945 il lager di Auschwitz veniva liberato dall’Armata Rossa. Nel giorno stabilito per ricordare tutte le vittime della Shoah, la Federazione del Partito della Rifondazione Comunista si unisce alle celebrazioni per il Giorno della Memoria.

Augurandosi che crimini come l’Olocausto non si ripetano nuovamente, la Segreteria Provinciale, vuole ricordare tutte le persecuzioni ancora in atto in tutto il Mondo. È vero che oggi si ricordano i morti per mano nazifascista, ma noi vogliamo ricordare ai nostri concittadini che in questi anni le persecuzioni politico-razziali non si sono fermate e anzi, sono in aumento.

Ci riferiamo senza alcuna paura di essere smentiti a tutti gli uomini, donne e bambini che ogni giorno fuggono dal loro Paese d’origine a bordo di barconi fatiscenti e che sistematicamente vengono respinti da governi disumani; ci riferiamo agli indios brasiliani che vengono perseguitati dal neo governo di Bolsanero; ci riferiamo ai combattenti e alle combattenti che in Rojava resistono all’ISIS a dispetto della sfiducia del mondo Occidentale autodefinitosi democratico; ci riferiamo al popolo palestinese che è in costante conflitto per difendere il proprio territorio contro l’occupazione israeliana.

Ma il giorno della memoria non può, a nostro parere, sottacere altre discriminazioni come quelle prodotte da una politica liberista ed autoritaria che scarica sulle classi sociali più deboli e sui territori il costo della sua crisi, come il popolo dei lavoratori che cerca di sopravvivere alla strage che nel nostro Paese miete in media tre vittime al giorno.

Ci riferiamo, in questo giorno di ricordo e di lutto, a tutti i popoli, a tutti i movimenti e a tutti gli individui che resistono giorno dopo giorno ai soprusi di chi detiene il potere e tenta di privare i più deboli di ogni diritto!

Per tutte queste persone noi, oggi come ogni altro giorno, celebriamo il giorno della Memoria perchè nessuna vittima dell’odio razziale, politico o sociale sarà mai dimenticata”.

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Callori (Forza Italia) sul nucleare “Dal Governo servono risposte immediate”

Piacenza sera - Dom, 27/01/2019 - 13:59

Riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Fabio Callori –  Vice Coordinatore Vicario di Forza Italia – Emilia Romagna –  sulle politiche di governo in materia di dismissione degli impianti e stoccaggio delle scorie nucleari. – La nota stampa.

L’indecisione nucleare

Più di 30 anni fa, con le consultazioni referendarie del 1987, fu decretata per l’Italia la fine dell’era nucleare; a distanza di oltre tre decenni ancora la partita non è terminata. I numerosi Governi che si sono succeduti in tale lasso di tempo non sono stati in grado di giungere ad una soluzione risolutiva.

Addirittura il nuovo Governo, che pare inizi ad occuparsi del problema relativo alla dismissione degli impianti e allo stoccaggio delle scorie nucleari, lo affronta con posizioni interne diametralmente opposte: il Ministero dello Sviluppo Economico intende stoccare i rifiuti in depositi all’estero mentre, di opinione contraria, il Ministero dell’Ambiente che ritiene di realizzare un deposito nazionale in Italia.

Un paradosso se si considera che entrambe i Ministeri sono guidati dal Movimento Penta stellato. Occorre parallelismo tra le compagini governative in quanto il Ministero dello Sviluppo Economico è preposto a dare indirizzi ed autorizzazioni a SOGIN – Società di Stato responsabile dello smantellamento degli impianti nucleari e della gestione dei rifiuti radioattivi – e il Ministero dell’Ambiente a esprimere assenso a tali indirizzi.

Le aspettative riposte nella nuova Dirigenza del Paese erano alte a fronte di impegni di “poche parole e molti fatti”, ma la concretezza appare ben diversa. Il tanto decantato “fare” del Movimento 5 Stelle in realtà pare un rifuggire dai problemi: non si vogliono assumere decisioni in un momento così delicato quale l’imminenza delle elezioni Europee o il tema è troppo scottante?

Le risposte servono immediatamente, non ci si può permettere di perdere ancora tempo; bisogna capire se la decisione è esportare le scorie all’estero o realizzare il deposito nazionale per conferire i rifiuti in Italia; la mappatura dei siti idonei è già stata individuata da Sogin, che ha anche il compito di realizzare e gestire il Deposito Nazionale.

Disaccordi all’interno del Governo non fanno altro che dilatare i tempi mentre occorrono senza indugio decisioni e soluzioni condivise; è impensabile assistere a liti su temi importantissimi per i cittadini e per i territori che sono sede di impianti nucleari. Ma tale dissenso interno ai Ministeri è strategia politica o è reale incompatibilità?

Il nucleare negli anni ’80 è nato come opportunità, poi è divenuto un problema, ora anche se poco o niente se ne parla occorre assolutamente una soluzione definitiva.”

Fabio Callori

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Il lavoro che c’è: vietato non accettarlo L’Economia domani gratis

Il Corriere della Sera Economia - Dom, 27/01/2019 - 13:42
Migliaia di posti di lavoro in tutta Italia non trovano candidati. I paradossi in arrivo col reddito di cittadinanza
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Giovedì prossimo Telefisco, obbligatorio iscriversi online

Il Sole 24 Ore Norme e Tributi - Dom, 27/01/2019 - 13:23
Sul sito Internet del Sole 24 Ore è possibile consultare l’elenco delle 160 sedi dove sarà possibile seguire l’evento in sala...
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Le note di Liszt e Kodály al Municipale con la Savaria Symphony Orchestra

Piacenza sera - Dom, 27/01/2019 - 13:21

Fondazione Teatri di Piacenza, la Stagione Concertistica 2018/2019 ha preso il via nella serata del 26 gennaio con l’esibizione della Savaria Symphony Orchestra.

Sul palcoscenico del Teatro Municipale è arrivata la Savaria Symphony Orchestra. Conosciuta come una delle realtà musicali più antiche e rappresentative dell’Ungheria, diretta da Thomas Kornel, l’orchestra ha fatto risuonare le corde dell’emozione con un programma dedicato nella prima parte alla grande musica ungherese.

Si è partiti da “Les Préludes” di Franz Liszt, il più conosciuto tra i poemi sinfonici del compositore, e con la versione per orchestra della celebre Rapsodia ungherese n.2, per proseguire con le Dances of Galánta di Zoltán Kodály, composte nel 1933 per celebrare l’ottantesimo anniversario della Filarmonica di Budapest.

All’anima musicale russa è stato invece reso omaggio con il gran finale del programma del concerto: la Sinfonia n. 6 in si minore, op. 74, Patetica, ultima e tra le maggiori composizioni di Pëtr Il’ic Cajkovskij, eseguita per la prima volta nel 1863 a San Pietroburgo, nove giorni prima della morte del musicista, quasi a ideale “testamento” artistico.

La Savaria Symphony Orchestra, che ha fatto ritorno al Teatro Municipale di Piacenza dopo il successo del concerto del 2016, si è costituita alla fine dell’Ottocento con il nome di Filarmonica di Szombathely, dal nome dell’antica città ungherese in cui risiedono.

Nel 2007 ha deciso di utilizzare il nome della regione ungherese di cui Szombathely è capoluogo, la Savaria appunto. Il suo repertorio comprende musica classica, romantica e del ventesimo secolo. L’orchestra è inoltre nota per le sue esecuzioni di musica contemporanea: proprio per il repertorio contemporaneo la Fondazione Artsjus l’ha premiata nel 2001 per la diffusione della musica ungherese.


Oltre alla propria regolare attività sinfonica nella Bartók Hall di Szombathely, un’antica sinagoga, l’orchestra si esibisce regolarmente nei diversi festival ungheresi come il Bartók Festival di Budapest ed internazionali, in Austria, dove ha una regolare presenza, Francia, Italia, Germania, Svizzera, Lussemburgo.

L’eccezionale qualità del suo lavoro le ha permesso di aggiudicarsi il premio Béla Bartók-Ditta Pasztory nel 1990.

Thomas Kornel è direttore ospite principale della Savaria Symphony Orchestra. Ha vinto recentemente il secondo premio e due premi speciali nel Concorso dell’Opera di Nizza e nel 2016 ha vinto il terzo premio all’Atlantic Coast International Conducting Competition in Portogallo.

Negli ultimi anni ha diretto la ORF, Orchestra della Radio di Vienna, la Vienna Chamber Orchestra, Argovia Philharmonic, Dohnányi Orchestra Budafok, Danubia Orchestra Óbuda, Zugló Philharmonic, Fort Wayne Philharmonic, North Czech Philharmonic Orchestra Teplice.

Precedentemente è stato direttore assistente alla Denver Philharmonic Orchestra, Lamont Symphony Orchestra e St.Stephen King Youth Orchestra. Nel 2013 è stato direttore musicale della Lamont Symphony Orchestra di cui ha diretto varie produzioni operistiche.

Appassionato di musica contemporanea è stato direttore del Nebula Ensemble, con cui ha presentato oltre 50 prime assolute di compositori quali Helmut Lachenmann, Gyorgy Kurtág and Peter Eötvös , dal 2014 al 2018.

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Giornata della Memoria: la cerimonia e la medaglia ai familiari di un deportato

Piacenza sera - Dom, 27/01/2019 - 12:27

Giorno della memoria, cerimonia istituzionale e consegna delle medaglie a Piacenza.

Nella mattinata del 27 gennaio – presso il Giardino della Memoria dello stradone Farnese – la cerimonia istituzionale di commemorazione delle vittime della Shoah.

Il prefetto Maurizio Falco ha consegnato la medaglia d’onore – concesse ai cittadini italiani militari e civili deportati e internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra nell’ultimo conflitto mondiale – ai familiari di Omero Quarati, pittore ed insegnante nato ad Alessandria, che ha vissuto gran parte della sua vita in Val Nure.

Presenti la vedova di Omero Quarati, le figlie Elisa e Silvia con i figli.

Morto nel 1995, Quarati fu rinchiuso nel 1943 nel campo di concentramento di Strasshof in Austria, dal quale riuscì a fuggire per poi continuare la lotta partigiana in Italia.

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“Si commemora una pagina inumana della nostra storia” – ha commentato il vicesindaco Elena Baio – “vorrei complimentarmi con gli studenti e i giovani che oggi, nonostante sia domenica, si sono alzati presto e sono qui con noi. La memoria storica è infatti importante per i ragazzi, affinchè la Shoah – così come tutti i genocidi che hanno segnato gli ultimi 100 anni della storia umana –  non avvengano più in futuro”.

“La memoria e il ricordo sono strumenti non certo da utilizzare per rinfocolare vendette o rimisurare le colpe, ma per insegnare a non ripetere più incredibili errori di cui l’umanità si è macchiata, e che al tempo venivano presentate come azioni politiche giuste” – ha evidenziato nel suo intervento il prefetto Falco – “Seppur costellata da tali e continue contraddizioni, e capovolgimenti delle sorti tra vittime e carnefici, tutta l’esperienza umana non smette di comunicare che la base delle società democratiche è il rifiuto senza se e senza ma della violenza e della sopraffazione come strumento di potere”.

“Se sapremo sommare” – ha concluso –  “e non speculativamente contrapporre i fatti e i naturali sentimenti di pietà e solidarietà universale dovuti verso tutte le vittime del passato – come facciamo oggi, ma a maggior ragione verso tutti i diseredati e gli esclusi del nostro tempo- avremo esercitato nel modo migliore il diritto – dovere del ricordare, e potremo rafforzare il progetto della democrazia con maggiore dignità.

“Questo può avvenire solo attraverso il collante sociale della fiducia reciproca, che chiama tutti a guardare a un futuro con meno ombre, anche se pure talvolta ancora oggi, in certe occasioni, sembrano ancora addensarsi al nostro orizzonte”.

Alla cerimonia era presente a rappresentanza delle istituzioni piacentine anche il vicepresidente della Provincia Sergio Bursi, insieme alle diverse autorità civili e militari, Anpi e associazioni combattentistiche.

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Giornata della memoria, Rifondazione: «Ricordiamo tutti i perseguitati del mondo di oggi»

Il Piacenza - Dom, 27/01/2019 - 12:26

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